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L'APPUNTAMENTO
27 Agosto Ago 2013 1505 27 agosto 2013

Cacate, la mostra del bagno pubblico

A Grottaglie in esposizione terracotte e foto dedicate ai bagni pubblici.

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Una delle foto di Dario Miale esposte nella mostra Cacate a Grottaglie.

Per tutto c’è sempre un prima e un dopo. La data spartiacque è il 21 maggio 1961. Quel giorno il conte e artista Piero Manzoni decise di sigillare le proprie feci in 90 barattoli di conserva, ai quali applicò un'etichetta con la scritta «merda d'artista» in italiano, ma anche in inglese (Artist's shit), francese (Merde d'Artiste) e tedesco (Künstlerscheiße).
MANZONI, SPARTIACQUE DELL'ARTE. Poco importa se in quei famosi 90 barattoli non c’è altro - a quanto pare - che gesso. Da quel giorno l’arte non è stata più la stessa e nemmeno la mal celata soddisfazione di chi, finalmente con la benedizione delle Muse, dopo una noiosa visita a una galleria d’arte contemporanea se ne esce con un liberatorio: «Tutta merda!».

Tra foto e terracotte alla scoperta della toilette

Un'opera di Giorgio Di Palma esposta nella mostra Cacate di Grottaglie.

Del resto, in oltre 40 anni di merda d’artista, reale o metaforica, se n’è vista parecchia. Una sequela di schifezze che, se non fossero state esposte, non avrebbero trovato spazio nemmeno in una discarica.
E si sa, seppur attraverso un museo, dalla merda alle latrine il passo è breve.
PISCIALORA D'ARTISTA. Lo devono aver pensato anche il ceramista Giorgio Di Palma e il fotografo Dario Miale che hanno concentrato il loro esprit artistique sulla… piscialora, termine dialettale di Grottaglie, cittadina in provincia di Taranto dove i due giovani artisti sono nati, che indica la sala da bagno dove gli esseri umani espletano i loro bisogni corporali. Insomma: il cesso.
IL PRECEDENTE DI DUCHAMP. Certo, la coppia non ha inventato nulla di nuovo (ricordate i celebri orinatoi di Marcel Duchamp? Bè correva l’anno 1917, una vita fa…), ma di certo si son messi con ironia e una passione uniche (anche senza starci a sudare e sforzarcisi troppo, se il lettore ci passa l’immagine scatologica) per affiancare in bella mostra fotografie e pezzi in terracotta che raffigurano asciugamani, sturalavandini, gente che fa i bisogni, che si lava o che si trucca.

Grottaglie ospita la mostra Cacate

Una foto della mostra Cacate firmata Dario Miale.

Una mostra di siffatta natura non poteva che chiamarsi Cacate. La location? I bagni pubblici del Castello Episcopio di Grottaglie (inaugurazione alle 21 di sabato 31 agosto e apertura dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22 fino a domenica 8 settembre).
POETICA DEL BAGNO PUBBLICO. I due artisti l’hanno scelta proprio con l’intento di dar valore, con una mostra, a un luogo dimenticato ma che fa parte della vita quotidiana di turisti e residenti. In soldoni: il bagno pubblico inteso come spazio privato, luogo-rifugio di appaganti bisogni fisiologici (le foto di Miale sono state scattate all’interno dello stesso bagno, nel momento esatto in cui i fruitori si abbandonavano ai loro momenti più intimi).
VIAGGIO NEL SUDICIO ALTRUI. A detta dei due, l’intento è quello di «cercare di far mettere piede nel sudicio altrui a tutti, anche a chi piuttosto di entrare preferisce farsela sotto».
Se la cosa vi ispira andateci: la mostra è gratuita. E se non vi piace, per una volta al commento «Tutte cacate!» riceverete un applauso.

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