Rescaldina
31 Marzo Mar 2018 0912 31 marzo 2018

Una palazzina è crollata in provincia di Milano

L'incidente è avvenuto a Rescaldina. I vigili del fuoco hanno tratto in salvo le nove persone coinvolte, ma ci sono quattro feriti gravi: un padre e una madre con i loro due bambini. Aperta un'inchiesta per crollo colposo.

  • ...

Ha del miracoloso quanto accaduto sabato 31 marzo a Rescaldina, nel Milanese, dove un'intera ala di una palazzina è esplosa per una fuga di gas crollando fragorosamente senza provocare vittime. Dalle macerie, infatti, sono stati estratti gli abitanti, alcuni feriti gravemente, ma tutti vivi, anche se per due di essi, marito e moglie ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano, c'è molta preoccupazione per l'estensione delle ustioni.

LO SCOPPIO HA COLTO I RESIDENTI NEL SONNO. La deflagrazione, avvenuta alle 7.38, ha colto i residenti in via Brianza 34 nel sonno. Un boato che ha svegliato tutti con un'onda d'urto che ha fatto tremare i pavimenti delle case vicine. Cinque persone sono rimaste sotto le macerie, altre quattro sono scappate da sole con appena qualche graffio. Uscendo dalla porta di casa hanno trovato il vuoto: le scale e il pianerottolo si erano schiantati a terra.

ESPLOSIONE AVVENUTA AL PIANO TERRA. Il caseggiato è un condominio di 12 unità abitative disposte su tre piani, con alcuni appartamenti vuoti e 27 residenti in tutto. Il cedimento ha riguardato un intero blocco. L'esplosione, avvenuta al piano terra, ha fatto accartocciare su se stessi i due piani sovrastanti. Sul posto sono giunti quasi immediatamente, da Legnano e da Milano, i vigili del fuoco, che a decine hanno scavato a mani nude tra i calcinacci, riuscendo a individuare e poi a estrarre tutte le persone rimaste sepolte. Dopo i primi accertamenti tecnici e investigativi dei carabinieri di Legnano, la procura di Busto Arsizio ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di crollo colposo. Allo stato, l'inchiesta dei pm diretti dal procuratore Gian Luigi Fontana è contro ignoti e l'edificio è stato posto sotto sequestro.

LE TESTIMONIANZE DEI VICINI. «Ho sentito un grande botto e sono scappata con il mio compagno. Solo una volta fuori ho visto che era crollato mezzo condominio», ha raccontato una delle persone che abitavano nella parte della palazzina rimasta in piedi. «Sono arrivato subito», ha detto un altro testimone, «c'erano persone in strada che urlavano e la parte terminale del condominio era venuta giù».

UNA TRENTINA GLI SFOLLATI. Dei nove coinvolti nel crollo, come detto, i più gravi sono un papà e una mamma con i loro due bambini, che vivevano al piano terra dove è stato accertato che si è verificata l'esplosione. Tutti hanno riportato ustioni e si trovano in prognosi riservata: due fratellini di 7 e 10 anni, il primo ricoverato al Regina Margherita a Torino, il secondo al Niguarda di Milano; la madre, 51 anni, che ha riportato ustioni di secondo e terzo grado sul 60% del corpo; il padre con ustioni di terzo grado sul 98% del corpo. Gli sfollati, una trentina, sono stati ospitati da parenti e amici mentre un paio di famiglie hanno ricevuto ospitalità in appartamenti messi a disposizione dal Comune.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso