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CINEMA & RELIGIONE 21 Luglio Lug 2014 1912 21 luglio 2014

L'Osservatore Romano incorona «Il Vangelo secondo Matteo» di Pasolini

Il Vangelo «il miglior film su Gesù».

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L'Osservatore Romano incorona Pier Paolo Pasolini.
Il quotidiano della Santa Sede, in occasione dei 50 anni dell'uscita de Il Vangelo secondo Matteo, l'ha definito «probabilmente la migliore opera su Gesù nella storia del cinema».
PRESENTATO NEL 1964 A VENEZIA. Il film, presentato il 4 settembre 1964 a Venezia, «con un Cristo interpretato da un sindacalista antifranchista, con la Madonna anziana impersonata dalla madre dello stesso regista, con la scena disseminata ancora una volta dai volti dei 'suoi' sottoproletari, con la scabra ambientazione dei Sassi di Matera che ricorda molto le periferie primitive di Accattone, con i riferimenti alla pittura del Quattrocento già individuati nei due film precedenti», si legge, «nasce prima di tutto per Pasolini come scenario interiore, come presepe intimo in cui far confluire tutti gli elementi della propria tormentata e per molti versi contraddittoria ideologia».
«UN'UMANITÀ FEBBRILE E PRIMITIVA». Senonché, ha proseguito L'Osservatore Romano, «proprio l'umanità febbrile e primitiva che il regista porta un'altra volta sullo schermo, finisce per conferire un vigore nuovo al verbo cristiano, che in questo contesto appare ancora più attuale, concreto, rivoluzionario».
Il quotidiano non ha dubbi sul valore dell'opera: «Che sia un film su una crisi in atto o su un suo superamento, Il Vangelo secondo Matteo rimane comunque un capolavoro, e probabilmente il miglior film su Gesù mai girato. Sicuramente, quello in cui la sua parola risuona più fluida, aerea e insieme stentorea. Scolpita nella spoglia pietra come i migliori momenti del cinema pasoliniano».

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