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CULTURA 7 Agosto Ago 2014 0615 07 agosto 2014

Film novità 2014: da «Universal Soldier» a «Dragon Trainer 2»

Al cinema il quarto capitolo della saga dei nuovi eroi.

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La distribuzione cinematografica deve fare i conti con le ferie degli esercenti e del pubblico e, in queste settimane di agosto, propone pochi titoli che, inoltre, seguono una programmazione molto variabile di città in città.
Pur essendo quasi del tutto privo di promozione, è apparso a sorpresa nelle sale Universal Soldier: Day of reckoning, il nuovo capitolo ad alto tasso adrenalinico della storia dei super soldati creati dal governo.
Il basso budget non ha impedito di ottenere un buon risultato finale già premiato con un buon quinto posto nella classifica degli incassi italiani, e gli appassionati del genere saranno felici di poter rivedere sul grande schermo Jean-Claude Van Damme.
SPAZIO ALL'ANIMAZIONE. Di ben altro genere e atmosfera, invece, il riuscito sequel del film d'animazione Dragon Trainer (in anteprima in alcuni cinema l'11 agosto) trascina gli spettatori in un mondo fantastico, colorato ed emozionante in cui uomini e draghi sono diventati amici.
Il passaggio all'età adulta dei protagonisti Hiccup e Sdentato regalerà sorrisi e qualche lacrima a grandi e piccini.
L'ultima proposta settimanale è la commedia Io vengo ogni giorno, in cui una struttura che ricalca il film Ricomincio da capo si unisce a un'atmosfera da American Pie, dando vita a una storia leggera e superficiale.

Una scena del cartoon Dragon Trainer 2.

Dragon Trainer 2

Il settore animazione della casa di produzione DreamWorks dimostra ancora una volta di essere in grado di fare concorrenza alla Disney-Pixar dando vita a progetti interessanti e visivamente spettacolari ma, soprattutto, gestiti con intelligenza.
Il sequel di Dragon Trainer si apre con una lunga sequenza in cui il livello tecnico raggiunto permette di creare una scena di volo molto complessa che ricorda, per struttura e atmosfera le partite di Quidditch di Harry Potter, e riesce a trasmettere una coinvolgente sensazione di velocità e libertà.
POCHI LEGAMI COL PASSATO. Senza approfondire eccessivamente quanto accaduto nel primo capitolo delle avventure di Hiccup e Sdentato, Dragon Trainer 2 è ambientato cinque anni dopo l'incontro tra il giovane vichingo e la Furia Buia.
Nella città di Berk gli abitanti ora vivono in armonia con i draghi, ma una nuova minaccia sta per arrivare da lontano. Hiccup, nel tentativo di convincere i seguaci di Drago Bludvist che i draghi sono creature buone e leali, incontra il misterioso Cavaliere del Drago che, inaspettatamente, è legato al suo passato destinato ad aiutarlo in una battaglia apparentemente senza speranza.
DESTINATO A TUTTE LE ETÀ. Il regista e sceneggiatore Dean Deblois ha realizzato un film in grado di entusiasmare il pubblico di tutte le età grazie a un insieme di azione e sentimenti, trasmettendo una morale mai stucchevole o eccessivamente enfatizzata.
Il rapporto tra Hiccup e suo padre risulta realistico nel mostrare le difficoltà del ragazzo ad assumersi nuove responsabilità e la sua voglia di capire meglio se stesso e il mondo che lo circonda, mentre l'amicizia con Sdentato, anche nei momenti più divertenti o commoventi, rimane uno degli aspetti più naturali e convincenti della storia.
PERSONAGGI NON STEREOTIPATI. I nuovi personaggi, così in opposizione con gli ormai pacifici abitanti di Berk, riescono a non diventare troppo stereotipati, mentre la grande varietà di draghi, di ogni specie ed età, sottolinea l'inventiva e il talento degli animatori.
Senza temere il confronto con il primo film, Dragon Trainer 2 supera i propri limiti nel dare vita a mondi affascinanti e innumerevoli dettagli in continua evoluzione, pur rimanendo ben ancorato a valori e situazioni in cui ci si possa riconoscere o in grado di diventare fonte di ispirazione.
La maturazione di Hiccup, al centro del lungometraggio, avviene anche nell'affrontare eventi drammatici, ma il suo coraggio e fiducia negli amici sono alla base di un'opera brillante che gestisce ogni elemento tecnico e artistico nel migliore dei modi. Spettacolare.

Regia: Dean Deblois; genere: animazione (Usa, 2014).

