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14 Gennaio Gen 2018 1253 14 gennaio 2018

Napoli, altra baby gang in azione: in 10 feriscono due ragazzi

Un gruppo di ragazzi armato di catena ha aggredito due studenti di 14 e 15 anni a Pomgiliano d'Arco. I due sono stati circondati e picchiati e derubati.

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In dieci, armati di catena per rapinare uno smartphone: ennesimo raid di una baby gang a Pomgiliano d'Arco (Napoli). È accaduto nella tarda serata di del 13 gennaio: vittime due studenti di 14 e 15 anni, circondati e picchiati dagli aggressori che li hanno derubati di un telefonino. Le vittime, medicate in ospedale e poi dimesse, si sono rivolte ai carabinieri che hanno identificato due degli aggressori, un 15enne e un 13enne, quest'ultimo non imputabile.

AGGRESSIONE NELLA VILLA COMUNALE DI POMIGLIANO. L'aggressione è avvenuta nella villa comunale di Pomigliano d'Arco. I carabinieri di Castello di Cisterna, chiamati sul posto, hanno raccolto le descrizioni degli aggressori e poco dopo hanno rintracciato due dei componenti del branco, arrestando per rapina un 15enne incensurato del luogo e bloccando un minore di 13 anni, non imputabile, di Somma Vesuviana. Il primo era ancora in possesso di una catena con cui aveva minacciato e picchiato i due studenti.

Questi ultimi, trasportati in ospedale a Nola, sono stati medicati e dimessi: entrambi hanno riportato contusioni al volto e all'addome. Sono in corso le indagini per dare un nome agli altri componenti della baby gang. Il fatto avviene a 24 ore da un'altra aggressione opera del branco avvenuta davanti alla metropolitana di Chiaiano.

LA RAPINA NON ERA LO SCOPO DELLA VIOLENZA. Secondo gli investigatori la rapina non era il fine dell'aggressione, ma tutto sarebbe nato come violenza fine a se stessa per poi trasformarsi in rapina. Tra i dettagli che emergono, anche il fatto che non si conoscessero tra loro aggressori e vittime, mentre sussisterebbe un rapporto consolidato tra i componenti del branco. I due studenti aggrediti sono un 15 enne del posto e un 14 enne originario di Mantova che era ospite a casa dell'amico. Sull'episodio proseguono le indagini dei carabinieri.

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