MUSICA 11 Agosto Ago 2014 0800 11 agosto 2014

Romagna mia compie 60 anni

Valzer inciso nel 1954 da Secondo Casadei.

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Per i romagnoli è un «inno nazionale». Per il resto dell'Italia è una delle canzoni popolari più ballate e cantate.
Nell'estate 2014 Romagna mia ha festeggiato 60 anni. E la sua storia è tutta da raccontare.
Secondo Casadei, di Sant'Angelo di Gatteo (Forlì), fondatore della famosa Orchestra Casadei, artefice e interprete della musica folkloristica romagnola negli Anni 40-50-60, soprannominato «l'uomo che sconfisse il boogie», nel 1954 si trovava a Milano per una delle due incisioni annuali presso La voce del padrone e Columbia.
TITOLO ORIGINALE: CASETTA MIA. Un giorno fu costretto a sostituire un solista che si era improvvisamente ammalato. Il musicista (che aveva sempre dietro con sé due o tre brani di riserva), per l'occasione tirò fuori un valzerino che teneva già da qualche tempo nel cassetto, per ogni evenienza: Casetta mia.
Il direttore artistico, Dino Olivieri, autore della celebre Tornerai, ascoltò il motivo: gli piacque e sapendo quanto è grande l'amore di Secondo Casadei per la sua terra, suggerì di dargli un titolo di più largo respiro, Romagna mia.

Successo immeddito: oltre 4 milioni di copie vendute

Il successo fu immediato alla radio e nelle varie orchestre e l'arrivo dei juke box fu il lancio definitivo: non c'era turista italiano o straniero che, soggiornando sulla riviera romagnola, non acquistasse il disco (nel corso degli anni sono state vendute oltre 4 milioni di copie).
Romagna mia iniziò così il suo lungo viaggio.
Portata al successo nazionale da Raoul Casadei, è stata incisa da grandi cantanti, tra cui Claudio Villa, Narciso Parigi, Nilla Pizzi, Orietta Berti, Rosanna Fratello, Giorgio Consolini e da vari complessi.
VERSIONE RAP CON JOVANOTTI. Anni più tardi è stata persino tradotta in russo, giapponese e argentino e in seguito in tutte le lingue del mondo. Anche Francesco Guccini, Gigi Proietti, Fiorello, Iva Zanicchi, Spagna, Jovanotti (in versione rap) e i Nomadi nei loro concerti l'hanno cantata, così come, assieme allo scanzonatissimo pubblico di 'Indietro Tutta', Renzo Arbore.
DAI DEEP PURPLE A PAPA GIOVANNI PAOLO II. Addirittura i Deep Purple in concerto in Romagna ne improvvisarono una versione live durante un concerto. Luciano Pavarotti la cantava con gli amici durante le cene e papa Giovanni Paolo II, come aveva dichiarato in alcune sue interviste sui giornali, la «canticchiava» anche nei momenti meno impegnativi e spesso modificava il testo cantando Polonia Mia.

Da Gloria Gaynor ai Gipsy King: tutti cantano Romagna mia

Nel 1998 la star della disco-music Gloria Gaynor ne ha data un'interpretazione eccezionale incidendola assieme all'Orchestra di Raoul Casadei, durante un concerto a un Festival diretto dal re del liscio.
Poi Mirko Casadei assieme a Mario Reyes dei Gipsy King e con Kid Creole and the Coconuts.
E al Festival di Sanremo Samuele Bersani ne ha cantata una versione balcanica con Goran Bregovich.

Dopo 60 anni, non c'è festa in Italia o all'estero, dove non si finisca per intonare questa canzone diventata uno dei brani identitari italiani, legati al territorio non più solo romagnolo, un inno nazionale da balera del liscio.
CASADEI, DINASTIA ''SECOLARE''. Dalle origini con Secondo alla febbre del liscio con Raoul al recupero in chiave pop-folk della tradizione con Mirko: la dinastia Casadei racconta una storia italiana lunga quasi un secolo.
La lunga estate culmina a Ferragosto sul palcoscenico di Gatteo Mare, comune natio della dinastia, al centro della Riviera Romagnola, fra Riccione e Milano Marittima. La data è anche quella del compleanno del 're del liscio' Raoul, nato nel 1937.

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