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SALUTE 24 Luglio Lug 2014 1900 24 luglio 2014

Tumori in aumento in Italia, ma il 50% guarisce

Gli esperti: nel 2020 4,5 mln di casi.

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La copertina del libro 'Il male (in)curabile. I progressi nella lotta contro il cancro e il nuovo ruolo della comunicazione', in occasione della presentazione al ministero della Salute.

I casi di tumore in Italia sono in aumento, e nel 2020 è previsto che raggiungano i 4,5 milioni contro i 3 milioni del 2013, ma la buona notizia è che oltre il 50% dei pazienti riesce a guarire dalla terribile malattia.
Il dato è una richiesta di impegno precisa lanciata dagli oncologi, in occasione della presentazione al ministero della Salute del libro Il male (in)curabile. I progressi nella lotta contro il cancro e il nuovo ruolo della comunicazione, al mondo dei media. Una richiesta che si basa su un fondamentale dato di fatto: la corretta informazione, ha avvertito il presidente della Fondazione 'Insieme contro il cancro' Francesco Cognetti, «può rappresentare la prima medicina per i pazienti».
«DAL 1978 -9% DELLA MORTALITÀ». All'incontro hanno partecipato giornalisti e direttori di testate, coordinati in tavola rotonda da Gianni Letta, mentre volti noti come quello dello scrittore Roberto Gervaso e del tennista Nicola Pietrangeli hanno portato la loro testimonianza di vita come pazienti 'guariti' dal cancro. L'incidenza dei tumori, ha sottolineato Cognetti, «è in aumento anche se dal 1978 si è registrato un -9% della mortalità; un dato positivo anche se tale percentuale è inferiore rispetto a quella che si registra per altre patologie. Bisogna quindi trovare nuove strade per incidere su questa malattia, ma la sfida», ha detto, «si può vincere».
FARMACI ONCOLOGICI TROPPO CARI. In Italia restano però da risolvere alcuni nodi cruciali: «È innanzitutto fondamentale», ha spiegato Cognetti, «riorganizzare la rete del sistema oncologico, eliminando gli sprechi, a partire dalla piccole strutture non sempre efficienti e creando, invece, una vera rete tra i grandi istituti, come i 12 Irccs italiani, per incentivare la ricerca e la medicina personalizzata». Altro problema è poi quello del costo dei farmaci: «Solo il 5% dei farmaci oncologici sperimentati», ha rilevato l'esperto, «arriva al letto del paziente; quindi, il costo finale per ogni farmaco è altissimo, pari a circa 800 milioni, mentre supera i 12 mila euro il costo per cicli di farmaci chemioterapici». Quanto alla cosiddetta fascia cnn per i farmaci oncologici, ovvero i nuovi farmaci immessi in commercio ma non subito rimborsati, ha concluso Cognetti, essa «lede l'articolo 32 della Costituzione creando discriminazioni inaccettabili tra i pazienti».

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