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TENDENZE 28 Dicembre Dic 2013 0800 28 dicembre 2013

Parole 2013, l'alfabeto da Alfini a Zoro

Il dizionario dell'anno.

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Secondo il poeta greco Pindaro: «Le parole hanno vita più lunga dei fatti».
Lettera43.it ha deciso di selezionare quelle più usate nel 2013, destinate a rimanere nella memoria e probabilmente nell’uso comune degli italiani. Perché come diceva lo scrittore francese Michel de Montaigne: «La parola è per metà di colui che parla, per metà di colui che l'ascolta».
Si tratta di un alfabeto simbolico, anche se sappiamo che sono numerose le parole che abbiamo sentito pronunciare in questi 12 mesi da politici, economisti, semplici cittadini. Per questo invitiamo i lettori ad aggiungerne e suggerirne altre.

Le parole che hanno caratterizzato il 2013.

Dal caso umanitario di Cancellieri a quello animale di Dudù

Dudù, il cane di Silvio Berlusconi.

A COME ALFINI. «Alfini non vincerà mai», così il 2 ottobre, dopo il voto di fiducia al governo Letta la senatrice del Polo della libertà, Alessandra Mussolini, ha chiamato il suo segretario, Angelino Alfano.
Il delfino di Silvio Berlusconi, dopo un mese da quel voto, ha deciso di non aderire alla rifondazione di Forza Italia, ma ha dato vita al Nuovo centrodestra.
«Alfini che sta co’ Fini», ha spiegato Mussolini, dando vita un neologismo diventato poi un tormentone. Come anche quello di «Alfetta»: crasi tra Alfano e Letta.
B COME BABY SQUILLO. Le due minorenni che si prostituivano in un appartamento dei Parioli e su cui la procura di Roma ha aperto un’inchiesta è solo uno dei tanti casi che hanno riempito le pagine di cronaca, documentando come da Nord a Sud, dal piccolo paese di provincia alla grande metropoli molte adolescenti decidano di vendere il proprio corpo davanti all'indifferenza e incomprensione di un'intera società.
C COME CANCELLIERI. «Il mio è stato un intervento umanitario assolutamente doveroso», così si difese la Guardasigilli Anna Maria Cancellieri dopo essere stata criticata per il suo interessamento ad agosto per Giulia Ligresti, allora in carcere per il caso Fonsai.
Il ministro della Giustizia spiegò di essersi limitata a «sensibilizzare» i due vicecapi del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria sulle condizioni di salute della detenuta. Che dopo un accertamento decisero di concederle gli arresti domiciliari. L'intervento del ministro diventò così un caso politico.
Il Movimento 5 stelle presentò una mozione di sfiducia nei confronti di Cancellieri. Ma la richiesta dei grillini, dopo le parole del premier Enrico Letta («Sfiducia a lei è sfiducia al governo») è stata respinta alla Camera.
D COME DUDÙ. È stato il cane più fotografato del 2013. Immortalato mentre coccola il suo padroncino Berlusconi, gioca davanti a Palazzo Grazioli con le guardie del corpo e addirittura con il presidente russo Vladimir Putin.
Il barboncino maltese della fidanzata del Cavaliere, Francesca Pascale, è diventato una star a cui tutti i giornali e le trasmissioni televisive hanno dedicato almeno un servizio.
Dudù oltre ad avere un profilo su Twitter e Facebook ha anche una rubrica sul settimanale L'Espresso.
E COME ESODATI. Categoria creata dall’ex ministro del Welfare Elsa Fornero con la riforma delle pensioni di fine 2011 e lasciata in eredità al governo Letta. Che ancora deve risolvere il problema di quei lavoratori che vivono ormai da due anni nel limbo senza lavoro né pensione.
F COME FORCONI. Il movimento di protesta formato soprattutto da agricoltori e autotrasportatori siciliani che nel gennaio 2012 paralizzò l’Isola bloccando per nove giorni porti e autostrade, nel 2013 si è allargato geograficamente e socialmente.
A dicembre, da Milano a Roma, da Genova a Torino, imprenditori, tassisti, commercianti, precari e studenti sono scesi in piazza contro il governo e la politica. Numerosi i disordini e gli scontri che hanno portato il ministro dell'Interno Alfano a lanciare l'allarme.
Anche se ormai è diventata un simbolo la foto dei poliziotti che a Torino si sono tolti il casco davanti ai manifestanti. Che l'abbiano fatto perché condividessero le ragioni della protesta, per solidarietà umana o semplicemente perché fossero venute meno le condizioni di pericolo che li costringevano a proteggersi, come ha precisato in una nota la questura, rimane un mistero.
G COME GRILLINI. L’11 marzo i deputati e i senatori del M5s hanno fatto il loro primo ingresso nei palazzi del potere: i grillini sono diventati il primo partito in Italia, con 162 seggi totali.
Inoltre, grazie al M5s, il parlamento è diventato il più giovane e rinnovato dal 1994: l'età media è infatti di 35 anni. Rispettate in pieno le quote rose con 17 donne in cima alle preferenze su 31 circoscrizioni totali. Ovvero più della metà.

