Salvino Caputo
GIUSTIZIA
4 Aprile Apr 2018 0904 04 aprile 2018

Voto di scambio, arrestati due esponenti della Lega in Sicilia

I provvedimenti emessi nei confronti dell’ex deputato regionale Salvino Caputo, dirigente di 'Noi con Salvini', e del fratello Mario, candidato non eletto durante le ultime elezioni dell’Ars.

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Con l’accusa di voto di scambio, i carabinieri del Nucleo provinciale di Palermo hanno arrestato l’ex deputato regionale siciliano Salvino Caputo, dirigente di 'Noi con Salvini' (leggi il profilo). L’ex parlamentare, avvocato di Monreale, commissario straordinario per i Comuni della provincia di Palermo del movimento leghista durante le elezioni della scorsa primavera, è finito agli arresti domiciliari su proposta della procura della Repubblica di Termini Imerese.

AI DOMICILIARI ANCHE IL FRATELLO. Ai domiciliari anche il fratello, Mario Caputo, avvocato monrealese, candidato non eletto durante le ultime elezioni dell’Ars nelle liste del movimento 'Noi con Salvini', e Benito Vercio, 62 anni, indicato dagli investigatori come «procacciatore di voti nel termitano».

VOTI IN CAMBIO DI POSTI LAVORO. Nel corso delle indagini, la procura avrebbe, inoltre, dimostrato «12 episodi di compravendita di voti in cambio di promesse di posti di lavoro o altre utilità posti in essere da due degli arrestati in correità con ulteriori indagati» (leggi anche: Voto di scambio, il reato visto da avvocati e magistrati).

VENTI GLI INDAGATI. Venti, complessivamente, gli indagati nell'inchiesta. Nell'indagine sono coinvolti l'assessore comunale alla Pubblica istruzione di Termini Imerese, Loredana Bellavia, il consigliere comunale Michele Galioto e dipendenti comunali fra i quali Agostino Rio, bibliotecario arrestato nei mesi scorsi con l'accusa di assenteismo. L'indagine è partita da un esposto anonimo dell'aprile 2017 proprio su questa vicenda.

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