Gobee
14 Febbraio Feb 2018 1916 14 febbraio 2018

Bike sharing, i vandali costringono Gobee a lasciare l'Itala

Biciclette rubate, distrutte o daneggiate: il colosso asiatico abbandona l'Europa dov'era approdato solo lo scorso autunno. 

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Centinaia di biciclette distrutte, danneggiate o rubate da vandali e ladri: un danno economico troppo grande, che ha spinto il colosso asiatico del bike sharing a flusso libero Gobee bike a lasciare l'Italia e persino l'Europa, dove era sbarcato con le sue flotte di bici verdi appena lo scorso autunno. Ad annunciare l'interruzione delle attività è stata la stessa società di Hong Kong, con una mail inviata a tutti gli iscritti alla propria app.

DANNI AL 60% DELLA FLOTTA. «Con tristezza annunciamo ufficialmente alla nostra comunità di utenti la fine del servizio» - si spiega nel messaggio - «nelle ultime settimane i danni alla nostra flotta hanno raggiunto limiti che non possiamo più contenere con le nostre forze e con le nostre risorse; durante i mesi di dicembre e gennaio le nostre biciclette sono diventate il bersaglio di sistematici atti di vandalismo, trasformandosi così in oggetti da distruggere per puro divertimento. Mediamente, il 60% della nostra flotta europea ha subito danneggiamenti, vandalismi o è stato oggetto di fenomeni di privatizzazione. Per questi motivi non c'è stata altra opzione se non procedere al termine del servizio a livello nazionale e continentale».

UN'AVVENTURA DURATA POCHI MESI. Una decisione «sofferta dal punto di vista morale, umano e finanziario», aggiunge Gobee Bike, ringraziando comunque i Comuni «che hanno riposto fiducia nel progetto» e comunicando di aver già chiuso gli account degli iscritti, con il rimborso di ogni eventuale credito residuo. L'avventura europea del gigante del noleggio bici 2.0 è durata solo pochi mesi. L'iniziale successo dello sbarco delle ruote verdi in Francia, a Parigi e Lille, e quindi in Belgio a Bruxelles, aveva spinto la società di Hong Kong ad ampliarsi anche in Italia. Risale ai primi giorni di novembre il lancio del servizio a Torino, seguito, il mese successivo, da quelli di Roma e Firenze.

LE BICI ORMAI INTROVABILI. I problemi non hanno tardato a manifestarsi: nel capoluogo toscano, dove Gobee era presente con una flotta di circa 400 bici in teoria destinata ad accrescersi nel tempo, da settimane era diventato sempre più difficile reperire i mezzi, progressivamente scomparsi dalle strade. Una situazione analoga a quella riscontrata nelle altre due città. Fino alla decisione odierna di chiudere ufficialmente i battenti e salutare l'Europa.

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