Allattamento Aumentare Prod
30 Aprile Apr 2018 1039 30 aprile 2018

Parma, allatta in università: allontanata da una guardia

L'episodio è diventato subito un caso nazionale. L'ateneo si scusa e promette di creare tre spazi dedicati alle mamme. L'Usl organizza invece un flash mob per sensibilizzare l'opinione pubblica.

  • ...

Le hanno chiesto di allontanarsi dal chiostro della sede universitaria perché allattava in pubblico. Questo per non urtare la presunta sensibilità violata degli studenti che frequentavano l'ateneo. È successo martedì 17 aprile all'Università di Parma dove Olia Zdyrko, 27enne neomamma del piccolo Adam, appena due mesi e mezzo, è stata invitata ad andarsene. A denunciare l'episiodio il compagno della donna, Simon Younes, medico 32enne nato in Libano e adesso in Italia per specializzarsi in fisiatria.

LA VICENDA. «La mia compagna si è trovata nelle condizioni di dover allattare il bambino, per cui si è seduta, si è coperta con la sciarpa e l’ha attaccato al seno per saziarlo. Nulla di strano e nulla di più naturale. Neanche cinque minuti dopo è uscita una guardia giurata dal suo ufficio che, senza nemmeno salutarci, ci ha invitati a spostarci dicendo che non era una zona per l’allattamento dei neonati e che dovevamo considerare la sensibilità degli studenti, precisando che un’area universitaria non era adatta a queste scene». Questa la ricostruzione di Younes alla Gazzetta di Parma.

Immediata la replica dell'Università che ha pubblicato sui social e diffuso alla stampa una nota con la quale stigmatizzava l'episodio: «Saranno effettuati i doverosi accertamenti circa il deplorevole episodio, ribadisce e conferma la propria grande attenzione nei confronti dei diritti umani e sociali. Nella fattispecie, si ribadisce il principio secondo il quale l'allattamento al seno è il principale determinante di salute nei primi anni di vita: è doveroso da parte di ognuno, istituzioni in primis, promuoverlo e favorirlo, garantendo il diritto delle mamme di allattare liberamente. Per questo il Comitato Unico di Garanzia (CUG) dell'Ateneo, con il pieno appoggio del Rettore Paolo Andrei, ha strutturato nei mesi scorsi un progetto per la creazione di 3 spazi all'interno dell'Università dove le studentesse, le dipendenti, ma anche le private cittadine che ne abbiano necessità, potranno allattare e accudire i propri bambini. Con l'occasione, porgiamo le nostre scuse al papà e alla mamma che sono rimasti vittime di questo spiacevole episodio».

FLASH MOB CONTRO LE DISCRIMINAZIONI. Dal direttore del reparto materno-infantile della Usl di Reggio Emilia è arrivato, invece, l'invito a tutte le donne di Parma a organizzare un flash mob con allattamento dentro i locali dell'ateneo. «Sono stanco di questa stupidità e violenza assieme. Esiste un posto giusto per allattare? Di quale sensibilità stiamo parlando? Agli studenti universitari può far male vedere un bambino che succhia il latte di sua mamma? [...] Propongo alle mamme che allattano un bel flash mob nei locali dell'Università», ha spiegato alla Gazzetta di Parma.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso