Editoria
8 Gennaio Gen 2011 1211 08 gennaio 2011

Le incidenze di Djian

In libreria anche Johnson e l'esordiente Viola Di Grado.

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Dopo le festività natalizie, i nuovi titoli per un weekend a base di libri. Non resta che acquistarli e leggerli.

Boardwalk Empire – Nelson Johnson

336 pagine, 9,90 euro – Newton Compton

Il primo episodio di Boardwalk Empire, girato da Martin Scorsese, è passato alla storia per esser stato il pilota più costoso nella storia delle serie tivù. Ben oltre 20 milioni di dollari è stata la cifra necessaria ad avviare la trasposizione televisiva del romanzo di Nelson Johnson, che ha poi mantenuto lo stesso titolo anche in televisione.
Il numero 20 rappresenta anche gli anni che l’autore ha impiegato nel raccogliere il materiale servito per la stesura dell’opera, durante i suoi anni di avvocatura ad Atlantic City. Il libro racconta il periodo di Lucky Luciano e Al Capone, la Las Vegas dei casinò corrotti dalla malavita, le scommesse truccate, i locali e i bordelli.
Su questo sfondo si snoda la vita di Enoch “Nucky” Johnson, leader repubblicano e boss a capo del sistema che domina la società di Atlantic City, e che piega la politica ai suoi interessi.

Dove andremo a finire – AA.VV (a cura di Alessandro Barbano)

264 pagine, 17,50 euro – Einaudi

Dove andremo a finire è la domanda posta, in otto interviste, ad altrettante grandi personalità che dibattono sul futuro prossimo, ognuno nel campo di cui è specialista e riconosciuto esperto.
Giuliano Amato, Simona Argentieri, Nicola Cabibbo, Giuseppe De Rita, Umberto Eco, Sergio Romano, Angelo Scola e Umberto Veronesi ci dicono la loro, attraverso le interviste condotte da Alessandro Barbano, su medicina, politica, letteratura, religione, psicologia, fisica e sociologia.
Questa sorta di “atlante dialogato” dei nostri tempi cerca di dipingere un quadro che nessuno ha ancora visto ma che si sta formando sotto i nostri occhi, anche grazie ai contributi degli intervistati. Leggendo si scorge un futuro diverso in cui «i problemi creati dalla tecnica li risolveremo con nuova tecnica, non tornando indietro» o in cui «impediremo la malattia intervenendo sull'embrione grazie alla medicina predittiva», e «magari scopriremo che quest'anno era nato il nuovo Proust e nessuno se n’era accorto».

Settanta acrilico trenta lana – Viola Di Grado

Camelia è una ragazza che vive un’esistenza grigia e noiosa in una Leeds immobile e perennemente invernale.
Traumatizzata dalla vita, così come sua madre con cui ormai comunica solo con lo sguardo, vive in una cadente e ammuffita casa affianco al cimitero, traducendo libretti di istruzioni di elettrodomestici.
Un giorno, però, incomincia a trovare degli strani vestiti “deformi” nel cassonetto. Attirata da questo curioso ritrovamento comincia a uscire più spesso finché incontra un ragazzo cinese di nome Wen. Si farà insegnare la sua lingua, rimanendo affascinata dagli ideogrammi, e ne scoprirà la bellezza, innamorandosi di lui e dei suoi modi misteriosi. Il ragazzo però custodisce un segreto innominabile e la respinge nascondendole il motivo.
Non è semplice catalogare l’esordio della scrittrice Viola Di Grado, che passa dalla cronaca di decadenza e alienazione urbana, al romanzo di formazione sentimentale al thiller emotivo.
Di sicuro è un’opera prima davvero insolita e che non fa sconti al lettore.

