CULTURA 4 Settembre Set 2014 0527 04 settembre 2014

Film novità 2014, da «Colpa delle stelle» a «I Mercenari»

In sala la pellicola tratta dal bestseller di John Green.

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Arrivano nelle sale i primi titoli presentati alla 71esima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, insieme con alcuni titoli molto attesi, già campioni di incassi oltreoceano.
A guidare le nuove proposte della settimana è il commovente ed emozionante Colpa delle stelle, che vede protagonista la coppia composta da Shailene Woodley e Ansel Elgort, già star dell'adattamento della saga distopica Divergent. La trama tragica, ma mai stucchevole, e le buone interpretazioni del cast sostengono il film con successo assicurando lacrime e sorrisi.
RIECCO I MERCENARI. Grande anche l'attesa per I Mercenari 3, che vede riuniti ancora una volta alcuni dei nomi più importanti del cinema d'azione sotto la guida di Sylvester Stallone, questa volta alle prese nella finzione con un antagonista interpretato con determinazione da Mel Gibson. Il terzo capitolo della serie dimostra un po' la stanchezza e la ripetitività del progetto, anche se permette di intrattenere con facilità, introducendo anche una serie di nuovi interpreti pronti a raccogliere il testimone dalla generazione precedente.
FRANCES HA E LA CRISI DEI 30ENNI. Proiettato in anteprima a Venezia, e non senza polemiche, il documentario che sfocia in commedia Belluscone - Una storia siciliana offre un particolarissimo ritratto della società contemporanea attraverso la ricostruzione del fallimento di un progetto cinematografico mai realizzato di Franco Maresco.
Cerca di analizzare la situazione attuale, soprattutto quella dei 30enni incerti e in crisi, anche l'indipendente Frances Ha, la cui qualità estetica non rispecchia quella della sceneggiatura.
WINX, ANIMAZIONE MADE IN ITALY. Sono esili e poco convincenti, inoltre, la commedia Comportamenti molto...cattivi e il musical Walking on sunshine, che sfrutta solo la presenza di famose hit degli Anni 80 per sostenere una sceneggiatura estremamente fragile e stereotipata.
L'ultimo dei nuovi titoli in arrivo nei cinema italiani è il film d'animazione Winx Club - Il mistero degli abissi che riporta sul grande schermo le fatine che hanno regalato la fama e il successo ai Rainbow Studios di Iginio Straffi e dato nuova forza e vitalità al settore in Italia.

Belluscone - Una storia siciliana, quanto conta il Cav a Palermo

Presentato alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, e al centro di aspre polemiche, il documentario Belluscone - Una storia siciliana racconta i tentativi del regista Franco Maresco di realizzare un documentario sulla figura di Silvio Berlusconi e sull'influenza di Forza Italia nei quartieri popolari di Palermo, oltre ai suoi legami con le personalità legate alla mafia.
Tra testimonianze e ricostruzioni, il lungometraggio mostra le disavventure dell'impresario palermitano Ciccio Mira, che si occupa di cantanti neomelodici e di feste di piazza. Tra i suoi tentativi ci sono anche quelli volti a far diventare due star gli artisti Erik e Vittorio Ricciardi, autori della canzone Vorrei conoscere Berlusconi.
UNA METAFORA DELLA SITUAZIONE ITALIANA. La rappresentazione del fallimento di Maresco e la progressiva acquisizione della consapevolezza che sia impossibile influire in qualche modo su un possibile cambiamento della società diventano, nella mani del regista, una metafora della situazione della realtà italiana. Il particolare approccio al film è il punto di forza del progetto e, insieme all'ironia delle situazioni e della rappresentazione sostengono il buon risultato finale che, pur non privo di difetti, raggiunge il suo obiettivo sarcastico e tagliente, anche se ricco di amarezza. Agrodolce.

Regia: Franco Maresco; genere: commedia (Italia, 2014); attori: Tatti Sanguinetti, Valentino Picone, Salvatore Ficarra, Ciccio Mira, Salvatore De Castro.

