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SVOLTA 28 Luglio Lug 2014 1134 28 luglio 2014

Opera Roma, si allontana la liquidazione del teatro

Cgil, Cisl e Uil hanno siglato un accordo: pronto referendum.

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Il Teatro dell'Opera a Roma.

Si allontana lo spettro della liquidazione del Teatro dell'Opera di Roma.
Dopo i recenti scioperi e dissidi, Cgil, Cisl e Uil hanno siglato un accordo con l'assessore alla Cultura di Roma Giovanna Marinelli e il sovrintendente della Fondazione Carlo Fuortes.
IL 29 LUGLIO BOHÈME IN SCENA. Così il 29 luglio finalmente la Bohème potrebbe in scena a Caracalla con tutta l'orchestra.
A metà luglio la scorsa settimana il sindaco Ignazio Marino aveva annunciato la discussione della liquidazione nel cda di del 29 luglio.
Ma il primo cittadino ha parlato di «un pericolo che può essere scongiurato».
RICONOSCIMENTO DEL COMUNE. Nel verbale siglato in occasione del tavolo convocato proprio dall'assessore Marinelli, Roma Capitale ha riconosciuto «il livello internazionale del teatro e si impegna a creare le condizioni perché il suo futuro sia adeguato a questo prestigioso ruolo».
Le parti hanno condiviso la necessità di definire la nuova dotazione organica a partire dal 26 di agosto ed entro il 25 settembre attraverso un calendario di incontri tra la Fondazioni e le organizzazioni sindacali.
NO DI FIALS. Unico sindacato al tavolo a non firmare è stata la Fials, che insieme alla Slc Cgil ha promosso i recenti scioperi.
Ma, come sottolinea l'assessore Marinelli al termine dell'incontro, «il quadro generale di oggi è diverso da quello di ieri».
POSITIVO DI BERARDINO. E più di tutti lo hanno attestao le parole del segretario generale della Cgil Roma e Lazio Claudio Di Berardino, che ha spiegato come «gli scioperi non vengono mai fatti in modo preventivo o ideologico, si fanno sul merito. Quando affronteremo la questione della pianta organica vedremo. Il Comune si è mosso nella giusta direzione assumendo su di sé la responsabilità. Credo che domani la Boheme andrà in scena».
FUORTES: «REFERENDUM TRA LAVORATORI». «Ci sarà un referendum tra tutti i lavoratori», ha annunciato Fuortes, «il cda, che si riunirà domani, ovviamente terrà conto di quanto accaduto oggi e procederà di conseguenza».
Secondo Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil Roma e Lazio l'intesa del 28 luglio «ribadisce l'importanza del teatro».
SODDISFATTO MARINO. Ed è soddisfatto anche il sindaco Ignazio Marino che ha affermato: «Dobbiamo procedere con il nostro cda del 29 luglio che deciderà quale sia il percorso più opportuno, ma penso si possa scongiurare il pericolo liquidazione e si possa quindi, confermare il piano che avevo stabilito e l'accesso alla legge Bray».

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