TENDENZE 11 Agosto Ago 2014 1650 11 agosto 2014

Amori e divorzi vip: odio e rabbia sui giornali

I delusi dell'amore si sfogano sulla stampa.

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La fine di un amore fa sempre male. Se poi di mezzo ci sono matrimonio, figli e case, rischia di diventare una vera e propria guerra. Senza esclusione di colpi, in cui si arriva a odiare l’altro. Ma se per la maggior parte dei comuni mortali un tradimento, un divorzio sono dolori privatissimi smaltiti tra le mura di casa o sulle spalle di amici e confidenti, le separazioni vip si consumano quasi sempre a mezzo stampa, tra interviste, comunicati incrociati e lettere piene d’odio, urlando al mondo dolore e rabbia. A volte poi ci si mettono in mezzo le famiglie.
SCONTRO DE PACE-BOVA. Come nel caso di Raoul Bova, che sarebbe il vero destinatario della lettera al «genero degenero» cui l’ex suocera, Annamaria Bernardini de Pace ha dedicato la sua lettera sulle pagine de Il Giornale dell'11 agosto.
Il nome non c’è, ma tutto porta all’ormai ex marito della figlia Chiara, da cui si è separato nel 2013 dopo 13 anni di amore e due figli per fidanzarsi nello stesso anno (ma il gossip dice che la storia era iniziata da un pezzo) con l’attrice spagnola Rocio Munoz Morales, 17 anni in meno dell'attore.
L'AFFONDO DELLA MOGLIE. Già la moglie rilasciò un’intervista in cui si lamentava per la decisione di lui di raccontare la fine del loro matrimonio a mezzo stampa. «Abbiamo insegnato ai nostri figli altri valori», disse Giordano, amareggiata.
Il caso Bova non è certo il primo in cui una donna delusa affida il suo sfogo a un giornale, esponendo il colpevole al giudizio della pubblica piazza. Anche se in genere a prendere l’iniziativa sono le mogli, e non le suocere.

Le lettere di Lario contro Berlusconi

Maggio 2009, la puntata di Porta a Porta sul divorzio tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario.

La più famosa, almeno dalle nostre parti, è la vicenda di Veronica Lario a La Repubblica.
L’allora moglie di Silvio Berlusconi - era il gennaio 2007 - con chiedeva al marito pubbliche scuse per le frasi galanti rivolte dall'ex Cavaliere ad alcune signore presenti alla cerimonia dei Telegatti tenutasi qualche giorno prima.
LESA LA DIGNITÀ. «Sono affermazioni che interpreto come lesive della mia dignità, affermazioni che per l'età, il ruolo politico e sociale, il contesto familiare (due figli da un primo matrimonio e tre figli dal secondo) della persona da cui provengono, non possono essere ridotte a scherzose esternazioni», scrisse Lario.
Berlusconi si scusò, e nonostante l’enorme eco che la vicenda ebbe sui media, la crisi sembrò rientrata.
I SOSPETTI SU NOEMI LETIZIA. Finché, dopo il caso Noemi Letizia, ai tempi della campagna per le Europee 2009, donna Veronica inviò una dichiarazione di suo pugno all’Ansa. A proposito delle candidature femminili nelle liste berlusconiane osservava: «Qualcuno ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell'imperatore. Condivido, quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere».
SOFFERENZE IN FAMIGLIA. Parlava di «figure di vergini che si offrono al drago per rincorrere il successo, la notorietà e la crescita economica». Aggiungendo che «voglio che sia chiaro: io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire». E sul caso Noemi: «Che cosa ne penso? La cosa ha sorpreso molto anche me, anche perché non è mai venuto a nessun 18esimo dei suoi figli pur essendo stato invitato».

Lettere di accuse tra Fabrizio Corona e Nina Moric

Fabrizio Corona e Nina Moric in una foto del 2002.

Carta e penna li presero anche Fabrizio Corona e l’ex moglie Nina Moric.
«Sapere che sei stata mia moglie oggi mi fa sentire un fallito», scrisse lui, in uno sfogo lunghissimo in cui accusava la modella di essere cambiata, e di essere diventata egoista.
«Non porto rancore. Quell’ultima pagina della tua lettera è durissima. Come donna sono stata ferita, forse ci siamo fatti male tutti e due e mi prendo le mie colpe. Ma le mie erano solo ripicche a quello che ho subito», fu la replica di lei.
POLEMICHE SUL WEB. C’è poi chi ha scelto mezzi più tecnologici per sfogarsi.
Emma Marrone lanciò un post su Facebook sulla fine del suo amore con Stefano De Martino, che la lasciò per Belen.
Anche Michela Rocco di Torrepadula, ex consorte del direttore del TgLa7 Enrico Mentana, non ha scritto una lettera, ma un tweet. Anzi, ben più di uno.
Dal suo account Twitter ha attaccato e insultato il coniuge, tanto che in molti hanno malignato sia stato questo il motivo che ha spinto il giornalista ad abbandonare il social network.
C'È PURE CHI SI SCUSA. Ben più addietro Lady Diana, esasperata dal tradimento di Carlo con Camilla Parker Bowles, lo denunciò pubblicamente in un’intervista, conquistando così il favore dell’opinione pubblica inglese.
Nel 2013, invece, l’attrice Kristen Stewart scrisse una lettera non per offendere, ma per chiedere scusa al fidanzato Robert Pattinson, il vampiro belloccio suo collega in Twilight, che aveva tradito con il regista Rupert Sanders.
«Sono profondamente dispiaciuta per il dolore e l’imbarazzo che ho causato a coloro che mi stanno vicino e a tutte le persone coinvolte. Questa imprudenza momentanea ha messo a repentaglio la cosa più importante nella mia vita, la persona che più amo e rispetto: Rob. Lo amo, lo amo: mi spiace». Ma non è bastato a salvare la storia.

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