Vaccini: Fi, Veneto si conformi a legge
Aggiornato il 13 marzo 2018 12 Marzo Mar 2018 1615 12 marzo 2018

Vaccini, la situazione da Nord a Sud tra scadenze e proroghe

Decine di bambini rimandati a casa in Sardegna. Quattro esclusi a Milano, tre a Sulmona. Ma l'Iss esulta: «Raggiunto il 95% della copertura». Ma qualche regione sposta la scadenza a fine mese.

  • ...

Il 10 marzo è scaduto il il termine ultimo per la presentazione dei documenti per le vaccinazioni dei figli stabilito dal Miur. L'Istituto Superiore di Sanità ha stabilito che dal 12 è partito il meccanismo messo a punto dalla circolare congiunta dei ministeri della Salute e dell'Istruzione che impone ai dirigenti scolastici l'obbligo di inviare, entro il 20 marzo, una comunicazione scritta alle famiglie dei bambini non ancora in regola con le vaccinazioni, invitandole a provvedere.

PRESIDI PRONTI A RESPINGERE CHI NON È IN REGOLA. Una circolare del 10 firmata dal presidente dell'Anp, l'Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli ha stabilito che l'ingresso dei bimbi nei nidi e nelle scuole materne venga impedito se i genitori che fossero ancora sprovvisti della certificazione dell'avvenuta vaccinazione o ancora non forniti della prenotazione in una Asl. E così è stato. Una quarantina di casi in tutto, che però rischiano di creare diverse polemiche.

I disagi: respingimenti da Nord a Sud

A Milano sono quattro i bambini fino a sei anni che non sono potuti entrare negli asili nido e nelle scuole materne comunali perché non in regola con la documentazione sulle vaccinazioni. Dal Comune hanno spiegato che sono una decina i bimbi che risultano non in regola ma 5-6 erano assenti da scuola già dalla fine della scorsa settimana forse per l'influenza. Alcuni genitori si sono giustificati dicendo di non aver avuto tempo.

TRE BIMBI ESCLUSI A SULMONA. «Due bambini sono stati riammessi a scuola dopo aver presentato la certificazione dell'avvenuta vaccinazione, altri due restano sospesi dalle lezioni fino a quando non si adegueranno, come tutti gli altri, alle norme della legge Lorenzin»: così la dirigente scolastica dell'istituto comprensivo 'Serafini-Di Stefano' di Sulmona (L'Aquila), Elvira Tonti, il giorno dopo il provvedimento da lei firmato con il quale aveva escluso dalle lezioni quattro bambini della scuola materna il 12 marzo. Sempre questa mattina i genitori dei due bambini che restano esclusi dalle lezioni hanno presentato ricorso per ottenere l'immediata riammissione nella scuola materna dei figli. «Non posso far altro che attenermi alle norme di legge», ha ribadito la dirigente scolastica, «e mi stupisco che faccia clamore l'osservanza delle norme più che se le avessi violate consentendo ai bambini non vaccinati di entrare a scuola». Un terzo bimbo è stato escluso in un altro istituto il Mazzini - Capograssi. Nella stessa scuola vi sarebbero oltre 50 casi di mancata vaccinazione per alunni di elementari e medie. Per loro non è previsto allontanamento, ma solo segnalazione alla Asl che provvederà a multare le famiglie con una sanzione da 100 a 500 euro.

NIENTE SCUOLA PER BIMBI NEL LAZIO. Il 12 marzo nella sede della Pisana in Regione Lazio, si sono incontrati i consigliere rieletto Davide Barillari (M5S) e il 'coordinamento no obbligo Lazio' che si batte contro l'obbligatorietà dei vaccini sancita dalla nuova legge. «Ho incontrato una trentina di genitori», ha spiegato Barillari, «delle tre associazioni Auret, Comilva e Assis. Mi hanno segnalato tre casi di bambini esclusi dalla frequenza a scuola oggi nel Lazio, con varie motivazioni riguardanti le documentazioni per gli obblighi vaccinali. Uno di questi casi è a Zagarolo, in provincia di Roma, gli altri sono nel resto delle province laziali». Altre criticità, «una ventina» secondo Barillari si sarebbero verificate in tutto il Lazio e anche a Roma. «Si è trattato ad esempio di contestazioni all'ammissione dei bambini in classe che però non sono sfociate nell'allontanamento», ha concluso Barillari.

DECINE DI BIMBI RESPINTI IN SARDEGNA. «Alcune decine» di alunni della scuola dell'Infanzia, bambini dai tre ai sei anni, sono stati rimandati a casa dal dirigente scolastico perché privi delle autorizzazioni Asl sui vaccini. Il dato arriva dal direttore scolastico provinciale di Cagliari, Luca Cancelliere, relativamente al sud Sardegna, città metropolitana, Sulcis Iglesiente e Medio Campidano.

