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FERIE 18 Agosto Ago 2014 0600 18 agosto 2014

Vacanze, Usa sulle strade delle serie televisive

Il tour degli States attraverso i telefilm.

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Tutti prima o poi ce lo siamo chiesti: cosa avrà di particolare Cabot Cove nel Maine per attirare tanti assassini da permettere a Jessica Fletcher di scoprire il cadavere quotidiano in tempo per la puntata della Signora in giallo di mezzogiorno?
Fino agli Anni 90 nessuno si sarebbe mai sognato di precipitare con un aereo nel Pacifico e finire perso in Lost. I luoghi delle serie tivù, anche quelle poliziesche, avevano sempre qualcosa di rassicurante.
I DOPPI PICCHI DI TWIN PEAKS. Poi è arrivato David Lynch e i picchi gemelli di Twin Peaks, custodi della normalità e del suo contrario, nascosto tra boschi color bottiglia e logge rosse e nere. E da allora tutto è cambiato.
Dagli avvocati frenetici di Chicago ai maniaci erotomani di Californication, dai trafficanti di droga ai mafiosi in terapia, oggi le serie tivù raccontano tutte le facce dell'America, ridanciana, aggressiva o surreale. Dalla disperazione di New Orleans dopo Katrina alla vita tutta droga e junk food nell'arido New Mexico.
LA NUOVA NARRAZIONE USA. I serial si sono trasformati da feuilleton a romanzi sperimentali alla On the road. E allora il coast to coast dei nostri tempi non può non toccare le capitali della nuova grande narrazione americana.
Dall'East al West, da Sex and the City a Breaking bad.

America the home of television: la mappa delle serie tivù disegnata da James Chapman.

La New York caleidoscopica di Sex and the city

New York, cioè single rampanti, professionisti dei media e della politica, umanità varia che cerca l'anima gemella o più d'una nei meandri della Grande Mela.
Per seguire l'itinerario delle serie ambientate a Ny City non c'è che l'imbarazzo della scelta. Da Newsroom all'Upper East Side di Gossip Girl, da Friends a How I met your mother fino alle quattro tacco 12 di Sex and the city.
CI SI VEDE AL MACLAREN'S. In How I met your mother Ted Mosby (Josh Radnor) cerca la donna della sua vita. Ma attorno ha quattro migliori amici aspiranti sceneggiatori decisi a scrivere dei loro amici e delle cavolate combinate a New York. Il loro ritrovo è al MacLaren's ovvero il Mc Gees sulla 55esima strada dove si può bere birra irlandese e addentare un hamburger non malaccio.
Ma è soprattutto seguendo Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda in Sex and the City che si tocca il caleidoscopio newyorchese. Con la scusa della promiscuità, infatti, le quattro amiche frequentano gli ambienti più vari, dai bar per artisti ai locali di lusso, dalle vie della moda ai ristoranti etnici.
ALLA SCOPERTA DELLA GRANDE MELA. Ripercorrendo i luoghi delle puntate della serie si può scoprire che fare un giro di 25 minuti sul ferry boat per Staten Island, dove Charlotte annuncia il suo matrimonio, è gratis o che gli studenti della scuola di trapezio di West Street si esibiscono sulle rive del fiume Hudson.
Si può mangiare al ristorante orientale e di tendenza Buddakan dove Carrie cena o prova a cenare con Mr Big o scoprire i vecchi fumetti del San Marco comics nell'East village dove Carrie incontra uno dei suoi amanti passeggeri. O ancora passeggiare nel verde del Greenwich village dove si sposa Miranda e visitare il vecchio teatro di Parigi sulla 58esima strada. O ancora cenare al Loeb Boathouse restaurant sul Central Park Lake (East 7esima strada e quinta avenue).

The Wire, il Maryland dei Padri pellegrini e delinquenza

La città di Baltimora, nel Maryland dei Padri pellegrini, ha un tasso di omicidi superiore di sette volte alla media nazionale. Terra di storia, di eccellenze e delinquenza, è stata scelta come centro di un esperimento narrativo inedito.
La serie The Wire racconta per ogni stagione un aspetto della città: prima il traffico di droga, poi l'amministrazione della città e la burocrazia, il sistema scolastico e quello dei media. Risultato? La vita della comunità è radiografata, le vite vengono mostrate come sono: percorsi interconnessi e legati nello stesso ecosistema sociale. Il set della serie ha coinvolto circa 54 luoghi attorno alla città: 87 chilometri per toccarli tutti.
I LUOGHI DELLE GANG. Il percorso va da Baltimora ovest, area delle gang della droga, passa dalla zona residenziale della Union Square e sotto la Bolton Hill, e arriva nelle zone più alla moda della città, passando per le birrerie dove si incontrano i protagonisti della serie, i locali di pesce preferiti dai ganster e il Chaps dove si mangia roast beef con cipolle.
E finisce sulla cima verde del Federal Hill Park: dove guardare l'intera città dall'alto e guardare il traffico, il porto, i serpentoni di persone che si muovono, unite da fili di cui neanche sanno l'esistenza.

