Vela Skipper Italiano Disperso Atlantico Aldo Revello La Spezia
Aggiornato il 07 maggio 2018 4 Maggio Mag 2018 1410 04 maggio 2018

Vela, skipper italiano disperso nell'Atlantico: cosa sappiamo

Un velista spezzino di 53 anni, Aldo Revello e il compagno di vela Antonio Voinea risultano dispersi dal 2 maggio. I due erano di ritorno dalla Martinica. La barca sulla quale viaggiavano risulta dispersa nel tratto di mare tra Azzorre e Gibilterra.

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Uno skipper spezzino di 53 anni, Aldo Revello, risulta disperso, insieme ad un suo amico marinaio, Antonio Voinea, dal 2 maggio. A dare l'allarme è la moglie dello skipper, Rosa Cilano. I due erano di ritorno dalla Martinica con destinazione Spezia a bordo di una barca a vela di 14 metri, Bright. A quanto risulta la barca è dispersa nel tratto di mare compreso tra le isole Azzorre e Gibilterra. I due, secondo il racconto della moglie dello skipper, erano partiti da Martinica il 7 aprile e dopo uno scalo intermedio il 28 aprile erano ripartiti per Gibilterra.

Le operazioni di ricerca: in azione una nave della marina militare italiane

Inizialmente le operazioni di ricerca erano state gestite dalla autorità portoghesi. La marina lusitana aveva lanciato l'operazione di ricerca con la corvetta Enes, un aereo C-295 dell'Aeronautica Militare, due navi mercantili e un peschereccio, ma il 5 maggio tutte le operazioni erano state sospese. Il giorno dopo la nave Alpino della Marina Militare è partita per una missione di ricerca e salvataggio.

SUL POSTO UNA NAVE DELLA MARINA ITALIA. «Oltre alla nave Alpino della Marina Militare c'è anche una nave militare portoghese nel dare supporto. Questo mi fa ben sperare che le ricerche possano riprendere anche da parte del Portogallo», ha spiegato Rosa Cilano, la moglie del velista disperso, ha avuto questa informazione nella notte nell'ultima telefonata con la Farnesina. «Sappiamo che Alpino sarà nella zona per due giorni, ma meglio di nulla. Speriamo che nei prossimi giorni qualcosa si possa sbloccare» è la speranza della donna.

ALLARME LANCIATO IL 2 MAGGIO. La barca a vela con Aldo Revello e Antonio Voinea era data in navigazione a circa 330 miglia a est di Sao Miguel nelle Azzorre. L'allarme è stato ricevuto alle 13.48 ora locale del 2 maggio. La moglie ha spiegato che «L'epirb dell'imbarcazione (il dispositivo di allarme) non si aziona a contatto con l'acqua, ma manualmente. Questo significa che Aldo e Antonio hanno avuto il tempo di scendere sotto coperta e poi di risalire per lanciare la zattera di salvataggio». La moglie sostiene che i due si troverebbero a bordo della zattera di salvataggio di cui era dotata l'imbarcazione.

ALLARME LANCIATO AL 2 MAGGIO. I due velisti stavano navigando verso lo stretto di Gibilterra su Bright, un Oceanis 473 italiano targato ad Olbia, in rientro in Mediterraneo dopo una sosta alle Azzorre tornando dalla stagione ai Caraibi. Il 2 maggio il Centro portoghese ha ricevuto un messaggio di allarme del Sistema Satellitare Internazionale Cospas Sarsat, proveniente da un dispositivo di soccorso satellitare presente a bordo.

Il punto sul naufragio: trovati i resti della barca

A ridosso delle prime operazioni di ricerca il sito portoghese Correiro de Manhà ha riportato la notizia che sono stati ritrovati alcuni resti dell'imbarcazione Bright, insieme a giubbotti, scatole e contenitori di carburante. Contestualmente la Guardia Costiera italiana ha chiesto formalmente alle autorità portoghesi di ampliare l'area di ricerca della 'Bright', la barca a vela su cui erano imbarcati Aldo Revello e lo skipper Antonio Voinea.

OFFERTA DI COLLABORAZIONE DALLA GUARDIA COSTIERA. La richiesta è arrivata nella giornata del 6 maggio al termine di una serie di contatti tra il Mrcc di Roma con le omologhe strutture portoghesi che hanno consentito di riprendere le attività di ricerca. La Guardia costiera italiana ha fornito inoltre la piena disponibilità dei propri ufficiali in servizio all'Agenzia europea per la sicurezza marittima a Lisbona a collaborare con le autorità portoghesi e a fornire loro qualsiasi tipo di supporto.

Gli appelli della moglie: «Continuate a cercarlo»

La moglie di Revello, Rosa Cilano, 37 anni, ha lanciato una serie di appelli per convincere autorità portoghesi e italiane per continuare le ricerche del marito: «Chiedo che le autorità continuino a impegnarsi nelle ricerche di mio marito e di Antonio». «Non riesco a capire cosa sia accaduto, l'ultimo contatto lo aveva avuto alle 0,16 del Primo Maggio. Il meteo era buono, con onda di uno-due metri e vento di 15-20 nodi a traverso. Sono marinai esperti, cercateli con grande impiego di forze», ha detto la donna madre di una bambina di 4 anni.

ROSA CILANO: «C'È CHI SOPRAVVIVE PER 70 GIORNI». «Ci sono infiniti casi di persone che sono sopravvissute su una zattera anche oltre 70 giorni. Faccio appello al Governo e al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella perché facciano pressioni sulle autorità portoghesi per continuare a cercare Aldo e Antonio», ha detto ancora la donna.

Chi è Aldo Revello: skipper professionista da 15 anni

Revello, che fa lo skipper di professione da oltre 15 anni e naviga abitualmente ai Caraibi, era rientrato in Italia la scorsa estate, mentre in aprile era ripartito da Martinica per riportare la barca a La Spezia. Con lui Antonio Voinea, un romeno trentenne che dopo anni vissuti in veneto aveva deciso di prendere la residenza a Fuerteventura, alla Canarie.

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