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SPIRITO ASPRO 5 Luglio Lug 2014 1020 05 luglio 2014

Divorzio, in Italia è un lusso da vip

L'addio tra Seredova e Buffon non deve trarre in inganno. Con la crisi sempre meno coppie si lasciano. E il modo più conveniente per troncare è l'omicidio.

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Gigi Buffon e Alena Seredova nel 2007.

Signori, questa è classe. Sul campo da calcio scatterebbe l'applauso. Un attaccante ruba il pallone all'avversario con abilità inficiata da un minimo di sotterfugio, l'altro, egualmente dotato, non si abbassa a simulare falli rotolandosi per terra e additandosi questa o quella parte del corpo, ma stringe i denti e ricomincia a correre, sorridendo.
ILARIA VS ALENA. Siccome la partita non si gioca al Maracanà, ma sui rotocalchi, e le due giocatrici sono Ilaria D'Amico e Alena Seredova, con Gigi Buffon nel ruolo dell'oggetto al quale lui per mestiere da anni interdisce valorosamente l'ingresso fra i pali, il commento lo faccio io e non un cronista sportivo.
Notando, innanzitutto, che si riconferma la validità del vecchio adagio «cavaliere fra due dame fa la parte del salame». Anche se il cavaliere è una star del calcio internazionale, ricco come il diavolo e per di più somigliante a una versione giovanile del signor Spock di Star Trek, quando a contenderselo sono due signore con i controfiocchi, belle, mature, disinvolte e brillanti come D'Amico e Seredova, perde ogni virile intraprendenza e appare goffo, impacciato e passivo, un bambolotto che passa di mano.
LE TRAME DELLE DONNE. E ti sembra a disagio non tanto per eventuali rimorsi verso la compagna e madre dei suoi figli, con la quale l'amore era già finito, ma per la sensazione che abbiano fatto tutto quelle due, Ilariona e Alena che, da parte sua, annuncia su Twitter di aver chiuso con il passato e di voler guardare avanti, postando una bella foto in cui, affacciata sul mare insieme coi due bimbi, fissa l'orizzonte.
Un orizzonte che vista la gioventù, la bellezza e il conto in banca dell'ex miss praghese, è sicuramente meno nuvoloso di quello di una donna normale che si ritrova mollata dal marito con due figli piccoli. Ma, purtroppo o per fortuna, è un'eventualità che la crisi rende sempre più rara, se è vero che, come fa sapere l'Istat, divorzi e separazioni in Italia stanno diminuendo come non succedeva dal 1995.
IL LUSSO DEL DIVORZIO. Di fronte ai costi della causa, per non parlare dell'aumento spettacolare del costo della vita per chi vive da solo o per le famiglie monoparentali (vitto, alloggio, spese per il mantenimento dei figli conviventi), le coppie traballanti sono sempre più portate a scegliere un'infelicità sperimentata ma confortevole piuttosto che una libertà senza riscaldamento e col pranzo alla mensa Caritas.
Sciogliere il matrimonio torna a essere un lusso da ricconi, come negli Anni 60, alla portata solo di chi può finanziare avvocati per anni e anni (i cinque ancora previsti in Italia per divorziare, finché non entrerà in vigore la sospirata legge sul divorzio breve), o permettersi di scomodare la Sacra Rota, o di spostare la causa in un altro Paese dell'Ue, dove si può tornare single in sei-sette mesi.
OCCHIO ALL'UXORICIDIO. Nel Belpaese che «cambia verso» il divorzio più breve passa per l'obitorio: non si è ancora spento l'orrore per la mattanza di Motta Visconti, dove un irreprensibile padre di famiglia, per sentirsi libero di amare una donna che nemmeno lo considerava, ha sgozzato moglie e due figli.
Fra l'altro, a differenza dello scioglimento legale del legame, l'uxoricidio garantisce al coniuge superstite (nonché assassino) il diritto a percepire la pensione della vittima. Ne gode, per esempio, Massimo Parlanti, che due anni fa uccise l'ex moglie strangolandola dopo averla picchiata. Riceve il 60% della sua pensione, contro il 40% destinato ai due figli di otto e 10 anni.
L'INPS NON GUARDA IN FACCIA A NESSUNO. A quanto pare per l'Inps è perfettamente legittimo versare la pensione accumulata da una donna col suo lavoro all'uomo che l'ha ammazzata di botte. Ed è meglio che non si sappia troppo in giro, hai visto mai che anche i mariti non portati al femminicidio non comincino a farci un pensierino, visti i chiari di luna.
Pochi anni di galera, pensione assicurata e libertà: se con tua moglie non hai un rapporto soddisfacente è davvero più conveniente sbarazzartene. «A volte la vita prende pieghe inaspettate», ha detto la superconduttrice di Sky, commentando il suo colpo di fulmine per il Gigi azzurro. Signore con mariti irrequieti e pensione interessante, ricordatevelo: le pieghe inaspettate nelle vite dei divi belli e ricchi finiscono su Chi, quelle nelle vite delle coppie normali spesso finiscono nelle pagine di cronaca nera.

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