Consiglio Stato,si sacchetti bio da casa
5 Aprile Apr 2018 1623 05 aprile 2018

Sacchetti bio, il Codacons diffida il ministero

Per il Consiglio di Stato si possono portare da casa. Ma prima occorre il via libera del dicastero. Consumatori sul piede di guerra.

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La saga dei sacchetti biodegradabili si arricchisce ogni giorno di una nuova puntata. Dopo il parere del Consiglio di Stato che autorizza i consumatori a utilizzare nei supermercati shopper portate da casa, ora tocca al Codacons annunciare una diffida al ministero della Salute affinché emetta subito la circolare attesa da quattro mesi.

«SENZA CIRCOLARE È TUTTO INUTILE». «L'assurdo ritardo del ministero nel diramare la circolare in questione sta danneggiando pesantemente gli utenti e per questo, se entro pochi giorni il dicastero non provvederà a quanto richiesto, scatterà la denuncia del Codacons per omissione di atti d'ufficio», ha spiegato il presidente Carlo Rienzi. «Tutti i pareri degli organi di giustizia sono concordi nell'affermare che i consumatori possono portare da casa sacchetti per imbustare frutta e verdura nei supermercati, ma senza la circolare del ministero non è possibile per gli utenti far valere il proprio diritto».

«SI RISCHIANO SITUAZIONI DI ILLEGALITÀ». «Uno stallo assurdo che genera anche situazioni di illegalità» - ha proseguito Rienzi - «molti supermercati addebitano il costo del sacchetto direttamente sullo scontrino nel momento in cui viene pesata la merce, anche se lo shopper non viene utilizzato, ad esempio quando si acquista un ananas o una mela sfusa apponendo lo scontrino direttamente sul frutto. Ciò comporta una violazione dei diritti degli utenti e un aggravio dei costi a carico dei consumatori, di cui il ministero della Salute dovrà rispondere se non emetterà l'attesa circolare sui sacchetti portati da casa».

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