San Carlo
GIUSTIZIA
13 Aprile Apr 2018 0915 13 aprile 2018

Torino, panico di Piazza San Carlo: arrestati presunti responsabili

Si tratta di otto persone che avrebbero cercato di mettere a segno delle rapine utilizzando uno spray urticante. Sono stati individuati grazie alle intercettazioni telefoniche nell'ambito di un'altra inchiesta.

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La procura di Torino ha ordinato l'arresto di otto persone, sospettate di aver scatenato il panico in Piazza San Carlo il 3 giugno 2017, durante la proiezione su maxi schermo della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid. Il gruppo avrebbe tentato di mettere a segno delle rapine utilizzando uno spray urticante. Nella calca rimasero ferite più di 1.500 persone ed Erika Pioletti morì dopo 12 giorni di agonia in ospedale. Le indagini sono coordinate dal procuratore Armando Spataro e dai pm Antonio Rinaudo e Vincenzo Pacileo (leggi anche: Piazza San Carlo, notificati gli avvisi di chiusura indagini).

INCASTRATI DA UNA COLLANINA. Le otto persone arrestate, tutte di giovane età, avrebbero commesso rapine analoghe con spray urticante in occasione di altri grandi raduni pubblici. Il gruppo è stato individuato grazie alle intercettazioni telefoniche nel corso di un'altra indagine: stavano parlando di una collanina, rubata in Piazza San Carlo, del valore di diverse centinaia di euro.

DUE ACCUSATI DI OMICIDIO PRETERINTENZIONALE. Due degli arrestati sono accusati di omicidio preterintenzionale. Il reato si riferisce proprio alla morte di Erika Pioletti. A tutto il gruppo, oltre alla rapina, sono contestate lesioni nei confronti di circa 300 persone.

LA SODDISFAZIONE DEI MAGISTRATI. «Non conosco i dettagli dell'operazione, ma da quello che ho potuto capire mi pare si sia trattato di un lavoro investigativo straordinario», ha detto il procuratore generale del Piemonte Francesco Saluzzo. Il magistrato si è complimentato con il questore, Francesco Messina, e con i colleghi della procura presso il tribunale che hanno coordinato l'inchiesta.

L'AMAREZZA DELLO ZIO DI ERIKA. Amaro invece il commento di Angelo Rossi, lo zio di Erika Pioletti: «Per noi non cambia nulla, Erika purtroppo non ce la restituisce più nessuno. A giugno saremo a Torino, con i suoi genitori, per la posa di una targa ricordo».

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