Nordahl Lelandais Voudrait Qu Une Seule Arrestation Resolve Tout Ce Qu N Pas Pu Resoudre
14 Febbraio Feb 2018 2053 14 febbraio 2018

Chi è Nordahl Lelandais, il serial killer che ha spaventato la Francia

L'uomo ha ammesso per la prima volta di essere coinvolto nella morte della piccola Maelys. E gli inquirenti annunciano di aver trovato il corpo. Ma l'uomo è sospettato di altri omicidi.

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Gli incubi di Francia potrebbero presto finire. Il serial killer delle alpi ha iniziato a raccontare. Nordahl Lelandais, 34 anni, ha iniziato a confessare. L'uomo è in cella dal 3 settembre del 2017 ma ha iniziato a raccontare la sua verità solo il 14 febbraio, spiegando agli inquirenti come trovare il corspo della piccola Maelys, una bimba di nove anni scomparsa in agosto. Ma l'uomo è sospettato anche di altri delitti. Ecco cosa sappiamo.

1. La confessione: «Ho ucciso Maelys involontariamente»

L'uomo di 34 anni è stato preso in consegna dalla sua cella di Saint-Quentin-Fallavier, nel dipartimento dell'Isère, poco prima delle otto del 14 febbraio. Dopo una breve sosta al palazzo di giustizia di Grenoble, è stato condotto dalla gendarmeria a fare un giro nel circondario di Pont-de-Beauvoisin, il comune in cui la piccola è scomparsa fra il 26 e il 27 agosto ad una festa di matrimonio nella regione di Grenoble. Il sospetto ha chiesto di potersi esprimere in presenza del suo avvocato e dei giudici incaricati dell'inchiesta. Secondo quanto riportato dalla Bfm-Tv Lelandais avrebbe «confessato» di aver ucciso la piccola, auspicando il corpo della bimba venga ritrovato.

TROVATI I RESTI DELLA PICCOLA. L'uomo non avrebbe precisato le circostanze del dramma, ma indicato il luogo in cui ha sepolto il corpo della piccola. Nel corso della giornata il procuratore di Grenoble, Jean-Yves Coquillat ha annunciato che gli agenti hanno «ritrovato i resti del corpo della bambina», in particolare, «il cranio e alcune ossa» di Maelys. Nel corso dell'interrogatorio, Lelandais ha indicato di aver ucciso la bambina «involontariamente» e di essersi poi «sbarazzato del corpo». Ha poi presentato le «scuse» alla stessa Maelys e ai suoi genitori. Il corpo era stato seppellito in un luogo di montagna, nel massiccio della Chartreuse.

Il manifesto con la piccola Maelys.

2. Le indagini: incastrato da una piccolissima traccia di sangue

La svolta che ha convinto l'uomo a parlare è arrivata inseguito alla rilevazioni sulla sua auto. La scientifica ha rilevato traccie di sangue nel bagagliaio della sua auto e successivi esami hanno scoperto trattarsi del sangue della piccola Maelys. Un minuto dopo la scomparsa della bimba, durante la festa di nozze, il cellulare di Lelandais veniva messo in 'modalità aereo', poi una videocamera filmava la sua auto che lasciava il parcheggio del locale. Al fianco del guidatore, disse a suo tempo il procuratore, si «vedeva una persona dalla forma sottile, in un abito bianco». Poco meno di un'ora dopo, la stessa videocamera riprendeva l'auto di ritorno verso la festa, in senso inverso, ma al posto del passeggero la sottile silhouette non c'era più.

3. Gli altri omicidi: sospettato di aver tolto la vita anche di un militare

Su Lelandais pesa inoltre il sospetto di altri omicidi. L'uomo è stato indagato anche per la scomparsa di un caporale di 24 anni. La piccola Maelys non e' mai stata ritrovata, mentre di Arthur Noyer, il militare di 23 anni sparito, è stato ritrovato il cranio lo scorso settembre a Montmelian, a 15 chilometri da Chambery, al confine con l'Italia. Alcuni temono che Lelandais sia un killer seriale ma finora lui ha sempre negato tutto.

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