Jessica
Aggiornato il 08 febbraio 2018 7 Febbraio Feb 2018 1318 07 febbraio 2018

Milano, ragazza uccisa a coltellate: cosa sappiamo

Il corpo di Jessica, 19 anni, è stato trovato in un appartamento di via Brioschi. Arrestato un tranviere di 39 anni. Ha tentato un approccio, ma è stato respinto. Al pm ha detto: «Ho rigirato il coltello contro di lei».

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Uccisa a coltellate dall'uomo che aveva appena respinto. C'è un rifiuto dietro l'omicidio di Jessica Valentina Faoro, la 19enne morta il 7 febbraio in un appartamento di via Brioschi, a Milano. In manette Alessandro Garlaschi, tranviere di 39 anni. La vittima, prima di essere uccisa, ha cercato di difendersi. Ma «io ho rigirato il coltello che aveva in mano contro di lei e l'ho colpita allo stomaco», ha detto Garlaschi al pm Cristiana Roveda, in una sorta di confessione del delitto. L'uomo è accusato di omicidio e di aver cercato di bruciare il corpo della giovane. Si trova in un Centro di osservazione neuropsichiatrica ed è sorvegliato a vista.

LE PRIME AMMISSIONI DEL PRESUNTO ASSASSINO. «Ho fatto un guaio enorme, ho una ragazza morta in casa», avrebbe detto Garlaschi al portiere subito dopo l'omicidio, ammettendo quindi le proprie responsabilità. Gli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dal pm Cristina Roveda, indagano per stabilire con certezza cosa sia accaduto. Al vaglio degli inquirenti anche la posizione della moglie: al momento del delitto non sarebbe stata in casa, ma nessuna ipotesi investigativa viene trascurata, come conferma il lungo interrogatorio in questura della donna.

LA RABBIA DEI VICINI DI CASA. Nel pomeriggio la rabbia dei vicini si scatena contro Garlaschi: «Vergogna», «spero tu marcisca in galera», sono alcune delle frasi urlate contro di lui mentre la polizia lo stava portando via dall'appartamento. La vittima è la figlia di un collega. Cosa ci facesse in quell'appartamento è ancora da chiarire. Secondo alcuni testimoni la ragazza, un passato difficile alle spalle, faceva le pulizie nella casa dei coniugi Garlaschi.

DENUNCIATO IN PASSATO PER STALKING. Una coppia «schiva e scostante», dicono i vicini di casa. I due vivevano da anni nel condominio, proprietà di una cooperativa di tranvieri, ma si erano trasferiti da poco nell'alloggio della tragedia, dopo i problemi sorti con una vicina, una collega che Garlaschi aveva importunato fino a costringerla a denunciarlo per stalking.

AVEVA MOSTRATO LE FOTO DI JESSICA AD ALCUNI CONOSCENTI. Con alcuni conoscenti, l'uomo si sarebbe vantato di quella bella ragazza che faceva le pulizie in casa sua. «Mi aveva fatto vedere le foto di Jessica sul cellulare, diceva che li aiutava a stirare le camicie. In un certo senso se ne vantava», ha raccontato un collega, «le foto erano normali, ma prima di lei c'era un'altra ragazza, molto giovane, che stirava in topless. Non mi sembra una cosa comune».

JESSICA "OSPITE" DELLA COPPIA? Nel palazzo c'è anche chi sostiene che quella fosse solo una copertura per nascondere un subaffitto. Sembra che Jessica pagasse una piccola cifra per vivere lì. Era arrivata una decina di giorni prima da una comunità per ragazze madri, dopo aver partorito un bimbo che aveva deciso di dare in adozione.

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