Cattivi Vicini 140820184217
CULTURA 21 Agosto Ago 2014 0700 21 agosto 2014

Film novità 2014: «Cattivi vicini», «Liberaci dal male» e «Step Up All In»

Al cinema arriva l'horror firmato Eric Bana.

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Nel weekend che precede l'atteso inizio della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, nelle sale arrivano tre nuovi titoli.
Cattivi vicini è una commedia costruita su gag, stereotipi e contrattempi già visti molte volte sul grande schermo, ma che sfrutta bene la bravura e l'ottimo feeling formatosi tra Zac Efron e Seth Rogen per raccontare i surreali scontri tra una confraternita universitaria e una coppia di 30enni diventati genitori da pochi mesi.
SCONTRI A COLPI DI DANZA. È una lotta a passo di danza, invece, quella che anima Step Up All In, il quinto e, per ora, ultimo capitolo della saga cinematografica all'insegna di musica trascinante e spettacolari coreografie.
Il protagonista di Liberaci dal male, infine, è alle prese con una battaglia ben più importante: quella tra bene e male. Eric Bana è, infatti, il protagonista del nuovo film diretto da Scott Derrickson (Sinister), in cui un poliziotto di New York deve affrontare demoni personali e creature sovrannaturali che hanno preso possesso del corpo di alcuni reduci dalla guerra in Iraq.

Una scena del film Cattivi vicini.

Cattivi vicini

La commedia Cattivi vicini farebbe fatica a non annoiare se fosse priva dell'ottimo feeling creatosi tra gli attori Zac Efron e Seth Rogen. Il film, infatti, attinge da molti lungometraggi analoghi e avvicina e accosta gag e sketch stereotipati, prevedibili e spesso volgari, per dare vita a una sceneggiatura molto debole all'insegna del totale disimpegno.
QUIETE SCONVOLTA. Mac (Seth Rogen) e Kelly Radner (Rose Byrne) sono diventati da poco genitori e la loro vita è ora più tranquilla, anche grazie alla quiete del quartiere residenziale fuori città dove si sono trasferiti. La pace verrà però interrotta improvvisamente dall'arrivo della confraternita universitaria Delta Psi Beta nella casa accanto alla loro. L'iniziale avvicinamento tra i due coniugi 30enni e i giovani guidati dal carismatico Teddy Sanders (Zac Efron), il cui obiettivo è organizzare un party memorabile, lascia presto spazio allo scoppio di una vera e propria battaglia tra vicini per il controllo del quartiere.
BATTUTE AL LIMITE. Dopo una prima parte in cui si mostra con una certa freschezza le difficoltà dei coniugi protagonisti nell'allontanarsi dalle abitudini giovanili per diventare più maturi e responsabili, Cattivi vicini vira verso atmosfere prive di ogni contatto con la serietà per offrire un film costruito solo sull'obiettivo di divertire con una comicità sopra le righe e spesso di cattivo gusto.
SIMPATIA DEGLI ATTORI. Efron e Rogen, tuttavia, riescono a muoversi con agilità e simpatia tra una situazione estrema all'altra, mettendo in secondo piano il susseguirsi di eventi, tra effetti collaterali delle droghe leggere, sfide di danza e un simpatico confronto estetico finale. Apprezzabile anche l'interpretazione di Rose Byrne, mentre i personaggi secondari sono solo delineati seguendo degli stereotipi ben precisi che non aggiungono nulla di significativo all'insieme.
UTILE PER DISTRARSI. La regia di Nicholas Stoller è funzionale allo scopo ma non si allontana mai dal lavoro già compiuto da altri filmmaker, pur riuscendo a valorizzare i suoi due protagonisti principali.
Cattivi vicini risulta quindi una fonte di distrazione che incontrerà i favori del pubblico alla ricerca di un divertimento senza pensieri e sostanza. Esile.

Regia: Nicholas Stoller; genere: commedia (Usa, 2014); attori: Zac Efron, Seth Rogen, Rose Byrne, Dave Franco, Lisa Kudrow.

