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EVENTO 26 Agosto Ago 2014 1534 26 agosto 2014

Mostra del cinema di Venezia 2014, i 20 film in concorso

Le pellicole in gara al Lido. Apre Birdman, tre gli italiani.

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Venti film, venti registi da tutto il mondo, con una forte presenza di francesi, italiani e statunitensi.
A contendersi il Leone d'oro della 71esima edizione della Mostra del cinema di Venezia, in programma dal 27 agosto al 6 settembre, tante storie molto diverse fra loro. Dal melodramma alla commedia nera, dal biopic ai grandi e drammatici avvenimenti della storia del Novecento, fino alle vicende quotidiane di uomini e donne.
Ecco tutte le pellicole in concorso al Lido, giorno dopo giorno.

27 agosto: apre Birdman di Iñárritu



Il film di apertura della Mostra è Birdman, di Alejandro González Iñárritu (Usa). Michael Keaton, Edward Norton, Emma Stone, Naomi Watts, Andrea Riseborough raccontano la storia di un attore in declino, un tempo famoso per aver interpretato un supereroe, che viene chiamato a Broadway.

28 agosto: Teheran vista da Bani-Etemad



Tales di Rakhshan Bani-Etemad (Iran). La Teheran contemporanea raccontata dalla regista donna più famosa dell’Iran (nella foto sopra). Nel film si alternano le storie di vita quotidiana di uomini e donne, giovani e anziani, amore e propaganda.

La rançon de la gloire di Xavier Beauvois (Francia) è una commedia nera franco-belga ambientata in Svizzera: nel 1977 Eddy (Benoît Poelvoorde) esce di prigione e viene accolto dall’amico Osman per cui, in cambio di vitto e alloggio, farà da baby sitter alla figlia. Quando Charlie Chaplin muore a pochi chilometri da loro, Eddy escogita un piano: rubare la salma e ricattare la famiglia. Nel cast, anche Chiara Mastroianni.

The look of silence di Joshua Oppenheimer (Danimarca). Il regista documentarista premio Oscar riprende il suo ultimo lavoro, The Act of Killing, che racconta il colpo di Stato in Indonesia del 1965 attraverso gli occhi del carnefice. Adesso lo fa attraverso quelli della vittima.

29 agosto: in scena Munzi, primo italiano in gara



99 Homes di Ramin Bahrani (Usa). In Florida, un giovane padre di famiglia (Andrew Garfield), vittima della crisi, viene sfrattatato di casa e subisce il fascino inquietante di un misterioso personaggio che gira per il quartiere armato (Michael Shannon) e che gli promette di aiutarlo a riavere la casa. A patto che...

Anime nere di Francesco Munzi (Italia). Il ritorno in Aspromonte, nelle montagne della Calabra, da dove si parte in cerca di riscatto e si è costretti a tornare da regole antiche. Ritrovando le stesse anime nere (vendette, faide, sangue) di sempre. Girato nell'Arcadia della 'ndrangheta calabrese, tra Africo, Platì e San Luca.

30 agosto: Chiara Mastroianni in 3 Coeurs



Manglehorn di David Gordon Green (Usa). Angelo Manglehorn (Al Pacino) fa il fabbro. Ma prima è stato un ladro: finito in prigione per un colpo, da quando è uscito non fa che scrivere alla donna (Holly Hunter) che amava 40 anni prima. Finché non incontra una ragazza.



3 Coeurs di Benoît Jacquot (Francia). Un uomo (Benoît Poelvoorde) incontra prima Sylvie, con cui parla di tutto tranne che di sé, e poi Sophie, proprio mentre cerca di ritrovare la prima. Scoprendo che le due hanno qualcosa in comune. Con Charlotte Gainsbourg, Chiara Mastroianni e Catherine Deneuve: da indovinare i legami di parentela tra i personaggi.

31 agosto: i cuori affamati di Costanzo



The Cut di Fatih Akin (Germania). Il regista turco-tedesco viaggia indietro nel tempo e racconta di un padre armeno che, nella Turchia del 1915, resta vittima con la sua famiglia del primo grande genocidio del Novecento. Sopravvissuto, cerca le figlie viaggiando per il mondo. Con Tahar Rahim.



