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SPAZZATURA NAPOLI PASSARIELLO
15 Febbraio Feb 2018 1545 15 febbraio 2018

Napoli, voto di scambio e traffico di rifiuti: cosa sappiamo

La procura ha aperto un'inchiesta per corruzione. Indagate, in piena campagna elettorale, almeno 10 persone. Fra loro Luciano Passariello, consigliere regionale e candidato alla Camera per Fratelli d'Italia.

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La procura di Napoli ha aperto un'inchiesta per voto di scambio, corruzione e traffico di rifiuti che coinvolge alcuni esponenti del centrodestra. Le indagini riguardano anche la Sma, società partecipata della Regione Campania che si occupa di ambiente, bonifica dei siti inquinati e depurazione delle acque, già al centro di un'inchiesta per peculato.

CHI SONO GLI INDAGATI. Diverse perquisizioni sono in corso da parte della polizia e gli indagati sarebbero almeno 10. Fra loro spuntano i nomi del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luciano Passariello, candidato alla Camera nel collegio uninominale di Secondigliano e come capolista nel proporzionale, e di un altro esponente della destra campana, Agostino Chiatto, che fa parte della segreteria politica di Passariello.

PERQUISIZIONI NEGLI UFFICI DELLA SMA. Le perquisizioni, in base alle prime informazioni disponibili, si stanno svolgendo proprio negli uffici della Sma e in quelli di Passariello. L'inchiesta è coordinata dal procuratore Giovanni Melillo e dall’aggiunto Giuseppe Borrelli ed è condotta dai pm Sergio Amato, Ivana Fulco, Celeste Carrano, Henry John Woodcock e Ilaria Sasso del Verme.

LA VIDEO INCHIESTA DI FANPAGE. Secondo quanto riportato da quotidiano online Fanpage.it, «le perquisizioni sono frutto di parte di una inchiesta video di Fanpage.it che riguarda il ciclo dei rifiuti, durata 6 mesi e che sarà pubblicata nelle prossime ore». Il quotidiano sostiene di aver «documentato una serie di attività che coinvolgono alcuni esponenti politici, quasi tutti candidati alle elezioni politiche del prossimo 4 marzo, in vari schieramenti».

Passariello, lo scorso 14 febbraio, ha accompagnato la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni nel suo tour elettorale partenopeo. Classe 1961, imprenditore, è stato già consigliere comunale a Napoli nel 2001 nelle file del centrodestra. È stato eletto per la prima volta al Consiglio regionale nel 2005 con Forza Italia. Alle ultime elezioni regionali, invece, è sceso in campo ed è stato eletto con Fratelli d'Italia.

SOMME DI DENARO IN CAMBIO DI UN APPALTO. Il presunto illecito che ha fatto scattare gli accertamenti della procura, secondo quanto trapelato da ambienti investigativi, consisterebbe in somme di denaro - non si sa se promesse o versate - in cambio di un appalto presso la Sma, provenienti da un imprenditore considerato legato a un clan di camorra.

PASSARIELLO SI DIFENDE. Passariello, nella serata del 15 febbraio, ha dato la sua versione dei fatti: «Non mi è stata contestata nessuna condotta diretta che si ipotizzi antigiuridica. Risulto coinvolto perché altre persone avrebbero fatto il mio nome. Qualcuno può millantare credito, ma essere nominato da terze persone è cosa ben differente dal commettere reati».

L'APPELLO A NON «GETTARE FANGO» PRIMA DELLE ELEZIONI. La polizia, ha aggiunto Passariello, ha effettuato «una perquisizione nel mio ufficio in consiglio regionale, prelevando documenti per fatti che sarebbero risalenti al mese di febbraio 2018 e tutt'ora in corso». Tutto questo «accade a soli 15 giorni dalle elezioni politiche che mi vedono impegnato in prima persona come candidato. Invito gli organi di informazione a riportare i fatti così come sono, evitando strumentalizzazioni politiche utili solo a gettare fango».

MELONI: «CREDO NELLO STATO DI DIRITTO». La leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ha commentato così la notizia dell'inchiesta aperta a Napoli: «Ho saputo oggi che Luciano Passariello è indagato. Ora cercherò di capire cosa è accaduto, sono rigida e credo nello stato di diritto. Non ho problemi: se si dovesse scoprire che non era una persona degna, prenderemo le conseguenti determinazioni, ma spero che questa indagine finisca come tutte quelle del pm Woodcock, con un nulla di fatto».

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