Boom di Twitter e dell'hashtag

Qunu: i funerali di Nelson Mandela si sono svolti il 15 dicembre 2013.

H COME HASHTAG. Il simbolo del cancelletto '#' è diventato ormai un modo di comunicare.
Denominato «hashtag», è usato per evidenziare parole o argomenti chiave in un tweet. Una sorta di etichetta che è ormai di uso comune in tutti i social network.
I COME IUS SOLI. È uno dei cavalli di battaglia del neosegretario del Partito democratico: Matteo Renzi vorrebbe che l’Italia fosse uno di quei Paesi che applicano lo ius soli (parola latina che significa 'diritto del suolo'), dove è cittadino originario chi nasce sul territorio dello Stato, indipendentemente dalla cittadinanza posseduta dai genitori.
In Italia, invece, la legge 91 del 1992 indica il principio dello ius sanguinis come unico mezzo di acquisto della cittadinanza e che si basa sull'elemento della discendenza o della filiazione (a parte qualche piccola eccezione).
Intanto già a marzo il Pd ha presentato una proposta che prevede che un bimbo nato da immigrati avrebbe subito la cittadinanza italiana se almeno uno dei genitori stranieri è residente in Italia senza interruzioni da almeno cinque anni.
L COME LARGHE INTESE. Il 2013 è stato l’anno della scissione del Pdl, della decadenza di Berlusconi da senatore, ma soprattutto del governo delle larghe intese. Caldeggiate in particolare dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che all’indomani delle elezioni, rendendosi conto che i partiti non riuscivano a trovare un accordo, ha suggerito l'alleanza tra il Pd e il Pdl.
M COME MANDELA. Il paladino della pace e dei diritti umani è morto il 5 dicembre a 95 anni. Madiba lottò tutta la vita contro la segregazione razziale. Nel 1993, dopo 27 anni di prigionia, diventò premio Nobel per la pace. Fu il primo presidente a essere eletto dopo la fine dell'apartheid in Sudafrica rimanendo in carica fino al 1999.
N COME NO-TAV. Non conosce tramonto il movimento di protesta nato nei primi Anni 90 contro la realizzazione di infrastrutture per l'Alta velocità ferroviaria. Anche nel 2013 sono continuate le manifestazioni e i blocchi nelle città e soprattutto i sabotaggi nel cantiere di Chiomonte. Numerosi gli arresti fatti dalla questura di Torino che ha accusato alcuni simpatizzanti No-Tav di terrorismo.
Una decisione diventata oggetto di dibattito e criticata da alcuni intellettuali come lo scrittore Erri De Luca, secondo il quale non esiste «rischio terrorismo» in Val di Susa.
«Caselli esagera», ha risposto De Luca davanti all’allarme lanciato dal procuratore di Torino Gian Carlo Caselli. Intanto l'immagine del bacio dell'attivista No-Tav Nina De Chiffre, scattata durante la marcia contro la Torino-Lione del 16 novembre a Susa, ha fatto il giro del mondo.
O COME OBAMACARE. Sembra senza fine la battaglia di Barack Obama per l’Obamacare, la riforma sanitaria voluta dal presidente degli Stati Uniti che avrebbe dovuto allargare la copertura a tutti i cittadini offrendo assicurazioni calmierate attraverso una piattaforma nazionale. Ma il lancio della piattaforma è stato disastroso, e il presidente è stato attaccato su tutti i fronti: dai cittadini che si sono sentiti presi in giro, e dagli avversari politici repubblicani.
Il 17 dicembre Obama ha provato ancora una volta a trovare una soluzione mettendo Kurt DelBene, ex uomo di Microsoft, a capo del sito della riforma sanitaria.
P COME PORCELLUM. Dopo essere stata criticata da tutti e rinnegata persino dallo stesso fondatore Roberto Calderoli, ex ministro per le Riforme, che la definì una «porcata», la legge elettorale Porcellum è arrivata al capolinea.
Il 4 dicembre la Corte Costituzionale ha dichiarato l'incostituzionalità della legge in riferimento al premio di maggioranza assegnato e all'impossibilità per l'elettore di fornire una preferenza.

Da Snowden a Papa Bergoglio, i personaggi dell'anno

Oltre a papa Francesco erano in finale Edward Snowden (l'informatico americano che ha rivelato diverse informazioni su programmi d'intelligence secretati), il presidente siriano Bashar al Assad, il senatore repubblicano vicino ai Tea Party, Ted Cruz e Edith Windsor, la donna la cui battaglia legale ha portato la Corte suprema a revocare la legge secondo cui l'unico matrimonio possibile è quello tra coppie eterosessuali. Nel 2012, per la seconda volta dopo il 2008, si era aggiudicato l'ambita copertina il presidente americano Barack Obama.