Hungry hearts di Saverio Costanzo (Italia). A New York, l’italiana Mina (Alba Rohrwacher) e l’americano Jude (Adam Driver di Girls) s'incontrano, si innamorano e si sposano. Lei resta incinta ed entra in contatto con una specie di gruppo new age la cui guida spirituale le dice che aspetta “un bambino indaco”: quando nasce, per lui niente luce né contatti con il mondo esterno, solo cibi particolari a orari particolari. Tratto da Il bambino indaco, dello scrittore padovano Marco Franzoso.



Loin des hommes di David Oelhoffen (Francia). Viggo Mortensen nell’Algeria del 1954, allo scoppio della guerra civile: lui è un maestro, ma scappa sulle montagne con un giovane arabo, quando questo viene accusato di omicidio per ragioni politiche. Tra Albert Camus e il cinema western.

1 settembre: Leopardi secondo Martone

Il giovane favoloso di Mario Martone (Italia). Martone, attraverso Elio Germano, rilegge Giacomo Leopardi in chiave moderna, quasi rock. Ci sono anche Michele Riondino, Isabella Ragonese e Anne Mouglalis.

2 settembre: lo humor nordico di Andersson

A pigeon sat on the branch reflecting on existence di Roy Andersson (Svezia). Film on the road, che racconta di un venditore e di un disabile, in un imprecisato Paese occidentale. Humor nordico (il film è una co-produzione tra i Paesi Scandinavi e la Germania), con citazioni aggiornate da Don Chisciotte, Uomini e topi e Delitto e castigo.



Fires of the plain di Shinya Tsukamoto. Un soldato giapponese, malato, viene abbandonato dai suoi su un’isola delle Filippine. Per lui comincia l’inferno. «Volevo far sentire le urla di coloro che 70 anni fa sono marciti nella giungla. Se riesco a farvi sentire anche il loro odore, allora avrò centrato il mio intento», ha detto il regista, che è anche il protagonista della pellicola.

3 settembre: di scena Mujdeci e Delaporte



Le dernier coup de marteau di Alix Delaporte (Francia; nella foto sopra, la regista). Un ragazzino che vive in Camargue scopre improvvisamente la passione per la musica, un padre di cui non era a conoscenza: gli basta entrare per la prima volta al teatro dell’Opera di Montpellier.



Sivas di Kaan Mujdeci (Turchia). In un villaggio dell’Anatolia, un ragazzino prima perde la parte che sognava di recitare a scuola in Biancaneve e i sette nani, poi trova e si prende cura di un cane da combattimento ferito. Sarà lui ad aiutarlo.

4 settembre: l'ultimo giorno di Pasolini



Pasolini di Abel Ferrara (Francia). L’ultimo giorno di vita di Pier Paolo Pasolini, interpretato da un Williem Dafoe. È il primo novembre del 1975: all’alba del 2, il cadavere verrà trovato sulla spiaggia di Ostia. Con Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea, Maria de Medeiros e Adriana Asti.



Red amnesia di Wang Xiaoshuai (Cina). Una vedova in pensione si occupa della madre anziana e dei due figli. Poi comincia a ricevere telefonate anonime: che vanno avanti fino allo stalking.

5 settembre: Good kill, i tormenti di un pilota



The postman's white nights di Andrei Konchalovsky (Russia). Neorealismo russo: la storia è vera, come l’ambientazione e gli interpreti, che non sono attori ma abitanti del posto. Un villaggio isolato dal mondo, un postino che è l’unico collegamento con il resto del pianeta, una storia d’amore sfortunata: tutto dal primo regista russo approdato a Hollywood.



Good kill di Andrew Niccol (Usa). Ethan Hawke è un pilota di droni che entra in crisi: la guerra giusta, quella che risparmia gli innocenti e che colpisce solo i terroristi, esiste davvero? Il regista è lo stesso che ha firmato Gattaca.

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