Melbourne 140819195025
CLASSIFICA 19 Agosto Ago 2014 1934 19 agosto 2014

Australia al top per indice di vivibilità

Melbourne e Sydney fra le città top del mondo.

  • ...

Lo skyline di Melbourne.

Nella Terra dei canguri si vive meglio, ci sono i lavori più belli del mondo e si è felici. Tanto che sempre più italiani emigrano da quelle parti.
Il quadro positivo è stato confermato anche nel 2014: è la remota Australia la meta di chi cerca la qualità della vita.
Almeno a dar retta all'indice di vivibilità stilato dall'Economist, che per il quarto anno di fila ha collocato al primo posto - fra i centri urbani del pianeta - Melbourne (foto).
La città australiana è seguita a ruota da Vienna e poi Vancouver, in Canada.
QUATTRO SU 10 AUSTRALIANE. Ma nella classifica complessiva, quattro dei primi 10 luoghi del buon vivere sono australiani.
Melbourne, la metropoli sul fiume che nell'immaginario locale vorrebbe richiamare una versione moderna di Firenze, è anche la città del Paese oceanico che sin dagli anni del Dopoguerra ospita la più numerosa comunità italiana: una presenza che ha dato un'impronta visibile alla sua cultura e al suo way of life.
Le altre città australiane che si sono piazzate nella top ten - in base a un indice che prende in considerazione 140 aree urbane del mondo attribuendo punteggi fino a 100 su sanità, istruzione, stabilità sociale, cultura, ambiente e infrastrutture - sono Adelaide (al quinto posto), Sydney (al settimo) e Perth (al nono).
OTTIME SCUOLE, SANITÀ PERFETTA. Melbourne ha registrato una media di 97,5 su 100, con punteggi massimi in materia di sanità, istruzione e infrastrutture e ottimi voti sul fronte della stabilità, della cultura e dell'ambiente.
A Vienna è andato un punteggio medio di 97,4 mentre Vancouver in Canada ha incassato un 97,3.
Fra le prime 10 anche altre due canadesi Toronto e Calgary, la capitale finlandese Helsinki e Auckland in Nuova Zelanda.
LA CHIAVE? DENSITÀ DI POPOLAZIOE BASSA. Gli autori dell'Economist Intelligence Unit hanno evidenziato una correlazione fra i tipi di città in cima alla classifica: tendono a essere di media grandezza, in Paesi ricchi e con una densità di popolazione relativamente bassa.
Questo può favorire una gamma di attività ricreative senza portare a sovraffollamento e al rischio di alti livelli di criminalità.
Otto delle prime 10 sono in Australia e Canada, Paesi con densità di popolazione rispettivamente di 2,88 e 3,40 persone per chilometro quadrato.
Gli altri due Stati presenti in lista, Finlandia e Nuova Zelanda, hanno entrambe una densità di 16 persone per kmq.
NEI CENTRI GLOBALI TROPPO CAOS. I centri globali del business tendono a essere vittime del proprio peso economico, con sovraccarico sulle infrastrutture e più alti tassi di criminalità.
Londra e Parigi, come New York e Tokyo (ma anche Roma o Milano), sono tutti considerati centri prestigiosi con una ricchezza di attività ricreative, ma soffrono di alti livelli di congestione e problemi di trasporto pubblico e di diffusione della criminalità.
ALL'ULTIMO POSTO C'È DAMASCO. In fondo alla classifica (anche per ovvie ragioni belliche) è precipitata Damasco, con appena 30,5 punti su 100, preceduta da Dacca in Bangladesh (38,7), Port Moresby in Papua Nuova Guinea e Lagos in Nigeria, entrambe con 38,9 punti.

Correlati

Potresti esserti perso