Pakistan, Sana è stata strangolata
9 Maggio Mag 2018 1006 09 maggio 2018

Uccisa in Pakistan, l'autopsia: Sana è stata strangolata

Un laboratorio forense del Punjab ha reso noti i risultati delle analisi sul corpo della giovane italo-pachistana morta il 24 aprile. Il documento spiega che l'osso del collo era fratturato.

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Sana Cheema, la giovane italo-pachistana morta il 24 aprile in Pakistan in una vicenda di sospetto "delitto d'onore", è stata strangolata secondo i risultati dell'autopsia realizzata dal Laboratorio forense del Punjab. L'autopsia mostra che «l'osso del collo è stato rotto», indizio che orienta verso un decesso per strangolamento.

UCCISA PER AVER RIFIUTATO UN MATRIMONIO. La ragazza, che viveva a Brescia, è stata uccisa in Pakistan lo scorso aprile dopo aver rifiutato, secondo i suoi amici, un matrimonio combinato deciso per lei dalla famiglia. Il padre della ragazza, Ghulam Mustafa, il fratello Adnan Mustafa e lo zio Mazhar Iqbal sono in arresto già da alcune settimane.

PADRE E FRATELLO RISCHIANO PENA DI MORTE. I due uomini rischiano la pena di morte o l'ergastolo per omicidio. Lo ha spiegato all'Ansa l'ispettore di polizia Furqan Shahzad, aggiungendo che anche lo zio della vittima rimane sotto inchiesta. L'apertura formale del caso è avvenuta dopo l'esito dell'autopsia.

VILARDI: «ABBIAMO LA CONFERMA: È STATA UCCISA». «Oggi abbiamo la triste conferma: Sana è stata uccisa. Ora Brescia vuole giustizia. Chiedo ufficialmente al sindaco di attivarsi affinché la salma di questa giovane ragazza venga riportata nella nostra città». Il primo commento sugli esiti dell'autopsia arrivano da Paola Vilardi, consigliere comunale di Brescia e candidato sindaco del centrodestra. «Durante l'ultimo Consiglio comunale avevo chiesto un minuto di silenzio per la morte della giovane Sana. Le femministe di sinistra l'hanno scandalosamente negato. Per loro è un tabù parlare di Islam radicale. Su questo tema sono rimaste in silenzio, dimostrando una ipocrisia senza precedenti», ha aggiunto Vilardi.

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