L’energia del vuoto – Bruno Arpaia

Pietro Leone è un funzionario dell’Onu ed è sposato con una ricercatrice fisica che lavora al Cern, Emiliana.
La donna è la responsabile di uno degli esperimenti più importanti che riguardano le particelle e l’energia e vive il suo mestiere di fisico con una tale passione da mettere in secondo piano il suo matrimonio.
Improvvisamente, però, sparisce nel nulla e Pietro si ritrova in fuga con il figlio adolescente senza sapere neanche bene perché: l’unica certezza è che qualcuno lo stia sorvegliando. Così, con l’aiuto di una giornalista spagnola, giunta a Ginevra per un servizio scientifico, il protagonista cercherà di capire chi si nasconde dietro a questa misteriosa scomparsa e che cosa è successo alla moglie.
Lo scrittore Bruno Arpaia ha realizzato un thriller davvero avvincente, sfruttando un'ambientazione inusuale e tecnica, in cui le domande sulla trama si alternano alle questioni sulla fisica e sull’affascinante e impenetrabile mondo delle particelle.

Attorno a questo mio corpo – (a cura di) Laura Pacelli, Maria Francesca Papi e Fabio Pierangeli

624 pagine, 24 euro – Hacca

Hacca, piccola casa editrice di Macerata, ha fatto della seduzione del lettore, attraverso la copertina, un’arte, grazie all’opera magistrale di Maurizio Ceccato.
In Attorno a questo mio corpo, Laura Pacelli, Maria Francesca Papi e Fabio Pierangeli hanno raccolto le opere di scrittori cardine del Novecento italiano che hanno scritto sui temi della salute, delle patologie, delle nevrosi, respiro e affanno degli scrittori.
Basti pensare a Charlotte Brontë che, grazie al suo essere ipocondriaca, si è relegata in casa e ha scritto i bellissimi romanzi per cui è ancora oggi ricordata.
Così questa compulsiva ed esaustiva antologia diventa una galleria di referti e ritratti di grandi scrittori italiani come Campanella, Alfieri, Foscolo, Leopardi, De Roberto, Ungaretti, Saba, Morante attraverso la raccolta di aneddoti, lettere, testimonianze, descrizioni diari, ricordi e memorie.

Incidenze – Philippe Djian

176 pagine, 14 euro – Voland

Philippe Djian ha fatto di tutto nella sua vita: scaricatore di porto, giornalista per il Magazine Litéraire, dove ha avuto anche la fortuna di intervistare la vedova di Céline, e il magazziniere nell’ormai centenaria Gallimard. Ma soprattutto Philippe ha fatto della sua vita un simbolo della beat generation.
I tipi di Voland pubblicano Incidenze, un romanzo figlio del suo tempo che racconta la storia di Marc, cinquantenne insegnante universitario e scrittore fallito, molto apprezzato dalle sue studentesse.
Una serata, forse un po’ troppo ubriaca, con una delle sue migliori allieve si conclude, come sempre, a casa del professore. La mattina dopo però il corpo della ragazza è senza vita e lui, dopo un primo attacco di panico, decide di sbarazzarsene. Mentre le indagini sulla scomparsa si impigriscono, Marc incontra la matrigna di lei e se ne innamora. Un libro che è anche un buon proposito per l’anno nuovo: riscoprire la letteratura della beat generation.

Il parco dei cervi – Norman Mailer

384 pagine, 19 euro – Baldini Castoldi Dalai

Prendere il meglio e il peggio di Hollywood e chiuderlo in una casa, sbirciando di nascosto l’effetto che fa. Forse è questo ciò che ha pensato il compianto Norman Mailer quando ha scritto Il parco dei cervi, il suo terzo tormentato romanzo ambientato nella Mecca del cinema. Il due volte premio Pulitzer ambienta la sua storia nel “Desert d’Or” dove attrici, registi e produttori convivono in una villa e mettono alla prova i loro desideri e le loro potenzialità.
Su questo sfondo spicca la storia di Sergius O’Shaugnessy, un ex pilota di bell’aspetto che entra nell’orbita della giovane attrice in ascesa Lulu Meyers. Charles Eitel invece è un brillante regista accusato di essere un simpatizzante comunista e che vive un’imprevedibile storia d’amore con Elena Esposito, mettendo ulteriormente a rischio la sua carriera.
Dopo La costa dei barbari, Norman Mailer si concentra sul racconto di Hollywood, la metafora geografica e sociale che restituisce ancora oggi nella maniera più fedele tutte le ossessioni e le manie dell’America.

