Napoli Sparatoria
Dramma
3 Maggio Mag 2018 1330 03 maggio 2018

Napoli, uccide la madre e si barrica in casa: cosa sappiamo

Blitz dei carabinieri a Qualiano: l'assassino, Pasquale De Falco, è stato immobilizzato e bloccato. La folla ha tentato di avventarsi contro di lui.

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Oltre 10 ore di tensione, poi il blitz. I carabinieri del Gis hanno fatto irruzione nella casa dove Pasquale De Falco, 37 anni, ha ucciso a colpi di fucile la madre, Teresa Licciardiello di 67 anni, per poi barricarsi nell'appartamento. L'uomo è stato catturato incolume. Scenario del dramma il popoloso comune di Qualiano, in provincia di Napoli, che ha seguito con il fiato sospeso la tragedia in via Campana 326. Al momento dell'arresto la folla si è avventata contro l'auto dei carabinieri che portava via De Falco, tra calci e insulti diretti all'uomo.

L'ARMA DEL DELITTO: UN FUCILE DA CACCIA REGOLARMENTE DETENUTO. Prima dei carabinieri era stata la follia a fare irruzione in quella casa. Il padre dell'assassino, Antonio, pensionato dopo una vita di lavoro nel settore edile, esce per recarsi in campagna dove coltiva un piccolo appezzamento. Pasquale e sua madre rimangono soli. L'uomo trova le chiavi dell'armadietto blindato in cui il padre custodisce il fucile da caccia e si impossessa dell'arma. Verso le 10.30 gli spari: vengono chiamati i carabinieri, che in pochi minuti sono sul posto.

I CARABINIERI HANNO TENTATO UNA LUNGHISSIMA TRATTATIVA. Sul terrazzino del primo piano, affacciato sul cortile interno della palazzina, scorgono il cadavere della donna. Il figlio punta il fucile anche contro i militari. Un testimone riferisce di aver sentito sparare quando i carabinieri hanno varcato il portone. La zona viene isolata, i negozi che si affacciano su via Campana chiusi. I carabinieri presidiano gli accessi, salgono sui balconi vicini alla casa della tragedia. Si cerca il dialogo con il 37enne. Il padre viene rintracciato e condotto sul posto, per provare a far ragionare il figlio.

LO STOP ALLE RIPRESE VIDEO IN DIRETTA. Arrivano anche altri familiari, ma i tentativi risultano inutili. Pasquale appare a tratti confuso, a tratti estremamente lucido come quando fa capire ai carabinieri di star seguendo i loro movimenti attraverso le immagini trasmesse da alcune televisioni. I militari chiedono quindi lo stop alle riprese video in diretta. Arrivano gli elicotteri e gli uomini del Gruppo di intervento speciale su due furgoni.

LA DEPRESSIONE DOPO UNA DELUSIONE D'AMORE. Pasquale, ricorda chi lo conosce, era un giovane senza problemi fino a una decina d'anni fa. Laureato, cominciò a curarsi per una depressione, insorta pare dopo una delusione sentimentale. Secondo un amico, di recente era entrato in contrasto con i genitori che spesso cercavano di spronarlo affinché uscisse dallo stallo in cui viveva, anche dal punto di vista lavorativo. Disagi e liti che col tempo si sarebbero aggravati. Fino agli spari, all'omicidio e al blitz che ha posto fine a un'interminabile giornata di dolore e di angoscia. «Il blitz è durato pochissimi minuti, tutto merito dei nostri uomini che sono stati esemplari. De Falco non ha avuto il tempo di reagire», ha commentato il colonnello Ubaldo Del Monaco, comandante provinciale dell'Arma.

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