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6 Aprile Apr 2018 1153 06 aprile 2018

G8, per Bolzaneto lo Stato chiede 6 milioni di danni

I giudici della Corte dei Conti di Genova hanno condannato 28 persone tra polizia, carabinieri e personale medico-sanitario. Tra loro Alfonso Sabella, all'epoca capo dell'Ispettorato del Dap.

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Sei milioni di euro per i danni causati allo Stato in seguito ai risarcimenti pagati a chi subì gli abusi nella caserma di Bolzaneto durante il G8 di Genova nel 2001. Lo hanno stabilito i giudici della Corte dei conti di Genova che hanno condannato 28 persone, tra personale medico-sanitario, appartenenti alla polizia, carabinieri e polizia penitenziaria.

TRA LORO ANCHE IL CAPO DELL'ISPETTORATO DEL DAP. Tra questi, come anticipato da Repubblica, anche Alfonso Sabella, all'epoca dei fatti capo dell'Ispettorato del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap) e il generale Oronzo Doria, ex capo area della Liguria degli agenti di polizia penitenziaria. La procura, a vario titolo, aveva chiesto un risarcimento di 7 milioni di euro per i ristori pagati alle parti offese in sede penale e le spese legali e altri 5 milioni per il danno di immagine.

PER LA PROCURA DANNO D'IMMAGINE ALLA REPUBBLICA. Per la procura contabile, nonostante la posizione di Alfonso Sabella fosse stata archiviata, vista la sua elevata posizione ricoperta nell'amministrazione penitenziaria, avrebbe dovuto controllare e vigilare affinché non avvenissero violenze e comportamenti scorretti. Stesse argomentazioni anche per il generale Oronzo Doria, assolto dalle accuse. Per il pm, oltre al danno patrimoniale, si doveva aggiungere anche il danno all'immagine dello Stato e delle varie amministrazioni, quantificato in 5 milioni di euro: gli episodi di violenza avvenuti a Bolzaneto «hanno determinato un danno d'immagine che forse non ha pari nella storia della Repubblica».

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