Colpa delle stelle, il bestseller sbarca in sala

Era un successo annunciato quello di Colpa delle stelle, il film diretto da Josh Boone e tratto dal romanzo scritto da John Green. La popolarità del libro, un bestseller in tutto il mondo, la tematica strappalacrime e il cast di richiamo per il pubblico più giovane hanno infatti dato vita una formula vincente.
Hazel (Shailene Woodley) ha 16 anni e sta sopravvivendo grazie a un farmaco sperimentale che sembra essere in grado di arrestare il cancro che l'aveva colpita. Consapevole del fatto che la sua vita sia ben diversa da quella dei suoi coetanei, la ragazza vive in un mondo personale fatto di solitudine e romanzi. Dopo che la madre e i medici la spingono a esprimere ad alta voce i suoi problemi in un gruppo di supporto, Hazel fa la conoscenza del carismatico e brillante Augustus (Ansel Elgort). Tra i due giovani nasce subito un ottimo feeling, destinato a trasformarsi in qualcosa di più profondo quando il ragazzo decide di realizzare il sogno di Hazel e farle conoscere il suo scrittore preferito, Van Houten (Willem Defoe).
UNA STORIA COMMOVENTE. Colpa delle stelle è un prodotto confezionato in modo quasi impeccabile per raggiungere gli obiettivi prefissati dalla produzione: impossibile non commuoversi di fronte alla straziante storia di Hazel e Gus. La storia, inoltre, si sviluppa in modo estremamente scorrevole senza alcun tipo di intoppo e i momenti drammatici possiedono la giusta intensità.
Shailene Woodley e Ansel Elgort, dopo Divergent, ritornano a lavorare insieme e la loro alchimia è ottima in ogni momento. L'attrice è completamente a suo agio in un ruolo in cui dolcezza, ironia e tristezza si mescolano insieme, mentre Elgort dimostra di possedere la giusta dose di sfrontatezza e vulnerabilità per portare sul grande schermo un personaggio così unico come quello di Gus.
PROMOSSI REGISTA E CAST. La regia di Josh Boone segue bene il susseguirsi degli eventi e riesce a gestire alla perfezione anche l'incontro dei due protagonisti con lo scrittore interpretato da Willem Defoe, facendo emergere con forza tutte le emozioni represse e la frustrazione di chi ha dovuto fare i conti troppo presto con la morte e la sofferenza.
L'ottimo cast, che comprende anche Sam Trammell, Laura Dern e l'emergente Nat Wolff, non esagera mai nella rappresentazione delle emozioni e mantiene ben ancorata la trama al realismo necessario a non rendere stucchevole un tema così delicato. L'unico dubbio relativo al progetto cinematografico è dove sia il confine che divide la rappresentazione, anche educativa, di una realtà vissuta da milioni di giovani in tutto il mondo e lo sfruttamento del dolore. Commovente.

Regia: Josh Boone; genere: drammatico (Usa, 2014); attori: Shailene Woodley, Ansel Elgort, Laura Dern, Nat Wolff, Sam Trammell, Willem Dafoe.

