Esplosione Sesto
14 Gennaio Gen 2018 0921 14 gennaio 2018

Milano, esplosione in una palazzina: sei feriti

Una deflagrazione all'ultimo piano di un edificio di Sesto San Giovanni, nel milanese, ha distrutto due appartamenti. Secondo le prime rilevazioni la causa sarebbe da imputare a una fuga di gas.

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Un'esplosione, le cui cause sono ancora da verificare, ha distrutto due appartamenti di un edificio a Sesto San Giovanni, nel Milanese. L'esplosione, avvenuta intorno alle 5 del mattino del 14 gennaio in via Villoresi, ha coinvolto due nuclei familiari causando sei feriti, cinque in un appartamento e uno in un altro.

NESSUN FERITO IN MANIERA GRAVE. Nessuna delle vittime è stata ferita in modo grave. I cinque del primo appartamento hanno subito traumi lievi tra loro anche un bambino. Il sesto ferito, una persona di 73 anni, che viveva nell'altro appartamento, ha riportato ustioni di secondo grado. Ciò fa supporre che l'esplosione, sulla cui causa stanno indagando i vigili del fuoco, sia avvenuta nell'appartamento di quest'ultimo. Tre feriti sono stati portati al Niguarda, tra cui l'ustionato, e tre all'ospedale San Raffaele. Nessun passante, vista anche l'ora dello scoppio, è rimasto colpito dalla caduta dei calcinacci sulla strada.

SCOPPIO SENTITO PER DIVERSI CHILOMETRI. Le famiglie residenti nell'edificio sono state temporaneamente evacuate e sono ora assistite in un punto di emergenza allestito sul posto. Questo in attesa che i vigili del fuoco facciano le verifiche sulla stabilità dell'edificio. L'esplosione ha colto nel sonno le famiglie coinvolte causando ma anche quelle dell'intero quartiere. Secondo una testimonianza, lo scoppio è stato avvertito in un raggio di diversi chilometri. Si tratta di una zona densamente abitata di Sesto San Giovanni nei pressi della fermata metro di Sesto Marelli.

L'ora in cui questa esplosione è avvenuta ha anche però evitato ulteriori vittime a causa dei calcinacci e dei vetri caduti sulla strada sottostante. Tra i feriti vi è anche un bambino che sarebbe stato colpito da un oggetto caduto da un mobile. Ha riportato ferite non gravi così come gli altri coinvolti. I vigili del fuoco e la polizia stanno raccogliendo indizi per accertare la natura dello scoppio che, presumibilmente, è avvenuto nell'abitazione della persona di 73 anni che viveva da solo, l'unica ad aver riportato ferite da ustioni.

NUOVO CROLLO IN MATTINATA. Nel corso della mattinata Vigili del Fuoco e forze dell'ordine hanno iniziato i sopralluoghi fino a un successivo crollo. I tecnici avevano appena terminato la rimozione di gran parte dei detriti dovuti all'esplosione, quando si è verificato un nuovo crollo di detriti e di intonaco dalla parte alta dell'edificio. Pompieri, forze dell'ordine e tecnici sono riusciti a spostarsi in tempo. Il crollo ha determinato una grande nuvola di polvere.

RICOLLOCATE SETTE FAMIGLIE IN UN ALBERGO. Il nuovo episodio ha reso del tutto evidente l'instabilità del palazzo e ne ha confermato l'inagibilità. Il Comune ha nel frattempo provveduto tempestivamente a collocare sette famiglie in un albergo poco distante, mentre le altre hanno deciso di trasferirsi da parenti, famigliari o amici. Si sta valutando anche l'agilità della palazzina adiacente in cui sono stati danneggiati due balconi: si sta provvedendo ad abbattere quanto è rimasto dei balconi in modo da evitare che i residui possano crollare.

FORSE ESPLOSA CONDUTTURA DI GAS. «È probabile che l'esplosione sia dovuto allo scoppio di una tubatura del gas. Nell'appartamento dove vive un anziano». Lo ha spiegato il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano. Secondo quanto riferito, nello stabile abitano una dozzina di famiglie e 24 persone. L'esplosione ha determinato la distruzione delle pareti su diversi lati dell'appartamento tanto che dall'esterno è visibile l'arredamento dei locali sia lo sbriciolamento dell'intonaco su un'intera facciata del palazzo. I detriti hanno danneggiato anche una palazzina vicina.

INTERO STABILE INAGIBILE. «Allo stato attuale, dopo le prime verifiche strutturali, l'edificio è stato dichiarato non agibile e questo probabilmente per 10-15 giorni a tutela dei residenti ha detto ancora il sindaco. Sarà valutata anche l'agibilità di un edificio vicino danneggiato dallo scoppio. Intanto gli inquilini del palazzo sono sotto choc. Una ventina di loro è stata accolta nel vicino Feeling Bar di via Oslavia, che ha aperto molto prima dell'orario abituale per poterli accogliere.

SVEGLIATI DA UN BOATO. «Ci siamo svegliati di soprassalto, abbiamo pensato solo ad uscire prima possibile dal palazzo» ha spiegato Valentina, una ragazza la cui madre, Carmen, abita al quarto piano, quello sotto l'appartamento distrutto. «n quella casa abita il signor Roberto, non abbiamo rapporti con lui. Da quel che sappiamo abita da solo. Io non abito qui, sono venuta a dormire da mia madre» ha aggiunto Valentina. «Abito sopra il mio bar, proprio a pochi metri dal palazzo dell'esplosione», ha spiegato Alessandro Farina «Apriamo normalmente alle 8 ma io ho aperto molto prima per accogliere gli evacuati. Molti di loro li conosco. Anche la mia casa tremava. Ho avuto paura e sono sceso subito e ho pensato di poter dare una mano in questo modo».

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