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6 Aprile Apr 2018 1929 06 aprile 2018

Seminarista americano morto a Roma, cosa sappiamo sul giallo

Anthony Freeman trovato senza vita nella sua stanza la notte tra Pasqua e Pasquetta. Secondo l'autopsia fatale un problema al cuore. Ma il cadavere aveva una strana posizione. Il caso in cinque punti.

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Un cuore che smette di funzionare e si ferma durante il sonno. La fine del seminarista americano Anthony Freeman, trovato morto a Roma il giorno di Pasquetta, è simile a quella Davide Astori. Entrambi giovani - Freeman aveva 29 anni -, entrambi appassionati della loro vita. Ma se nel caso del capitano della Fiorentina non ci sono dubbi sulle dinamiche che lo hanno portato alla morte per bradiaritmia, nella storia del giovane prete c'è ancora qualche zona grigia da chiarire.

1. Il profilo: era il don dei Millennial

Anthony Freeman sapeva come muoversi sui social. I suoi compagni di seminario lo definiscono un «appassionato della fede». E in effetti a giudicare dai social network era proprio così. Il suo profilo Instagram conta oltre 9 mila follower. Nelle foto compare spesso con la tonaca nera e il colletto bianco. Anthony, originario della Louisiana, era al terzo anno della Facoltà di Teologia ed entro la fine del 2018 sarebbe dovuto diventare diacono.

SCRISSE UNA GUIDA DEDICATA AI GIOVANI. Uno dei suoi obiettivi era trovare un modo per parlare di fede ai Millennial. Per questo nel gennaio 2018 ha pubblicato One Step Closer, una guida dedicata ai giovani cattolici per trovare nuovi stimoli nella fede. I suoi profili di Facebook e Instagram risultano ancora aperti, ma in entrambi compare un avviso per chiarire che non si tratta più di un utente attivo bensì solo di pagine in memoria di una persona scomparsa.

2. L'ultima foto a Pasqua: la messa con il papa

L'ultima foto caricata da Anthony sul suo profilo Instagram è stata scattata davanti alla basilica di San Pietro, il giorno di Pasqua. Il seminarista aveva appena finito di servire alla messa officiata dal papa, una cerimonia in cui aveva anche portato la croce processionale. Aveva voluto prepararsi bene per questo momento scegliendo di stare per otto giorni in assoluto silenzio, così da rendere più intense le sue preghiere.

«MOMENTO DI GIOIA, TRISTEZZA E SPERANZA». Nelle parole con cui commentava la foto dopo la messa in San Pietro raccontava così questa esperienza: «A volte gioia, tristezza e speranza sono condensate in piccoli momenti, quello che ho vissuto oggi per me è stato uno di questi momenti».

3. Il giallo: la strana posizione del cadavere

Il mistero più grosso legato al decesso riguarda le condizioni in cui è stato trovato il cadavere. I compagni di Anthony si sono accorti della sua morte nel pomeriggio di Pasquetta. Il giovane seminarista faceva parte della congregazione dei Legionari di Cristo e viveva a Roma, in un collegio in via degli Aldobrandeschi. Quel giorno assieme ai suoi confratelli doveva partecipare a una gita nella Baia di Sorrento.

CON LE MANI INCROCIATE SOTTO LA FRONTE. Alla partenza non si è presentato, ma nessuno si è accorto della sua assenza. Solo nel primo pomeriggio qualcuno ha iniziato a chiedersi dove fosse. Hanno provato a chiamarlo e non trovando risposta hanno chiesto ai seminaristi rimasti in collegio di andare nella sua stanza. Qui la scoperta. Secondo la ricostruzione della testata online Vatican Insider, il corpo di Anthony sarebbe stato trovato steso sul letto, a pancia in giù e con le mani incrociate sotto la fronte, la stessa posizione in cui si riceve l'ordinazione sacerdotale.

4. Il decesso: gli orari che non coincidono

In base alle dichiarazioni raccolte tra i suoi amici, Anthony si sarebbe ritirato nella sua stanza la sera di Pasqua, dopo una cena assieme agli altri seminaristi. Quando il corpo è stato ritrovato lo stato di decomposizione del cadevere non sembrava riconducibile a una morte avvenuta solo la notte prima.

L'AUTOPSIA PERÒ NON CONFERMA I DUBBI. Nelle prime fasi di questo giallo è sembrato dunque che l'orario in cui i colleghi di Anthony dicevano di averlo visto per l'ultima volta non coincidesse con quello in cui il seminarista sarebbe effettivamente morto. I primi risultati dell'autopsia non hanno però confermato questo dubbio.

5. Gli accertamenti: fatale una cardiomiopatia dilatativa

I Legionari di Cristo, la congregazione di cui Anthony faceva parte, hanno divulgato una nota spiegando che è stata accertata la morte per cardiomiopatia dilatativa, uno dei ventricoli del cuore si è allargato fino a compromettere le sue funzioni.

PREDISPOSTI ANCHE GLI ESAMI TOSSICOLOGICI. Non sono ancora state spiegate le ragioni che hanno causato questa dilatazione. Sempre secondo Vatican Insider, sul corpo del giovane sono stati predisposti anche gli esami tossicologici per togliere ogni dubbio su cosa abbia fermato il suo cuore.

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