True Detective nelle terre del dopo Katrina

La Lousiana violentata dalla natura dell'uragano Katrina è raccontata, scoperta, indagata in True detective, tra le serie più acclamate di sempre, scritta da Nic Pozzolato, prodotta dagli stessi attori protagonisti, il premio Oscar Matthew McConaughey e Woody Harrelson e dalla Hbo.
Rust Cohle e Marty Hurt, nichilista segnato dalla vita il primo e sereno borghese il secondo, sono i due investigatori incaricati di indagare su un omicidio che rivelerà l'esistenza di un serial killer o, meglio, di una banda di assassini dediti a sacrifici e violenze legate ai riti ancestrali della terra attorno a New Orleans.
UN ITINERARIO LUNGO 153 CHILOMETRI. La serie si sviluppa lungo un itinerario di 153 chilometri e 13 destinazioni, tra acqua e terra, predicatori religiosi e comunità evangeliche, squallidi pub di periferia, maschere della tradizione pagana e feste carnevalesche. Nelle lunghe indagini il paesaggio è protagonista assieme al clima umido e tropicale e alle pozze d'acqua e alle città.
I protagonisti toccano Baton Rouge, capitale dello Stato, e Cottonport. E poi Erath, Eunice, Lafayette, la stessa New Orleans e Beaumont in Texas, da dove arriva il visionario Rust. Il portale Wikitravel ha ricostruito l'intero percorso, compresi i locali visitati dai due detective e il pub in cui Rust diventa temporaneamente barista, il Fisherman's Wharf di Bayou Gauche, ritrovo di pescatori, musicisti e spiantati. Parte delle ambientazioni, come Fort Macomb, sono state davvero state danneggiate dall'uragano.
Ma tra la scoperta della cultura locale vivissima, animata da un mix originale di creoli, neri, bianchi, migranti arrivati dalle Canarie e la musica dei locali della zona, il viaggio è destinato a rivelarsi davvero piacevole.

Twin Peaks, le montagne dello Stato di Washington

Le Snoqualmie falls di Twin Peaks.

Una serie psicologica, quasi horror, non può essere ambientata in un posto migliore nello Stato di Washington, battuto da pioggia ininiterrotta e caratterizzato dai cieli grigi.
È questa la location scelta da David Lynch per girare la maggior parte delle scene del suo Twin Peaks.
LE INDAGINI DI COOPER. Qui le acque del fiume hanno restituito il cadavere di Laura Palmer (Sheryl Lee) fasciato nella plastica come in un bozzolo. E qui, sulle note di Angelo Badalamenti, è arrivato il detective Dale Cooper (Kyle MacLachlan) - quello del «caffè caldo e nero a colazione, grazie» - per scoprire cosa si nascondeva dietro la facciata pulita e inverniciata di fresco del paesino di montagna.
In realtà la serie è ambientata a Snoqualmie e North Bend, a Est di Seattle. I fan possono trovare facilmente le mappe di tutti i luoghi dell'ambientazione sul sito www.intwinpeaks.com. Dalla high school frequentata da Laura fino al Grand northern hotel, in realtà il lussuoso Salish Lodge and Spa che guarda la vallata dai boschi scuri vicino alle Snoqualmie falls, le grandi cascate che sovrastano Twin Peaks.
IN VENDITA LA CASA DI LAURA PALMER. Il 30 giugno 2014 il portale welcometotwinpeaks.com ha rilanciato la notizia che la casa di Laura Palmer (e quindi anche di Bob) era stata messa in vendita. Indirizzo: numero 708, 33esima strada di Snoqualmie. Gli interni sono esattamente gli stessi. L'annuncio però non nominava la serie. Chissà, forse per scaramanzia.

La strada per arrivare a Snoqualmie, il paesino che diventa Twin Peaks.

Breaking bad, il New Mexico, anfetamine e pollo piccante

La pubblicità dei Breaking bad tour.

Il New Mexico dei latinos, del pollo piccante, degli emarginati e del politicamente scorretto è lo scenario di Breaking bad, serie tivù pluripremiata. E dato che tutti visitano New York e Los Angeles, ma i turisti ad Albuquerque non arrivano, in città sono nati i Bad tour a tema. Che esaltano i 300 anni di storia - beata innocenza quella americana - della città e le avventure del protagonista, Walter White (Bryan Cranston).
LA TRASFORMAZIONE DI WALTER. Walter è un professore di chimica remissivo e frustrato, con un figlio, Junior, in stampelle e con difficoltà di linguaggio perché affetto da paresi cerebrale. E la moglie Skyler ancora incinta.
Così è costretto a svolgere un doppio lavoro per mantenere la famiglia. Non solo. Alla soglia dei 50 anni gli viene pure diagnosticato un cancro. Ed è a questo punto che decide di aprire in casa un laboratorio di metanfetamina e di diventare uno spacciatore.
PAUSA CON JUNK FOOD. Il tour o meglio i tour, almeno sei, presentano un itinerario di 140 chilometri attorno alla città, che include 26 location, dalla casa di Walter e Skyler alla scuola di Junior, fino al famoso locale, Pollo hermanos (4257, Isleta Boulevard Southwest Albuquerque). Alcuni tour operator offrono anchela pausa con junk food, pollo e patatine.
Ma tranquilli nessuna droga.

L'itinerario di Breaking bad sulla mappa di Albuquerque.

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