Sara Di Pietrantonio e Vincenzo Paduano in una foto tratta dal profilo Facebook della ragazza.
10 Maggio Mag 2018 1636 10 maggio 2018

Omicidio Sara, Paduano condannato a 30 anni in appello

L'uomo è accusato di avere strangolato e poi dato alle fiamme nel maggio del 2016 a Roma la sua ex fidanzata.

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La prima Corte d'Assise d'Appello ha condannato a 30 anni Vincenzo Paduano, il 26enne accusato di avere strangolato e poi dato alle fiamme nel maggio del 2016 a Roma la sua ex fidanzata Sara Di Pietrantonio. Paduano in primo grado era stato condannato all'ergastolo. Nella precedente udienza aveva rilasciato in aula dichiarazioni spontanee. «Mi vergogno profondamente di quello che ho fatto», aveva detto, «come faccio a chiedere perdono se io stesso non mi perdono? Sarò sempre consapevole di essere l'unica causa di tanto dolore».

ERGASTOLO IN PRIMO GRADO. In primo grado Paduano era stato condannato all'ergastolo per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, stalking, distruzione di cadavere, danneggiamento e incendio dell'automobile a bordo della quale viaggiava Sara Di Pietrantonio. «Mi sono macchiato della peggiore azione che un uomo possa fare e per questo mi definisco un mostro», aveva detto in aula Paduano, «dare un senso a un gesto che un senso non ha. Vorrei poter dare risposte precise a tutti, anche a me stesso, ma di quella notte non mi rimangono ricordi. Ho spezzato la vita di Sara, ed è una consapevolezza che mi porterò nella vita sempre». Paduano aveva chiesto scusa «a Sara e alla sua famiglia».

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