Muti Cultura 140523161154
EVENTO 6 Luglio Lug 2014 2336 06 luglio 2014

Riccardo Muti, un concerto contro le guerre

Presente, tra gli altri, Napolitano.

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Il maestro Riccardo Muti.

Riccardo Muti sale sul palco, fa ondeggiare la bacchetta e nell'aria ferma del Sacrario di Redipuglia si materializza in onde sonore la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi.
Non possono riprendere vita i 100 mila che vi sono sepolti, un sesto di tutti quelli che la Grande Guerra sterminò, ma per un istante - come immagina anche Guido Ceronetti in uno suo scritto - sembra che i 1.200 gradini sui quali più volte è scolpita la parola 'Presente', echeggino, partecipino. Non è una esecuzione qualunque, è il concerto contro ogni guerra, che commemora l'inizio del primo conflitto mondiale.
PARTERRE D'ECCEZIONE. Con un parterre eccezionale: in prima fila, oltre alle autorità militari e civili, sono seduti i presidenti italiano Giorgio Napolitano, croato Ivo Josipovic, sloveno Borut Pahor, e affianco la presidente del Consiglio federale austriaco, Ana Blatnik. Attraverso la musica si rinsaldano i rapporti e si rilancia la pace. Come fu nel luglio 2010 quando a Trieste Napolitano assistette al 'Concerto le vie dell'amicizia' diretto proprio da Muti, insieme con i Capi di Stato degli stessi Paesi, Croazia e Slovenia (per quest'ultimo Paese all'epoca era Danilo Turk).
400 TRA ORCHESTRALI E CORISTI. Le guerre nuove e quelle ancora in corso di questi anni sembrano lanciare il messaggio che di pace non si parla mai abbastanza. La sera del 6 luglio, però, l'emozione ha anticipato la musica. Non perché il Dies Irae non fosse esplosivo o la Lacrimosa coinvolgente, anzi. Ma è accaduto che, dopo il Coro dei Cori e la Fanfara Brigata Alpina Cadore, e la presa dei posti in palcoscenico dei circa 400 tra orchestrali e coristi provenienti da tutti i Paesi che hanno combattuto nella Grande Guerra, si prolungasse l'attesa per l'arrivo dei presidenti. E nell'incredibile scenografia del Sacrario illuminato, con il sole calante, il pubblico, gremito, e gli artisti per oltre cinque minuti sono rimasti in perfetto silenzio e immobili creando uno suggestione della quale sono stati preda tutti (tranne gli uomini della sicurezza).
IL MAESTRO SUL PALCO. All'arrivo dei tre Capi di Stato e dell'autorità austriaca la folla si è come risvegliata, tutti si sono alzati e in piedi hanno seguito vari brani tra i quali l'inno italiano e il Silenzio. Poi, salito il Maestro sul palco, a suscitare vibrazioni tra il pubblico ci hanno pensato Tatiana Serjan (soprano), Daniela Barcellona (mezzosoprano), Saimir Pirgu (tenore) e Riccardo Zanellato (basso), le varie orchestre italiana, di Zagabria, Lubiana, i musicisti dei Berliner Philarmoniker, Chicago Symphony Orchestra, Filarmonica di San Pietropurgo, Wiener Philarmoniker, tanto per fare qualche nome. Tra i presenti, oltre al presidente di Assicurazioni Generali Gabriele Galateri di Gianola (il gruppo è stato main partner dell'iniziativa), la presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, il noto cuoco Joe Bastianich.

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