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9 Maggio Mag 2018 1129 09 maggio 2018

Venezia, stop al cibo da passeggio per tre anni

La giunta della città lagunare ha disposto lo stop ad aperture di negozi per favorire il decoro ma soprattutto per evitare l'occupazione di spazi pubblici con picnic improvvisati.

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Stop ad aperture di negozi di alimenti per 'cibo da passeggio' a Venezia per tre anni il tutto a favore del decoro ma soprattutto per evitare l'occupazione di spazi pubblici, come gradini di ponti e chiese, per improvvisati picnic e relativa invasione di rifiuti. Il nuovo passo, di un percorso avviato un anno fa dal sindaco lagunare Luigi Brugnaro, è stato sancito, come ha riferito il Corriere del Veneto, dalla Giunta comunale. Ora, il tutto dovrà essere fatto anche dalla Regione Veneto bilanciando le esigenze della città con i provvedimenti sulla libera concorrenza.

COLPITE OLTRE 60 ATTIVITA' COMMERCIALI. Il provvedimento oltre a bloccare le nuove aperture, eccezion fatta per le gelaterie, prevede anche restrizioni e limiti per i locali già esistenti obbligandoli a tenere pulito, tra l'altro, il suolo pubblico. Ad essere 'colpiti' saranno i venditori di pizza al taglio, kebab e pasta al sugo da passeggio ma anche le oltre 60 attività del genere già attive a Venezia. Il provvedimento oltre a queste misure è molto articolato ed è anche volto ad imporre ai locali che vendono alimenti, standard minimi sulle misure degli spazi, altezza dei negozi e la presenza di servizi igienici. Le limitazioni riguarderanno, una volta a regime, la sola città storica e le isole di Murano e Burano, ovvero quelle aree di Venezia più colpiti dal peso dei flussi turistici di massa

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