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CULTURA 2 Luglio Lug 2014 1720 02 luglio 2014

Cos'è il complesso di Telemaco

Davanti al parlamento Renzi cita il figlio di Ulisse.

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Matteo Renzi.

In Italia ha puntato sulla rottamazione. In Europa ha scelto Telemaco.
Nel discorso che ha inaugurato il semestre italiano in Ue, il premier Matteo Renzi ha rispolverato la figura del figlio di Ulisse e Penelope sottolineando che «la nostra è la generazione Telemaco». Ovvero coloro che «non avevano ancora 18 anni quando è stato siglato il trattato di Maastricht» e che hanno il «dovere di meritarsi l'eredità dell'Europa».
FIGLIO DI ULISSE. Ma chi è il personaggio citato dal presidente del Consiglio?
Figlio del re di Itaca, la leggenda vuole che Telemaco (il nome significa «che combatte da lontano») nacque quando il padre lasciò l'isola alla volta di Troia per combattere al fianco di Agamennone e Menelao.
Altre versioni, però, sostengono che il giovane fosse nato prima della partenza di Ulisse: era in fasce quando fu minacciato di essere ucciso dai re greci che volevano mettere alla prova il padre che nel frattempo si era finto pazzo per evitare di combattere. In ogni caso i due non si conobbero davvero.
ALLA RICERCA DEL PADRE. Nell'Odissea di Omero i primi quattro canti sono dedicati proprio a Telemaco (la cosiddetta Telemachia) che una volta adulto partì, su suggerimento della dea della saggezza Atena, alla ricerca di Ulisse.
Tornato a Itaca dopo aver vagato senza fortuna fu tra i primi a riconoscere il genitore appena sbarcato e che nel frattempo aveva assunto le sembianze di un vecchio mendicante. Padre e figlio, poi, insieme con i servitori rimasti fedeli, sterminarono i Proci (i nobili dell'isola che aspiravano al trono di Ulisse) e i familiari che si erano venduti.
COMPLESSO DI TELEMACO. Telemaco si lega poi al complesso omonimo che lo psicanalista Massimo Recalcati considera come «il rovescio di quello di Edipo». Perché se quest'ultimo considerava il padre come un rivale, Telemaco «aspetta la nave» di Ulisse con ben altri propositi. Non certo per battersi con lui - è tramontata la figura educativa del genitore maschio e del suo ruolo di testimone - ma perché «ritorni la legge» sulla sua isola che nel frattempo era stata occupata dai Proci.
L'ATTESA DEL GENITORE. «Prega affinché il padre ritorni dal mare e pone in questo ritorno la speranza che vi sia ancora giustizia per Itaca», è la tesi di Recalcati, autore del libro Il complesso di Telemaco (edizioni Feltrinelli).
I figli, quindi, in questo caso non cercano più dei modelli cui ispirarsi e che impongano dogmi. Ulisse, infatti, una volta tornato da Troia, non indicò a Telemaco il motivo ultimo della vita, ma con la propria esperienza lo guidò per mostrargli che l'esistenza può avere un senso.
SERVE UNA TESTIMONIANZA. Un insegnamento valido ancora oggi, anche se ora si parla di «figli della crisi, della disoccupazione e dell’individualismo», ha ricordato lo psicanalista che ha precisato come «proprio per questo la richiesta di senso è altrettanto forte e autentica»: «Il momento storico presente rende il loro bisogno di ereditare e di acquisire la testimonianza del padre ancora più urgente e necessaria».
MODO GIUSTO DI EREDITARE. «Telemaco rappresenta il modo giusto di ereditare», ha spiegato Recalcati, «perché non indica cosa ereditare».
Il figlio del re di Itaca indica la nuova direzione verso cui guardare ed è dunque la figura del giusto erede.
Un esempio da seguire per Renzi che ha preso le redini di un Paese - e ora di un Continente - da 'svoltare'.

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