Qualcomm
24 Gennaio Gen 2018 1143 24 gennaio 2018

Qualcomm, abuso di posizione dominante: stangata da 997 milioni

Secondo la Commissione europea l'azienda americana ha pagato miliardi di dollari alla Apple per cinque anni, affinché non si servisse dei chip prodotti dai suoi concorrenti.

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Stangata da 997 milioni di euro per Qualcomm, azienda americana specializzata in tecnologie wireless e processori per dispositivi mobili, accusata dalla Commissione europea di aver abusato della sua posizione dominante pagando miliardi di dollari alla Apple affinché non si servisse da altri produttori di chip. «Qualcomm ha illegalmente tenuto fuori i suoi rivali dal mercato per oltre cinque anni», ha spiegato la commissaria alla Concorrenza, Margrethe Vestager, sottolineando come in questo modo abbia negato «ai consumatori e ad altre società possibilità di scelta e opportunità di innovazione».

Nel mirino della Commissione europea sono finiti in particolare i chip LTE che permettono agli smartphone e ai tablet di connettersi alle reti mobili 4G. Sebbene Qualcomm sia di gran lunga il maggior produttore di questi chip ci sono dei concorrenti attivi sul mercato che hanno provato a farsi largo, ad esempio Intel, e che sarebbero stati danneggiati dall'intesa raggiunta con Apple.

I TERMINI DELL'ACCORDO CON APPLE. L'azienda di Cupertino, secondo Bruxelles, ha infatti siglato un accordo con la stessa Qualcomm nel 2011, in virtù del quale il produttore di chip ha garantito «pagamenti significativi» alla società fondata da Steve Jobs in cambio della certezza di esserne fornitore unico. Nel 2013 l'accordo è stato esteso fino al 2016, prevedendo che nel caso in cui Apple avesse lanciato un dispositivo con un processore fornito da rivali di Qualcomm, non solo i pagamenti sarebbero terminati, ma sarebbero scattati anche i rimborsi di quanto versato fino a quel momento.

SANZIONE PARI AL 4,7% DEL FATTURATO. I documenti interni raccolti nell'indagine e citati dalla Commissione mostrano che Cupertino ha seriamente preso in considerazione di avviare un rapporto con Intel, ma i paletti fissati da Qualcomm sono stati d'impedimento. In sostanza, l'azienda è riuscita a chiudere la porta di Apple ai suoi rivali. Tale comportamento è stato qualificato dall'esecutivo comunitario come abuso di posizione dominante. E quindi è scattata la sanzione, pari al 4,7% del volume d'affari del produttore di chip.

QUALCOMM ANNUNCIA IL RICORSO. Qualcomm ha annunciato che farà immediatamente ricorso al Tribunale dell'Unione europea contro la multa: «Siamo certi che l'accordo (con Apple, ndr) non violasse le norme antitrust dell'Unione europea, non pregiudicasse il mercato e non danneggiasse i consumatori europei», ha detto Don Rosenberg, executive vice president e general counsel dell'azienda, «crediamo che ci siano gli estremi per un riesame del caso e inizieremo subito l'iter dell'appello».

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