Comportamenti molto...cattivi, i tormenti di Rick

L'ennesima commedia costruita sulle situazioni poco politically correct ambientate nel mondo adolescenziale, Comportamenti molto...cattivi, non riesce mai a superare uno spunto banale e uno svolgimento poco convincente.
Rick Stevens (Nat Wolff) è innamorato della bellissima Nina Pennington (Selena Gomez), cresciuta in una famiglia molto religiosa. Il ragazzo, invece, vive una quotidianità ben diversa e ha a che fare con una madre alcolizzata (Mary-Louise Parker), una sorella spogliarellista, un capo tossicomane (Dylan McDermott) e la madre del suo migliore amico, Pamela Bender (Elisabeth Shue) che prova per lui degli impulsi non certo materni. Il progetto di conquistare Nina si rivelerà quindi fin troppo pieno di ostacoli.
Il film diretto da Tim Garrick, pur possedendo qualche elemento originale rispetto ad altri progetti analoghi, è sempre esagerato e sopra le righe, delineando personaggi-stereotipi in modo approssimativo. La voglia di creare un pizzico di scandalo è evidente nell'opposizione quasi netta dei mondi, e della morale che li anima, di Rick e Nina, creando un confine tra peccato e purezza che si assottiglia progressivamente sempre di più pur celebrando i buoni sentimenti.
MESSAGGIO ROMANTICO AGRODOLCE. Comportamenti molto...cattivi si sviluppa in modo scorrevole e gradevole, nonostante le situazioni esagerate e 'scorrette', e senza troppe difficoltà fa emergere il messaggio romantico, seppur un po' agrodolce, alla base della sceneggiatura.
Natt Wolff e Selena Gomez possiedono un buon feeling, ma sono i personaggi affidati alle ben più esperte e mature Mary-Louise Parker ed Elisabeth Shue a ravvivare un'atmosfera comica piuttosto sottotono, soprattutto nelle interazioni con l'eccessivo Jimmy Leach interpretato da Dylan McDermott.
Il lungometraggio diretto da Garrick ha il suo punto di forza nel tentativo di differenziarsi dagli altri progetti orientati verso un target di teenager, orientandosi quindi bene verso situazioni e battute in grado di creare l'effetto voluto, ma senza eccessivi scandali. Retorico.

Regia: Tim Garrick; genere: commedia (Usa, 2014); attori: Nat Wolff, Selena Gomez, Mary-Louise Parker, Elisabeth Shue, Dylan McDermott, Lachlan Buchanan.

Frances Ha, le incertezze dei 30enni contemporanei

Con una commedia di stampo intellettuale ed emotivamente ben calibrata, il regista Noah Baumbach cerca di addentrarsi nelle incertezze dei 30enni contemporanei grazie al racconto di una giovane donna indecisa tra sogni e realtà.
Frances (Greta Gerwig) è infatti una giovane ballerina che vive a New York, in affitto, e lavora per una compagnia di danza anche se non ha ancora le idee chiare sul suo futuro. In attesa di capire cosa voglia veramente, si muove tra amori e amicizie, sullo sfondo di una società in cui i propri progetti si scontrano spesso bruscamente con la realtà.
TUTTO RUOTA INTORNO A GRETA. Frances Ha può contare sulla bravura del suo cast, formato da attori ormai dotati di grande esperienza nel mondo del cinema indipendente, ma incontra con qualche difficoltà nello sviluppo della struttura narrativa. Il personaggio interpretato da Greta Gerwig diventa quindi il fulcro intorno al quale ruotano tentativi, professionali e sentimentali, sempre all'insegna dell'incertezza che contraddistingue Frances, elemento che rischia inoltre di rendere l'aspirante ballerina quasi irritante.
Lo stile scelto da Baumbach per il suo film è all'insegna della ricercatezza e offre una cornice patinata a un lungometraggio interessante ma forse un po' troppo lontano dalla spontaneità e dal mondo che vorrebbe rappresentare. Incerto.

Regia: Noah Baumbach; genere: commedia (Usa, 2013); attori: Greta Gerwig, Mickey Sumner, Adam Driver, Michael Zegen, Patrick Heusinger.

