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6 Aprile Apr 2018 1423 06 aprile 2018

Morbillo, bimbo di 10 mesi morto a Catania

Il piccolo era già stato ricoverato a marzo per problemi cardiaci. Non aveva l'età per essere vaccinato. «La tragedia deve essere di monito affinché tutti capiscano che vaccinandosi si protegge tutta la comunità», ha dichiarato il direttore del reparto di rianimazione. 

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Nuovo caso mortale di morbillo, il quarto dall'inizio del 2018. All'ospedale Garibaldi di Catania è morto un bambino di 10 mesi, non vaccinato perché ancora troppo piccolo. Un caso non isolato: da gennaio, sempre al Garibaldi, si sono registrate 218 delle 411 infezioni da morbillo a livello nazionale.

NON CI SONO CERTEZZE SUL FATTORE CONTAGIO. Il piccolo era stato ricoverato ad Acireale e trasferito poi nel capoluogo etneo per l'aggravarsi delle condizioni respiratorie e cardiocircolatorie. Non ci sono certezze sul fattore contagio, sottolineano i medici, ma la madre avrebbe contratto il morbillo. Il bimbo non era in età da vaccino contro morbillo, parotite, rosolia e varicella, previsto dopo i 14 mesi, anche se era giudicato particolarmente fragile perché cardiopatico dalla nascita e con un peso di soli sette chili.

DIMESSO DOPO UNA BRONCOPOLMONITE. Il bimbo era stato ricoverato dal 3 al 16 marzo scorsi nel reparto di Pediatria dell'ospedale Garibaldi per una broncopolmonite e bronchiolite in presenza di un virus respiratorio sinciziale. Era stato dimesso, migliorato, con in programma un controllo a distanza di 10 giorni. Poi si era aggravato ed era stato ricoverato nel reparto di Rianimazione, diretto da Sergio Pintaudi, dove è morto. Nella stessa struttura quest'anno si sono registrati altri due decessi: il 26 marzo scorso è morta la 25enne Maria Concetta Messina, i cui familiari hanno presentato una denuncia ai carabinieri, e il 22 gennaio ha perso la vita un 42enne affetto da grave forma di immunodeficienza.

IN SICILIA RECORD DI MORBILLO E ROSOLIA. Nell'ultimo bollettino del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie, la Sicilia è indicata come la regione con la più alta incidenza di morbillo e rosolia. E i casi di morbillo a Catania dall'inizio dell'anno sono più di 218, dieci dei quali riguardano donne in stato di gravidanza. Il problema, spiega Mario Cuccia, direttore di Epidemiologia all'Asp di Catania, «è che nonostante le vaccinazioni tra il 2000 e il 2016 nell'isola abbiano toccato il 91%, negli Anni Novanta si era scesi al 30% e oggi si vedono gli effetti. La soluzione è una sola: il vaccino».

L'IMPORTANZA DEL VACCINO. Una linea sposata in pieno da Pintaudi: «Il paziente era troppo piccolo per essere vaccinato e quindi ha contratto l'infezione da chi vaccinato non era. Questo caso deve essere di monito affinché tutti capiscano che vaccinandosi si protegge non solo se stessi, ma tutta la comunità». Anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha sottolineato come proprio l'immunità di gregge sia «l'unica arma contro una malattia che causa la morte».

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