Sex and the wine. L’altra metà del vino – Francesca Negri

136 pagine, 12 euro – Curcu & Genovese

Anche la letteratura può diventare un format, addirittura un brand: da Sex and the City a Sex and the Wine la parabola è breve. Modulo vincente non si cambia: Cleo scrive per una popolare rivista italiana, consigliando viaggi, ristoranti e vini. Quando non lavora mirando al target femminile rampante, eccola al “Church”, locale da gourmand, dove con le quattro amiche del cuore parla di vita, sesso e amore, sempre sorseggiando un bicchiere di buon vino.
Francesca Negri, l’autrice, pesca a mani basse nell’immaginario di Candace Bushnell, contribuendo personalmente all’italica versione del fenomeno chick lit che, attraverso serie tv prima e film per il grande schermo poi, è riuscito a parlare alle donne di tutto il mondo. È un classico viaggio alla scoperta del mondo femminile giocato però in chiave tricolore, dove alla dittatura del fashion si sostituisce la certezza dell’amicizia e del calore della tavola.
Da Manolo Blahnik al Morellino di Scansano, il compromesso tra amore, carriera, sentimenti e bella vita resta universale.

L’ombra del destino – Daniele Cambiaso e Ettore Maggi

288 pagine, 12,90 euro – Rusconi Libri

Il giallo è sicuramente un genere complesso, tanto più se scritto a quattro mani, ma Daniele Cambiaso e Ettore Maggi hanno già firmato molteplici prove (tra cui i racconti nell’antologia Carabinieri in Giallo pubblicato nei Gialli Mondadori). Con L’ombra del destino, di nuovo in coppia, ci riprovano.
Nel 1979 Stefano e Giulio, due studenti universitari, vengono arrestati perché coinvolti in una storia di terrorismo. Archiviare la vicenda giudiziaria non basterà: a volte il passato torna, anche a distanza di anni, quando ruoli e identità sembrano essere totalmente rovesciati. Romanzo denso che fonde suggestioni diverse: traffici di armi e formazioni paramilitari, ricatti e morti misteriose, legami politici e servizi segreti deviati.
La struttura a incastro è tipica di una narrazione in cui le vicende corrono parallele ma sono destinate a incontrarsi in nome di un destino, quello dei protagonisti, già scritto e inscindibile, come in un’obbligata scatola cinese.

La rosa di Jericho – Neil Mongillo

168 Pagine, 13 euro – Guida

Romanzo tra il mistico e il religioso, arriva in libreria la seconda prova di Neil Mongillo per la casa editrice Guida. Dopo Il sogno di Dio, La rosa di Jericho riporta il lettore al Medioevo, ricalcando un modello letterario reso famoso da Geoffrey Chaucer, l’autore de I racconti di Canterbury. Ecco dunque alcuni pellegrini, dapprima evanescenti, che prendono corpo man mano che il viaggio prosegue, ricerca di una verità che disveli un mondo altro.
L’autore fonde filosofia, religione e misteri del tempo al fine di dimostrare che sotto lo stesso cielo è possibile una società animata da dottrine e filosofie religiose profondamente diverse, rette però da una medesima tensione morale e spirituale: rendere possibile la conoscenza della realtà e dell’animo umano.
Il fulcro della narrazione però sono i paesaggi e le architetture: Castel del Monte, ad esempio, è protagonista assoluto, e di esso si svelano i segreti che guidarono Federico II nella sua costruzione.

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