Q COME QUIRINALE. È stato un anno di sali e scendi dal Colle per i politici italiani. Che nel 2013 non sono riusciti nemmeno a mettersi d'accordo per votare un nuovo presidente della Repubblica.
Così il 20 aprile Napolitano ha ceduto ed è stato eletto per la seconda volta capo dello Stato. Raggiunto il quorum (504 schede), ha ottenuto 738 voti diventando il primo nella storia della Repubblica a rimanere in carica per due mandati. E soprattutto a inaugurare una sorta di repubblica presidenziale, segnata dai suoi continui richiami nei confronti delle forze parlamentari alla stabilità e alla responsabilità.
R COME RIPRESA. Quella annunciata, prevista, promessa più volte dal governo Letta, ma diventata più che mai un miraggio.
Nel 2013 la ripresa è stata una parola dalle mille interpretazioni. La ripresa c'è, secondo il governo delle larghe intese. Ma non si vede, a guardare i numeri del Prodotto interno lordo (Pil), in calo a novembre 2013 per il nono trimestre consecutivo, in una recessione che sembra senza fine.
Anche l'Istat ha confermato: la ripresa è destinata ad arrivare, ma nel 2014: è prevista una crescita del Pil dello 0,7%, inferiore all'1,1% stimato dal governo. Ma per il 2013 viene confermata la flessione dell'1,8%.
S COME SNOWDEN. Edward Snowden, l'ex informatico divenuto la fonte del Datagate che rivelò il programma segreto di sorveglianza della National Security Agency americana, è stato scelto dal Guardian come personaggio del 2013.
Le sue informazioni hanno fatto scoppiare un caso diplomatico che ha coinvolto tutti i Paesi, ogni giorno interessati da nuove rivelazioni, come quella del 6 giugno, quando il Guardian e il Washington Post hanno annunciato l'esistenza di Prism (un sistema elettronico clandestino di sorveglianza che permette alla Nsa di accedere a email, ricerche internet e altro tipo di traffico sul web, in tempo reale). Nel progetto di sorveglianza globale è incluso anche il governo del Regno Unito, che attraverso l'agenzia di intelligence Gchq (Government communications headquarters) ha intercettato comunicazioni fra i politici stranieri al G20 di Londra nel 2009.
Rivelazioni a cui si sono aggiunte quelle del giornale tedesco Der Spiegel secondo cui gli Usa hanno spiato anche diplomatici dell'Unione europea, provocando così la reazione del presidente del parlamento europeo Martin Schulz. E aprendo un altro difficile capitolo di relazioni internazionali tra Usa e Ue.
T COME TASSE. Nessuno avrebbe mai detto che nel 2013 ci sarebbe stato chi avrebbe rimpianto la tradizionale Imu. Invece davanti ai mille nomi e definizioni c'è chi l'ha fatto.
Nel giro di un anno si è passati dall’Ici all’Imu, dalla Trise che comprendeva Tari e Tasi alla Tuc, che ha avuto vita brevissima, per arrivare infine alla Iuc, l'Imposta unica comunale, che ha sostituito la Trise. Più che una normativa uno scioglilingua.
U COME UNIONE BANCARIA. Obiettivo del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi che potrebbe realizzarsi a partire dal 2014. Ma la fine del 2013 è stato definito un momento «decisivo»per la realizzazione del progetto.
A dirlo è stato lo stesso Draghi nella sua ultima audizione dell'anno all'europarlamento. Il presidente ha spiegato che i prossimi giorni sono decisivi: «La fine della legislatura mostrerà se l'Eurozona è in grado di fare ancora un passo avanti essenziale nella realizzazione dell'Unione bancaria». Che, ha auspicato l'ex governatore di Bankitalia, deve essere «forte», guidata da meccanismi semplici e non ostaggio dei veti nazionali.
V COME VATICANO. Il 2013 per il Vaticano è stato l’anno dei colpi di scena e delle rivoluzioni per eccellenza.
Dopo le dimissioni di Benedetto XVI, l’arrivo di Francesco (personaggio dell'anno per il Time) ha segnato un vero e proprio cambiamento. A partire dalle nuove abitudini di vita quotidiana del papa argentino, che per esempio ha festeggiato il suo compleanno con tre senzatetto, sino ad arrivare alle misure prese nei confronti dello Ior.
Jorge Mario Bergoglio ha infatti riscritto lo statuto dell'Autorità per l'informazione finanziaria (Aif) - è il soggetto che ha il controllo sullo Ior - rafforzandone l'indipendenza e sottraendola agli scontri delle gerarchie della Santa sede che avevano avvelenato la fine del pontificato di Benedetto XVI.
Z COME ZORO. È arrivata alla seconda serie Gazebo, la trasmissione di Diego Bianchi in arte Zoro, trasmessa in seconda serata su RaiTre. Una sorta di docu-reality nel quale Bianchi ha portato internet all’interno della televisione senza rinunciare a raccontare quello che succede nel mondo reale.
L'unico vero nuovo format del 2013 per la televisione di Stato, che il direttore di rete Andrea Vianello ha elogiato. Definendo Gazebo «il programma più innovativo dell'anno».

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