Io vengo ogni giorno

La struttura narrativa con pochi elementi originali e un'atmosfera fin troppo leggera non aiutano la commedia Io vengo ogni giorno a trovare una formula in grado di equilibrare i diversi elementi di cui è composta per superare i propri limiti e non scivolare nella banalità e nella noia.
Rob Crabbe (John Carna) ha davanti a sé un giorno memorabile: deve affrontare il colloquio per l'ammissione al college dove i suoi genitori si sono innamorati e la ragazza dei suoi sogni, Angela (Carlson Young), vuole trascorrere la serata con lui. Niente, però, va come avrebbe dovuto e Rob, nel momento in cui raggiunge finalmente l'orgasmo, si risveglia come se nulla fosse successo e ricomincia a vivere gli eventi delle ultime 24 ore, dando il via a una catena di ripetizioni che sembra non aver mai fine.
Il giovane chiederà quindi l'aiuto dei suoi migliori amici Gabrielle (Katie Findlay) e Stanley (Craig Roberts) per trovare una soluzione ai suoi problemi.
TRAMA TROPPO SCONTATA. Il film diretto da Dan Beers fa capire fin da subito quale sia il motivo per cui il protagonista è obbligato a vivere le ultime 24 ore a ripetizione e non basta un pizzico di stranezza e l'espediente sessuale a dare stabilità alla trama. L'effetto comico sperato viene raggiunto solo in alcune sequenze come il tragicomico colloquio per accedere all'università in cui l'attore Alan Tudyk va sopra le righe ma con successo, mentre gli elementi sentimentali e fisici in breve tempo appaiono scontati e privi di inventiva.
SULLE ORME DI AMERICAN PIE. La sceneggiatura scritta dal regista insieme a Mathew Harawitz attinge un po' da Ricomicio da capo e American Pie, ma non aggiunge alle fonti di ispirazione e alle citazioni l'originalità necessaria a gettare le basi per una commedia scorrevole e divertente.
Nonostante nella seconda parte il comportamento ribelle di Rob, interpretato con adeguata naturalezza da John Karna, risollevi un po' il lungometraggio, Io vengo ogni giorno non è altro che una replica quasi perfetta di altri titoli a basso budget che suscitano qualche sorriso ma si dimenticano dopo poche ore. Esile.

Regia: Dan Beers; genere: commedia (Usa, 2014); attori: John Karna, Carlson Young, Zoe Myers, Alan Tudyk, Katie Findlay, Craig Roberts.

Universal Soldier: Day of reckoning

A metà tra il videogioco e il film d'azione a tinte fantascientifiche, Universal Soldier: Day of reckoning propone una storia interessante inserita in una lunga sequenza di combattimenti che non hanno nulla da invidiare nelle loro conseguenze a molti horror splatter.
John (Scott Adkins) viene svegliato di notte da sua figlia, spaventata perché ci sono dei mostri in casa. L'uomo pensa si tratti solo di incubi, ma trova poi in cucina degli uomini incapucciati, guidati da Luc Devereaux (Jean-Claude Van Damme), che, dopo averlo picchiato a sangue, uccidono la bambina e sua moglie davanti a lui.
John si risveglia poi in ospedale e scopre di essere al centro di una serie di eventi che coinvolgono un programma di super soldati finanziato dal governo, degli esperimenti scientifici sul cervello umano, uccisioni senza apparente motivo e una spogliarellista (Mariah Bonner) conosciuta in passato.
SERVE VEDERE IL PREQUEL. Per chi non conosce i precedenti film di Universal Soldier, la visione non è delle più semplici: molti passaggi narrativi non vengono mai spiegati, alcuni personaggi appaiono senza un'apparente ragione ed è veramente complesso capirne i legami o distinguere i confini tra bene e male.
Day of reckoning, tuttavia, sfrutta bene gli elementi a suo favore per non far pesare troppo una recitazione approssimativa e gli scoppi di violenza eccessiva a tratti quasi disturbanti. Il regista John Hyams gestisce in modo consapevole il materiale e dimostra di saper rendere le sequenze d'azione molto accattivanti e di grande impatto visivo. Pur essendo piuttosto confuso e non brillando per qualità artistica, il nuovo capitolo di Universal Soldier accontenterà i fan di Jean-Claude Van Damme e del genere cinematografico senza troppa difficoltà. Sanguinoso.

Regia: John Hyams; genere: azione, fantascienza (Usa, 2012); attori: Jean-Claude Van Damme, Dolph Lundgren, Scott Adkins, James Rawlings, David Jensen.

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