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10 Aprile Apr 2018 1825 10 aprile 2018

Tutor autostrade da rimuovere, cosa cambia per chi guida

Per la Corte d'Appello di Roma il sistema che rileva la velocità media è stato inventato da una piccola azienda di Greve in Chianti. Brevetto copiato, ma il gestore della rete replica: «Sarà sostituito immediatamente».

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Una clamorosa sentenza della Corte d'Appello di Roma obbliga Autostrade per l'Italia a rimuovere e distruggere i tutor che rilevano la velocità media dei veicoli in transito. ll motivo? Il brevetto, secondo i giudici, è stato copiato e appartiene in realtà a una piccola azienda della provincia di Firenze, la Craft, con sede a Greve in Chianti.

CAUSA PARTITA NEL 2006. La causa è iniziata nel 2006. Dopo 12 anni i magistrati hanno riconosciuto la violazione del brevetto, ordinando la rimozione e la distruzione delle attrezzature esistenti. La Corte ha inoltre stabilito una sanzione civile a favore della Craft, pari a 500 euro per ogni giorno di ritardo nell'osservanza della sentenza.

NON CI SARANNO PERIODI DI "ANARCHIA". Cosa cambia quindi per gli automobilisti? Liberi di correre senza temere alcuna sanzione? No, perché secondo Autostrade per l'Italia non ci saranno periodi di "anarchia": il sistema tutor non verrà rimosso, ma sarà immediatamente sostituito con un altro, diverso da quello attuale, nel giro di tre settimane.

AUTOSTRADE PAGHERÀ LA MULTA GIORNALIERA. Autostrade, inoltre, intende impugnare la sentenza presso la Corte di Cassazione. La società, il cui primo azionista è la famiglia Benetton, ha ricordato che le sue ragioni «sono state riconosciute fondate da quattro precedenti sentenze di merito, in tutti i gradi di giudizio». Nel frattempo si farà carico della sanzione pecuniaria di 500 euro al giorno, «per mantenere attivo il sistema attuale fino alla sostituzione» ed evitare che «vengano annullati i benefici del tutor, che ha ridotto del 70% il numero di morti sulla rete autostradale».

COME FUNZIONA IL SISTEMA TUTOR. Il sistema tutor funziona tramite due postazioni. La prima registra il momento esatto del passaggio del veicolo e la sua targa. La seconda rileva il momento in cui lo stesso veicolo la attraversa e calcola la velocità media che ha impiegato a compiere il percorso tra le due postazioni. Se la velocità è superiore al limite, viene emessa una contravvenzione.

LA PRIMA SENTENZA DELLA CASSAZIONE. Nel 2015 la Corte di Cassazione ha respinto il primo ricorso presentato da Autostrade. La società sosteneva la nullità del brevetto Craft, ma gli ermellini hanno disposto un nuovo giudizio in Corte d'Appello, terminato con la vittoria dell'azienda toscana.

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