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Sparatoria di Macerata

Traini
RAID DI MACERATA
5 Febbraio Feb 2018 1237 05 febbraio 2018

Macerata, cosa ha detto Traini ai carabinieri

L'autore del raid razzista voleva andare in tribunale per uccidere Innocent Oseghale, lo spacciatore di cittadinanza nigeriana accusato dell'omicidio della giovane Pamela Mastropietro.

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Luca Traini.

«Volevo vendicare Pamela e fare qualcosa contro l'immigrazione, perché il fenomeno dell'immigrazione clandestina va stroncato». È quanto ha detto nelle sue dichiarazioni spontanee davanti ai carabinieri di Macerata Luca Traini, il 28enne autore del raid razzista del 3 febbraio. La procura formalizzerà il 5 febbraio la richiesta di convalida dell'arresto e molto probabilmente il 6 febbraio ci sarà l'interrogatorio di garanzia.

«VOLEVO UCCIDERE OSEGHALE». Traini, parlando con i carabinieri, ha aggiunto che il suo proposito originale era quello di andare in Tribunale per uccidere Innocent Oseghale, lo spacciatore di cittadinanza nigeriana accusato dell'omicidio della giovane. Ma all'ultimo momento avrebbe cambiato idea, iniziando a sparare contro ogni persona di colore incontrata lungo la sua strada (leggi anche: Luca Traini, l'aggressore di Macerata era candidato leghista).

IL LEGALE: «ALLARMANTE SOLIDARIETA'». Intanto una serie di messaggi di solidarietà nei confronti di Luca Traini sono stati espressi per strada al suo legale Giancarlo Giulianelli, secondo il quale invece l'azione del suo assistito è stata «scellerata». Lo ha riferito l'avvocato dopo un incontro con il 28enne nel carcere di Montacuto. «Politicamente c'è un problema», ha detto Giulianelli, «Mi ferma la gente a Macerata per darmi messaggi di solidarietà nei confronti di Luca. È allarmante ma ci dà la misura di quello che sta succedendo».

«COLPA DELLA CLASSE POLITICA». «Questa classe politica: destra, sinistra, centro», ha chiesto il legale «come ha trattato il problema dei migranti? Se questo è il risultato... Luca è la punta di un iceberg, la più eclatante e da condannare, ma la base è molto più vasta. Ci sono persone, e non è neanche un fatto di razzismo, che non condividono il modo di gestire i migranti. La politica non ha dato una risposta al problema», ha concluso Giulianelli, «la destra l'ha strumentalizzato, la sinistra l'ha ignorato e sottovalutato. Se nel formicaio ci metti altre formiche, scoppia e poi può succedere questo...».

IL SINDACO: «EPISODIO NON ISOLATO». «Dobbiamo chiamare quello che è avvenuto sabato una rappresaglia nazi-fascista di una persona che in un bar aveva dichiarato che sarebbe andato a sparare ai neri. Non è un fatto isolato, c'è un fermento che dobbiamo essere in grado in maniera esplicita e non ambigua di fermare e combattere», ha detto il sindaco di Macerata, Romano Carancini, intervenendo dal palco della kermesse dei candidati Pd alle elezioni, in corso a Roma.

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