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CURIOSITÀ 13 Agosto Ago 2014 1400 13 agosto 2014

Robin Williams morto, 11 cose che non sapevate

Dal rugby ai doppiaggi: i 'segreti' dell'attore.

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Di Robin Williams s'è detto tutto. O quasi. Soprattutto dopo il suicidio avvenuto lunedì 11 agosto.
Ma ci sono ancora aspetti poco esplorati dell'attore che nel film The angriest man in Brooklyn aveva indicato la scritta da apporre sulla sua lapide «1951-2014».
Williams è stato ben più di un comico: fu doppiatore, benefattore e pure 'motivatore' quando fu chiamato da Steven Spielberg sul set di Schindler's list per raccontare barzellette e tenere alto il morale del cast.
Il tabloid britannico The Independent ha raccolto 11 curiosità sull'attore che solo pochi conoscevano.

1. APPASSIONATO DI RUGBY. Williams era un appassionato di rugby. Tanto che strinse amicizia con l'ex tre quarti ala Jonah Lomu. A certificare il rapporto tra i due c'è stato il messaggio del giocatore neozelandese postato su Twitter in omaggio all'attore scomparso.

2. BARZELLETTE ON DEMAND. Durante le riprese di Schindler's list, per allietare attori e comparse Spielberg chiamò Williams sul set: il regista 'costrinse' l'amico a raccontare barzellette.

Robin Williams e il regista Steven Spielberg (©GettyImages).

3. IMPROVVISATORE IN ALADDIN. La scena d'apertura di Aladdin, film d'animazione del 1992 targato Walt Disney, fu completamente improvvisata da Williams. Alcuni operatori lo bendarono e gli chiesero di descrivere diversi oggetti come se fosse un commerciante di una bancarella. La voce dell'attore era sia quella del narratore sia del Genio, doppiato da Gigi Proietti nella versione italiana.

4. MORK IN HAPPY DAYS. Williams partecipò al 21esimo episodio della quinta stagione di Happy Days nelle vesti di Mork, l'alieno umanoide arrivato sulla Terra dal pianeta Ork su un'astronave a forma di uovo.
I produttori rimasero sbalorditi al suo provino per diversi atteggiamenti 'alieni' dell'attore. Per esempio si sedette con la faccia sui cuscini di un divano e le gambe sulla spalliera bevendo drink aspirandoli con il dito della mano.

5. GLI INIZI CON IL TEATRO. Diplomatosi presso il Juilliard School di New York, prestigioso istituto di recitazione drammatica, Williams iniziò la carriera di attore a teatro. Per i suoi compagni di corso non avrebbe avuto alcuna possibilità di successo. Ma già nel 1976 Williams superò un importante provino e partecipò al The Richard Pryor show.

6. DEPRESSO COME MARY KAY BERGMAN. Nel 2000 Williams prese parte alla cerimonia di premiazione degli Academy Awards, eseguendo a sorpresa Blame Canada, tratto da South Park, Il film: più grosso, più lungo & tutto intero. Il brano era stato interpretato da Mary Kay Bergman, doppiatrice morta suicida con un colpo di pistola alla testa l'11 giugno 1999 a soli 38 anni a causa di una lunga e forte depressione.

7. L'AMICIZIA CON REEVE. Williams e Christopher Reeve sono stati grandi amici. Si erano conosciuti ai tempi della Julliard School. L'attore che interpretò Superman, nel 1995 rimase paralizzato dal collo in giù in seguito a un incidente a cavallo. Da quel momento Reeve sprofondò in depressione e pensò addirittura al suicidio.
Un giorno la moglie Dana lo lasciò solo nella stanza d'ospedale assorto nei suoi pensieri. A quel punto fece irruzione un medico gridando (in russo): «Girati!». Ovviamente l'attore non poteva girarsi e all'inizio restò perplesso. Reeve era sul punto di chiamare un'infermiera per chiedere cosa stesse succedendo quando si accorse che il dottore era in realtà Williams. L'attore paralizzato scoppiò a ridere e disse: «Se posso ridere, posso anche vivere».

Christopher Reeve, la moglie Dana, il figlio Will e Robin Williams nel 2004 (©GettyImages).

8. MIMO DA STRADA. Williams si distinse in gioventù per la sua abilità nel mimo. I primi soldi li guadagnò grazie ad alcuni spettacoli in strada.

9. IN SCENA SENZA COPIONE. Williams improvvisò la scena di Will Hunting, dove il dottor Sean Maguire rivela le abitudini di sua moglie. Se si guarda attentamente il video, a un certo punto le immagini appaiono tremanti. Il motivo? Il cameran stava ridendo così tanto che non è stato in grado di restare immobile durante le riprese.

10. LAVORATORE INSTANCABILE. Capace di una vasta gamma di variazioni mimiche e vocali, Williams era instancabile. Per esempio, al termine del doppiaggio di Aladdin, i produttori avevano oltre 16 ore di registrazione.

11. SOSTEGNO ALLE TRUPPE USA. Williams si è recato più volte in Afghanistan e in Iraq. Sulla scia di Good Morning, Vietnam, il suo obiettivo era quello di tirare su il morale delle truppe americane.
«Ha intrattenuto i soldati nelle zone di guerra e con la sua attività filantropica ha aiutato i veterani», ha affermato il ministro della Difesa Usa, Chuck Hagel. «Era un difensore leale e compassionevole di coloro che servono in uniforme».
L'attore ha dedicato, inoltre, molto del uso tempo alla beneficenza per il Comic Relief, associazione inglese a favore dei bambini poveri.

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