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CARRIERE
11 Ottobre Ott 2013 1159 11 ottobre 2013

David Parenzo e i flop in televisione

Da La Guerra dei Mondi a Radio Belva, gli insuccessi del giornalista.

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Giuseppe Cruciani e David Parenzo.

Riuscire a portare la dirigenza Mediaset a dire che un programma non può più andare in onda perché certe scene «non si possono vedere» in televisione è un record che pochi riusciranno a eguagliare.
La coppia di fatto Giuseppe Cruciani-David Parenzo ci è riuscita e chissà per quanto tempo si terrà stretta questo primato. Il loro nuovo programma televisivo, infatti, Radio Belva, che ha debuttato mercoledì 9 ottobre su Retequattro, ha già chiuso i battenti. «Torna ai box», per dirla con le parole di Mauro Crippa, direttore generale Informazione Mediaset, che in una nota con metafora da Formula Uno ha spiegato che il talk show «ha provato a fare un giro di pista, ma è finito fuori alla seconda curva».
PUNITI DALLO SHARE. Insomma, il siparietto trash che ha visto coinvolti i due giornalisti de La Zanzara e Vittorio Sgarbi, che in studio si è abbandonato alle sue consuete volgarità e offese gratuite (fino a sfiorare lo scontro fisico con lo stesso Cruciani), non ha premiato negli ascolti: fermi al 2,79% di share, con una media di 670 mila telespettatori.
Ed è solo questa probabilmente la ragione della chiusura che si cela dietro al ritrovato senso di moralità deontologico-educativa delle reti del Biscione.
CRUCIANI, ANTIPATICO DI PROFESSIONE. Del resto, Cruciani proprio simpatico non lo è, ma questa sua ruvidezza è forse uno dei segreti del suo successo radiofonico. Ma se funziona per gli ascoltatori di Radio24, onestamente nella trasposizione televisiva del format quel tratto viene inesorabilmente contaminato dal trash di cui è capace la forza delle immagini. Il risultato si è rivelato disastroso, per lo spettatore in generale ma ancor più per quello tradizionalista e sonnacchioso di Retequattro, impegnato com'è da 20 anni a questa parte a prepararsi una tisana della buonanotte già in prima serata e infilare la dentiera in un bicchiere nell'attesa di addormentarsi davanti all'ennesimo orribile e sconosciuto film del ciclo I Bellissimi di Retequattro.

Parenzo sconfitto nella Guerra dei mondi

David Parenzo durante la prima puntata di Radio Belva.

Se nessuno si strapperà le vesti per com'è andata a Cruciani, tutta la solidarietà può riversarsi sul povero Parenzo, che col suo sorriso triangolare e la sua aria di anonimo uomo di mezza età non ha certo le phisique du rôle del conduttore. Per sua sfortuna il giovane David raccoglie mestamente il suo secondo flop nel giro di pochi mesi.
IL FLOP DE LA GUERRA DEI MONDI. Quest'estate, infatti, la sua La guerra dei mondi, andata in onda su RaiTre (lui è quello, diciamo, di sinistra della coppia), è stata chiusa dopo sole quattro puntate. Nonostante il giornalista ci abbia provato a copiare il maestro Cruciani nei toni gridati da rissa di cortile, gli ascolti non hanno premiato, costringendo la terza rete della tivù pubblica alla resa davanti alla curva dell’Auditel, sempre rimasta al di sotto del 5% di share.
DNA GARIBALDINO. Pronipote di un garibaldino e senatore del Regno d'Italia (Cesare Parenzo dal 1866 al 1867 fu anche co-direttore del quotidiano milanese Il Sole, la testata che un secolo e mezzo dopo nella sua versione radiofonica avrebbe dato lavoro al sangue del suo stesso sangue), Parenzo è stato un enfant-quasi-prodige del tubo catodico.
Dopo aver debuttato a soli 22 anni su Odeon Tv con il programma dall'alto spessore intellettuale e dal titolo wertmulleriano Tutto quello che avreste voluto sapere sul Festival ma non avete mai osato chiedere, cominciò a saltellare da una tivù privata all'altra, da Telenuovo, dove condusse per due anni Prima Pagina, a Telelombardia, alla guida di svariati programmi (Orario Continuato, Prima Serata, Iceberg), per approdare dal novembre 2010 su 7 Gold con Titanic Italia.

Destino sfortunato di un Telespalla Bob

Giuseppe Cruciani e David Parenzo negli studi di La Zanzara a Radio24.

Ma è all'ombra di Cruciani che Parenzo ha conquistato la notorietà... anche se a un caro prezzo.
Ridotto a una specie di Telespalla Bob di simpsoniana memoria, il giornalista da diversi anni ogni sera dà il destro perché il suo personale Krusty il Clown possa abbandonarsi al meglio (o al peggio) di sé dalle 18.30 alle 21 sulle frequenze della radio di Confindustria.
IL TENTATIVO DI EMANCIPAZIONE. I tentativi di emanciparsi da Cruciani, «figlio illegittimo di David Letterman, dal quale ha preso la passione per le battute salaci e le strappone moldave», per dirla con le parole irriverenti quanto azzeccate di Nonciclopedia, finora non hanno dato esiti positivi.
Per ora Parenzo resta con Cruciani anche perché, secondo Dagospia, a Silvio Berlusconi sarebbe piaciuto lo sbraco sguaiato di Radio Belva tanto che avrebbe ordinato di salvare il programma.
La coppia potrebbe quindi rispuntare in tivvù a breve dal palinsesto di Italia 1, «che ha un target di pubblico più giovane» che non chiede di meglio che essere (dis)educato a parolacce e insulti.
E chissà, questa volta potrebbe essere un successo.

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