Galantino, diritto asilo negato
14 Marzo Mar 2018 1710 14 marzo 2018

La Cei: «Preti e vescovi massoni sono fuori dalla Chiesa»

La denuncia di monsignor Galantino: «Tutto ciò che da singoli o gruppi attenta al bene comune a vantaggio di pochi non può essere accettato».

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La Cei denuncia i poteri occulti che avvelenano la vita sociale e politica italiana, insinuandosi talvolta nel mondo ecclesiale. Lo fa con un messaggio lanciato dal suo segretario, monsignor Nunzio Galantino.

«INACCETTABILE ATTENTATO AL BENE COMUNE». «Nei confronti della massoneria», ha detto Galantino nel corso di un'intervista a Famiglia Cristiana in vista della Giornata voluta da Libera e dedicata alla memoria delle vittime di mafia., «la Chiesa ha tenuto, da sempre e con chiarezza, lo stesso atteggiamento: tutto ciò che da singoli o gruppi attenta al bene comune a vantaggio di pochi non può essere accettato»

«NO A PICCOLI VARCHI FATTI DI COMPROMESSI». Alla manifestazione il settimanale dedica un ampio servizio con un focus sugli intrecci tra clan e logge segrete. «Sono da condannare tutti gli attentati al bene comune», sottolinea, al riguardo, il segretario generale della Conferenza episcopale italiana, «soprattutto quando tendono a monopolizzare, a occupare spazi in maniera invasiva fino a rendere impossibile una vita normale a persone normali». La dottrina della fede, puntualizza ancora monsignor Galantino, non lascia dubbi sull'inconciliabilità della prospettiva massonica con i valori evangelici: «Anche a noi preti può capitare di abbassare la guardia della sensibilità e della vigilanza evangeliche. Quando si lasciano aperti anche piccoli varchi fatti di compromessi, di parole non dette e denunce non fatte, il male si insinua e riempie gli spazi vuoti delle coscienze».

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