Liberaci dal male

Diventa sempre più difficile realizzare un film sulle possessioni demoniache in grado di differenziarsi dalla lunga lista di progetti analoghi; Liberaci dal male riesce nell'impresa a tratti grazie all'utilizzo di elementi narrativi tipici dei polizieschi e un pizzico di umorismo che sdrammatizza con efficacia alcuni passaggi della storia.
Ralph Sarchie (Eric Bana) è un poliziotto di New York che ha perso la fede in Dio e deve affrontare un caso che mette alla prova tutto quello in cui crede e la sua forza nel superare le difficoltà. Dopo aver scoperto che una serie di eventi sanguinosi sono misteriosamente collegati tra loro, Ralph deve affrontare i suoi demoni interiori e delle presenze sovrannaturali che lo portano a conoscere un prete di origine latinoamericana (Edgar Ramirez), forse in possesso della chiave di lettura utile a capire la causa delle morti e della violenza che hanno incrociato il cammino dell'agente e dei suoi colleghi.
ISPIRATO A UNA STORIA VERA. Scott Derrickson, dopo Sinister, ritorna sul grande schermo firmando un film dagli spunti e dalle metafore interessanti, seppur non tutti sviluppati con la dovuta cura.
La sceneggiatura, ispirata in parte a una storia vera, approfondisce bene tutte le sfumature della personalità del protagonista, interpretato con convinzione da Eric Bana, ma non sempre mantiene alta la tensione nei momenti più horror. Liberaci dal male riesce tuttavia a coinvolgere grazie alla scelta di raccontare solo progressivamente il passato del protagonista e di mostrarne la sofferta lontananza dalle persone che ama. Cercando di non perdere di vista la necessità di risultare realista, Derrickson costruisce un intreccio in grado di giungere con lentezza, ma non noia, fino al climax finale in cui non mancano tutti gli stereotipi tipici del genere horror.
TRA DEMONI E OMICIDI. Si sarebbe forse dovuto dare maggiore spazio alle conseguenze personali della storia, magari approfondendo le scelte compiute dal protagonista al termine delle indagini, per allontanarsi definitivamente dall'atmosfera sovrannaturale che anima il lungometraggio, ma il regista dimostra ancora una volta di essere a proprio agio tra demoni e omicidi, proponendo una storia che, nonostante la lunga durata, scorre veloce grazie anche a una rappresentazione molto affascinante della città di New York. Mancano, prevedibilmente, anche delle spiegazioni razionali alle cause di quanto viene mostrato e gli eventi ambientati in Iraq sembrano quasi essere stati inseriti solamente per il loro significato legato agli orrori della guerra, ma Bana è un protagonista molto carismatico e sa rappresentare con la giusta intensità un uomo con un passato pieno di ombre che rischiano di oscurare il suo presente.
FILM A TINTE DARK. Il film, anche grazie a degli intermezzi divertenti nelle scene ambientate nella stazione di polizia e nei dialoghi tra colleghi, convince e spaventa, portando in scena persino un esorcismo che non sfigura nel confronto diretto con molti suoi predecessori.
Liberaci dal male si inserisce con originalità a metà tra generi cinematografici diversi, pur basandosi su schemi stereotipati, e trova la sua strada nel rappresentare come il male si insinui, in modi diversi, nella vita quotidiana. Dark.

Regia: Scott Derrickson; genere: horror, thriller (Usa, 2014); attori: Eric Bana, Edgar Ramirez, Olivia Munn, Dorian Missick, Sean Harris, Joel McHale.

Step Up All In

Step Up, la saga cinematografica a passo di danza, è arrivata al suo quinto capitolo e sembra ancora in grado di non essere obbligata a scrivere la parola fine alla sua storia, pur mostrando evidenti segni di stanchezza ed evidenziando l'ormai mancanza di idee originali alla base del progetto.
La trama, infatti, non si allontana di molto dalle precedenti e riporta in scena alcuni dei personaggi apparsi in passato per alimentare un'epica battaglia di ballo che si svolgerà a Las Vegas, città dove tutti i concorrenti rincorrono la realizzazione dei propri sogni e una possibilità di carriera. Tra di loro c'è anche Sean (Ryan Guzman) che, dopo lo scioglimento della sua crew, si unisce a Moose (Adam Sevani), alla bella Andie (Briana Evigan), e alla simpatica Jenny Kido (Mari Koda) per provare a vincere l'ambito contratto.
TRAMA INESISTENTE. L'esordiente Trish Sie dirige un film assolutamente prevedibile il cui punto di forza, come da tradizione, sono i numeri danzati che culminano nello scontro finale tra le varie crew.
Rispetto ai primi lungometraggi della serie, le coreografie sono sempre più elaborate e spettacolari, per la gioia di chi ama la danza. Tutto il resto, dalla trama quasi inesistente alle interpretazioni approssimative, finisce inevitabilmente in secondo piano, romanticismo compreso.
DIALOGHI APPROSSIMATIVI. Il piacevole ritorno di alcuni dei personaggi più amati di Step Up aiuta a rendere l'insieme gradevole per chi segue fin dall'inizio l'evoluzione di questo filone cinematografico, ma questo elemento non impedisce tuttavia di seguire la storia con facilità anche a chi si avvicina per la prima volta ai 'combattimenti' tra crew.
La presenza di un umorismo molto autoironico, inoltre, permette di non dare troppo peso ai dialoghi approssimativi che sembrano essere stati scritti in velocità solo per riempire lo spazio vuoto tra le diverse esibizioni dei ballerini. Il film, quindi, non lascia il segno, ma intrattiene con scioltezza e soddisfa gli amanti della danza. Musicale.

Regia: Trish Sie; genere: musicale, drammatico (Usa, 2014); attori: Ryan Guzman, Briana Evigan, Alyson Stoner, Stephen Boss, Mari Koda.

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