Le coperture, Iss: «Obiettivo raggiunto per l'esavalente oltre il 95% di bimbi vaccinati»

«Per l'esavalente siamo sopra il 95% dei bimbi vaccinati, quindi la soglia fatidica che permette l'immunità di gregge è stata raggiunta. E per il morbillo abbiamo avuto una crescita di circa il 6%, quindi anche in questo caso ci avviciniamo a quella soglia». I numeri dimostrano che «le vaccinazioni sono aumentate e questo era l'obiettivo del decreto, non punire i genitori inadempienti. Perché i vaccini sono innanzitutto un diritto». Ha spiegato Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell'Iss.

RECUPERATI DUE PUTNI DI COPERTURA. I dati, ha detto Rezza, «sono ancora preliminari e riguardano solo alcune regioni, mentre quelli complessivi e definitivi arriveranno fra circa un mese» ma confermano già l'aumento delle vaccinazioni che ha permesso di raggiungere la soglia considerata di sicurezza. L'esavalente (difterite, tetano, epatite B, influenzae haemophilus B, polio, pertosse) aveva toccato quota 93% che è considerato dagli esperti molto basso. Quanto alle sanzioni, ha aggiunto, «sono uguali in tutte le regioni», mentre «le procedure applicative per la verifiche delle documentazioni possono variare da regione a regione, ma non c'è stata una proroga delle scadenze dei termini a livello ministeriale».

Soddisfatto il minister, Lorenzin: «Risultati oltre le aspettative»

Sui vaccini «non abbiamo dati Regione per Regione: spero di averli presto in modo tale da fare una presentazione di tutti i dati divisi per gruppi di vaccinazione e per territori così da avere l'andamento epidemiologico e per poter fare una prima valutazione. Certo è che dai dati emersi dall'Istituto superiore di sanità, che sono complessivi, ci sembra che il risultato sia veramente oltre le aspettative in questi primi mesi». È quanto ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin a margine del convegno "Prevenzione Alpha" organizzato a Roma.

LORENZIN: «PROBELMI TRA I PIU' ADULTI». Il ministro ha citato il caso della California con «un incremento dell'1,5% dopo 18 mesi». «È un dato molto positivo», ha continuato riferendosi al lavoro svolto in Italia. «Sono interessata a capire il recupero che abbiamo fatto sulle coorti più adulte perché è evidente che abbiamo il tema dell'immunizzazione di massa dei bambini più piccoli ma abbiamo però dei buchi vaccinali molto forti nelle coorti più adulte. Questo è molto interessante anche per capire l'andamento delle future epidemie», ha spiegato la ministra.

«PRESTO PER UNA VALUTAZIONE». «Penso al morbillo: già adesso i dati di questo mese rispetto a quelli dello scorso anno sono molto confortanti perché nello scorso anno, in questa stagione, avevamo già più di mille casi», ha continuato. Sull'obbligo vaccinale delle scuole, Lorenzin ha detto: «Non posso fare commenti perché abbiamo i dati solo di chi ha fatto i comunicati stampa. Noi non abbiamo dati. Abbiamo fatto una circolare molto chiara che dà la possibilità alle Regioni che hanno già l'anagrafe vaccinale di anticipare i termini al 2019 per lo scambio dei dati e quindi avremo una facilitazione per le famiglie. Non abbiamo elementi al ministero della Salute per poter fare una valutazione su questo, però visti i numeri macro delle vaccinazioni la popolazione ha risposto alla sensibilizzazione al rischio e questo è un fatto molto positivo».

Le proroghe: termine spostato a fine mese in Sicilia

I presidi e i dirigenti scolastici potranno accogliere i bambini non vaccinati fino al 31 marzo. La proroga è stata decisa dall'assessore regionale alla Formazione, Roberto Lagalla. La decisione presa in comune accordo con l'assessorato alla Salute, arriva dopo il termine dell'adempimento vaccinale per gli alunni della scuola dell'infanzia e dell'obbligo, scaduto il 10 marzo in tutta Italia. Invece, per conoscere nel dettaglio quanti bambini non sono stati coperti dai 10 vaccini previsti dal decreto Lorenzin, bisognerà aspettare ancora qualche giorno, il tempo che report e cifre passino dai database delle scuole alle Asp, e poi agli uffici regionali.

PROROGA ANCHE IN CAMPANIA. Nessun problema, almeno per il momento, nelle scuole della Campania, legati all'obbligo vaccinale. «Abbiamo pubblicato tutte le informazioni relative alla proroga», ha detto Luisa Franzese, direttore dell'Ufficio scolastico regionale della Campania. «Le scuole sono state informate». La Campania, infatti, è tra le Regioni interessate dalla proroga per la consegna ultima delle certificazioni per gli avvenuti vaccini, così come previsto dalla legge sull'obbligo vaccinale. C'è tempo, di conseguenza, fino al 30 marzo, per mettersi in regola con le vaccinazioni e le relative certificazioni, per i bambini e i ragazzi fino a 16 anni o, in alternativa, la richiesta di vaccinazione fatta all'Asl di riferimento, come stabilito da una circolare dei Ministeri della Salute e dell'Istruzione. »Per il momento non credo ci siano stati problemi nelle scuole - sottolinea Franzese-vedremo nei prossimi giorni».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso