Metro Chiaiano Napoli
13 Gennaio Gen 2018 1610 13 gennaio 2018

Branco in azione a Napoli: 15enne brutalmente picchiato

L'episodio davanti alla metropolitana di Chiaiano. Per il questore si tratta di «assurda e immotivata violenza». Alla vittima è stata asportata la milza. La madre: «Si faccia giustizia».

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Una «assurda e immotivata violenza aggressiva di un branco». Così il questore di Napoli, Antonio De Iesu, ha descritto il brutale pestaggio subito da Gaetano, un 15enne, il 12 gennaio 2018 a Napoli. «Si stanno estrapolando immagini e ricostruendo i fatti. Abbiamo elementi investigativi su cui orientare le indagini», ha aggiunto chiamando in causa il contesto ambientale, ma anche l'assenza di collaborazione dei cittadini: «Nessuno ci ha chiamato per raccontarci quanto successo».

SECONDO PESTAGGIO IN POCHI GIORNI. Nessuno degli aggressori era armato: questa volta niente coltelli, come accaduto nel caso di un altro ragazzino, Arturo, gravemente ferito il 18 dicembre 2017 in via Foria. «Sono branchi che si mettono insieme, che eludono anche la sorveglianza dei genitori, forse assenti, e si rendono protagonisti di questi atti vili», ha spiegato De Iesu.

LA POLIZIA POTREBBE SENTIRE LA VITTIMA. Il ragazzo è stato operato: gli è stata asportata la milza. Mentre le indagini stanno proseguendo a tappeto per identificare i circa 15 ragazzini che lo hanno picchiato con calci e pugni, verso le ore 18.30, davanti alla metropolitana di Chiaiano, quartiere della periferia di Napoli. Gli agenti della polizia di Stato, oltre a visionare le immagini delle telecamere di videosorveglianza, potrebbero presto sentire la vittima del pestaggio.

Il 15enne era con due cugini che sono riusciti a scappare. Escluso che dietro il pestaggio possa esserci una rapina: la pista è quella di una violenza del tutto immotivata

Da quanto al momento ricostruito, il 15enne era in compagnia di due cugini, si stavano recando a Qualiano per incontrare altri amici quando il branco è entrato in azione. I cugini sono riusciti a scappare mentre il 15enne è rimasto in balia della violenza. Quando tutto è finito, il ragazzino è riuscito a ritornare a casa, a Melito (Napoli), ma il dolore era forte così uno zio lo ha accompagnato all'ospedale di Giugliano. Lì i medici hanno riscontrato il danno alla milza. Escluso che dietro il pestaggio possa esserci una rapina: la pista è quella di una violenza del tutto immotivata.

LA MAMMA: «NON DEVE CAPITARE PIÙ». Stella, la madre di Gaetano, ha affidato ai microfoni del Tgr Campania il suo appello: «Queste cose non devono più accadere, si deve fare giustizia. A mio figlio poteva capitare anche qualcosa di peggio. Non è possibile che episodi del genere si ripetono con tanta frequenza».

AVVICINATO E PRESO DI MIRA. Alla donna Gaetano ha raccontato di essere stato avvicinato insieme con i cugini dal gruppetto di sconosciuti all'esterno della stazione della metropolitana di Chiaiano, mentre aspettava un bus. Il branco lo ha preso di mira e poi lo ha circondato e colpito a calci e pugni, senza motivo: «Gli hanno chiesto di dove fosse, lui non ha risposto. Ed è scattata la violenza».

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