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Previsioni 14 Marzo Mar 2011 1600 14 marzo 2011

Occhi puntati sul 2012

La fine del mondo vista da scienziati e sensitivi.

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I “segni” della fine del mondo si moltiplicano: un terremoto devastante che dall’11 marzo scuote profondità e anime nipponiche; uno tsunami annunciato, ma non per questo meno impressionante di quello che colpì il Sud Est asiatico nel 2004; l’asse terrestre che ci sposta di 10 centimetri in un colpo solo… Con l’avvicinarsi del fatidico 2012 eventi che si sono sempre verificati cominciano ad assumere il sapore di un presagio che la scienza non conferma, ma l’istinto fatica a ignorare.
IL GIORNO DEL GIUDIZIO. A mettere in fila i principali eventi sismici degli ultimi 100 anni, in effetti, non si può non provare un brivido per l’intensificazione di questi fenomeni nel passato decennio: Iran, Cina, Pakistan, Indonesia, Italia, Haiti, Perù… adesso il Giappone e presto, si dice, Roma: l’11 maggio 2011, secondo il sismologo faentino Raffaele Bendandi. Una data pericolosamente vicina al 21 maggio sempre 2011 che profezie religiose basate sulla Bibbia indicano come il giorno del Giudizio universale. Lo stesso studioso, che identificava nelle forze di attrazione dei pianeti e del sole la causa dei terremoti, predisse un sisma di dimensioni ancora più apocalittiche tra il 5 e il 6 aprile 2012, lo stesso anno in cui i calendari precolombiani hanno collocato la fine del mondo.
LA PREVISIONE MAYA. Gli scienziati Maya hanno previsto per il 20 dicembre 2012 (20/12/2012 per gli amanti della numerologia) la fine del ciclo del “lungo Computo” del loro calendario. Dal giorno successivo, nel solstizio d’inverno, il Sole si troverà allineato con il centro della Via Lattea dopo 26 mila anni e un pianeta misterioso dovrebbe scontrarsi con la Terra. Come se non bastasse, per il prossimo anno sono previsti un picco dell’attività solare, la possibile inversione dei due poli terrestri, la riattivazione eruttiva del vulcano di Yellowstone e vari cambiamenti a livello di atmosfere planetarie nel sistema solare. Insomma, non servirà preoccuparsi per i regali di Natale e il vestito di capodanno perché potremmo avere tutti ben altri problemi.

La posizione della scienza

«Gli astronomi Maya erano molto evoluti, ma le loro teorie non si possono riportare al metodo galileiano delle evidenze sperimentali», spiega a Lettera43.it Valerio Rossi Albertini, ricercatore del Cnr e professore di Chimica e Fisica alla Sapienza di Roma: «Parlare di ‘fine del mondo’ in generale non ha molto senso, mentre le singole ipotesi sulle catastrofi che potrebbero colpire la Terra (un asteroide, l’esplosione del Sole come supernova o del nostro pianeta per l’accumulo di millenarie sollecitazioni) sono possibili, ma al momento senza prove prodotte e riproducibili che ci parlino di una data esatta. Chi ipotizza un giorno preciso lo fa sulla base di pregiudizi, non sulla base di una misurazione».
Come si pone allora la comunità scientifica di fronte alle profezie che poi si avverano?
NON FINE MA RINNOVAMENTO. «Da un lato, ex post è molto facile adattare frasi criptiche a situazioni particolari, com’è accaduto per esempio con le teorie di Nostradamus. Dall’altro, l’ambiguità delle interpretazioni lascia molto spazio al retrofront quando poi le teorie non si avverano. Rispetto al 2012, per esempio, si è diffusa la versione secondo cui i Maya parlano di ‘fine’ del mondo, ma ci sono traduzioni che parlano, invece, di ‘rinnovamento’, nel senso di fine di un ciclo del mondo e inizio di un altro. E in questo senso è vero», riconosce Rossi Albertini, «perché la Terra entrerà sotto la sfera di influenza di altre zone del cielo».
The age of aquarius cantanta anche nel celebre musical Hair. Vuol dire che la scienza accetta le teorie astrologiche? «La scienza accetta che cambi la condizione astrale del nostro pianeta, ma non è dimostrato che questo incida sulle vicende umane come sostengono invece gli oroscopi».

La posizione dei sensitivi

Di tutt’altro avviso, naturalmente, il Divino Otelma, che a Lettera43.it rivela: «I segni, questi e quelli che verranno nei prossimi mesi, sono perfettamente in linea con le Antiche Profezie dei Maya e di molti altri prima e dopo di loro: dai Caldei a Nostradamus al Divino Otelma stesso.
Vi è un’evidente linea di continuità nel Disegno che si sta concretando».
CONFLITTI PLANETARI. Otelma ha dedicato un libro all’argomento, che dovrebbe uscire proprio in vista della fine. Tanto per non arrivarci impreparati. «È verosimile che il 2012 possa vedere conflitti planetari di tragica portata: per esempio, se il mondo non interverrà per tempo, ed energicamente, nei riguardi dell'Iran o della Corea del Nord, la guerra mondiale e atomica sarà inevitabile. La clessidra della storia finale è quasi esaurita». Prepariamoci con determinazione.

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