Brescia
4 Aprile Apr 2018 1402 04 aprile 2018

Brescia, agguato contro imprenditori: diverse vittime

Cosimo Balsamo ha assaltato un capannone a Flero uccidendo il titolare a colpi d'arma da fuoco. Poi si è spostato a Carpeneda di Vobarno dove ha tolto la vita a un secondo imprenditore. Alla fine si è suicidato in auto.

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È arrivato in auto, è sceso, è entrato nel capannone e ucciso a colpi d'arma da fuoco il titolare dell'azienda. Nell'agguato ha anche ferito un dipendente. È questa la prima ricostruzione di quanto avvenuto nel Bresciano, in un'azienda di Flero che si occupa di commercio di veicoli industriali. «Mi hai rovinato» avrebbe gridato Cosimo Balsamo prima di sparare e fuggire a bordo di un pick-up rubato a una delle vittime. Poi la folle corsa a Carpeneda di Vobarno dove ha ucciso un altro imprenditore prima di togliersi la vita in un parcheggio (leggi anche: il profilo del killer).

LA PRIMA VITTIMA UN IMPRENDITORE DI 78 ANNI. La prima vittima colpita è stata Elio Pellizzari, 78 anni. L'uomo è stato ammazzato con alcuni colpi di arma da fuoco, un fucile a pompa con il quale l'assassino ha anche ferito un dipendente. Il nipote del ferito ha riferito che il killer «è entrato in azienda, ha detto a mio zio di chiamare Elio, che era altrove e, quando è arrivato, gli ha sparato».

KILLER MORTO SUICIDA. Balsamo, un pregiudicato bresciano di 62 anni, si è poi spostato a Carpeneda di Vobarno, in Valle Sabbia, dove ha ucciso un altro imprenditore. La seconda vittima, James Nolli, era stato coimputato di Balsamo nel processo per la banda dei Tir che aveva portato alla condanna dello stesso Balsamo. Anche una terza persona, rimasta ferita nel capannone di Flero, era stata coinvolta nel processo. Dopo aver ucciso Nolli il killer ha rubato una seconda vettura, ha guidato fino ad Azzano Mella e si è poi tolto la vita.

CONDANNATO NEL 2009 PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE. Balsamo nel 2009 era stato condannato per associazione a delinquere finalizzata al furto e riciclaggio perché faceva parte della cosiddetta banda dei tir che nei primi anni del 2000 aveva derubato aziende di trasporto di metalli in tutto il Nord Italia. Mentre lo scorso 9 gennaio era salito su una tettoia del tribunale di Brescia per protestare contro il sequestro della sua abitazione. L'uomo era stato coinvolto in un'inchiesta sul traffico di mezzi pesanti.

Cosimo Balsamo, 62 anni

OSSESSIONATO DALLA CONFISCA DEI BENI. Una delle ultime vicende giudiziarie che ha visto coinvolto Balsamo è una richiesta di revisione respinta dalla Corte d'appello di Venezia e poi dalla Cassazione della sentenza di condanna a sette anni e quattro mesi della Corte d'appello di Brescia per associazione a delinquere furto e ricettazione. Nella richiesta Balsamo lamentava che James Nolli, una delle sue vittime, fosse stato condannato per furto, mentre lui per ricettazione. Condanna che aveva comportato la confisca dei beni, di cui Balsamo era letteralmente ossessionato.

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