I Mercenari 3, botte da orbi e poco altro

Arrivano al terzo capitolo le avventure adrenaliniche e ricche di azione de I Mercenari, che hanno dato l'opportunità alle vecchie glorie del genere cinematografico di ritornare protagoniste ancora una volta sul grande schermo.
Nel nuovo capitolo della saga cinematografica, Barney Ross (Sylvester Stallone) deve affrontare il gruppo guidato dall'ex amico Conrad Stonebanks (Mel Gibson), ormai diventato un mercante d'armi dalla moralità discutibile. Per riuscire a rintracciarlo e a sconfiggerlo, Barney assume dei mercenari più giovani, esperti in tecnologie e armi moderne, dando vita a una lotta finale senza esclusione di colpi che sottolinea tutte le differenze tra le diverse generazioni. Il cast è ricchissimo di volti noti come Stallone, ma anche di star più giovani come Kellan Lutz. Il divertimento non manca, pur essendo all'interno di una cornice autocelebrativa, e ovviamente le scene d'interazione tra grandi nomi come Stallone, Banderas, Gibson e Jet Li sono sempre le più apprezzate. L'arrivo delle nuove leve, tuttavia, concede una sferzata di energia al progetto, la cui esile trama non basta per creare uno scheletro in grado di sostenersi.
UNA FORMULA STANCA. L'ironia di Stallone & co nell'interagire con personaggi dalle caratteristiche legate alle tecnologie e metodi militari in evoluzione è evidente, ma non è bastata per sostenere il progetto. Il divertimento e l'intrattenimento privo di ogni richiesta di attenzione ed elaborazione è infatti fin troppo al centro della storia.
La regia di Hughes si è adeguata con bravura alle esigenze e alle richieste che avanzano le situazioni esplosive de I Mercenari 3, ma forse la ripetitività della serie di film e il continuo susseguirsi di sequenze d'azione sempre più elaborate minano fin dall'inizio il buon risultato del progetto. Il cast si distreggia bene in questo insieme di momenti, ma i dialoghi approssimativi e l'eccessiva voglia di stupire contribuiscono al risultato finale non troppo brillante, in cui persino l'epilogo appare quasi sempre al di sotto delle aspettative della produzione e del pubblico, enfatizzando tutta la stanchezza della formula. Stereotipato.

Regia: Patrick Hughes; genere: azione (Usa, 2014); attori: Sylvester Stallone, Jason Statham, Mel Gibson, Wesley Snipes, Antonio Banderas, Jet Li, Harrison Ford, Dolph Lundgren, Arnold Schwarzenegger, Kellan Lutz, Terry Crewes, Glen Powell, Sarah Givaty.

Walking on sunshine, la colonna sonora degli Anni 80

Le canzoni di maggior successo degli Anni 80 fanno da colonna sonora alla commedia Walking on Sunshine, dall'atmosfera estremamente leggera e scanzonata.
Maddie (Annabel Scholey) ha da poco interrotto una storia importante con Doug (Greg Wise), e si è ora fidanzata con Raf (Giulio Berruti). Dopo aver organizzato il matrimonio in Puglia, la giovane invita la sorella Taylor (Hannah Arterton) alle nozze, senza sapere che lei e Raf hanno avuto una breve relazione estiva.
Il film diretto da Max Giwa propone una selezione dei maggiori successi musicali del passato, costruendo sulle canzoni e sui brani una trama molto esile e che non propone nessun elemento di novità, rimanendo statico sulla struttura tradizionale dei musical-revival.
UN'ALLEGRIA FORZATA. L'allegria forzata e le situazioni un po' sopra le righe non migliorano il risultato finale che non può nemmeno contare su delle interpretazioni memorabili o su delle coreografie elaborate e ben curate in grado di diventare un punto di forza del progetto.
Il cast, non di altissimo livello, si adatta bene allo stile e al ritmo della storia, ma la regia di Max Giwa rende tutto piuttosto piatto e ripetitivo, facendo risultare il film quasi noioso persino per chi ama i brani utilizzati. Stanco.

Regia: Max Giwa, Dania Pasquini; genere: musicale (Regno Unito, 2014); attori: Greg Wise, Annabel Scholey, Leona Lewis, Adrian Palmer, Giulio Berruti, Hannah Arterton.

Winx Club - Il mistero degli abissi, il regno è in pericolo

L'animazione italiana ritorna protagonista nelle sale con Winx Club - Il mistero degli abissi, la nuova produzione della Rainbow di Iginio Straffi.
Nel regno di Alfea la calma regna sovrana e le Winx stanno facendo da tutor per le matricole fino a quando le perfide Trix, loro antagoniste, arrivano nell'Oceano Infinito con l'intenzione di prendere il potere e sostituire l'Imperatore al vertice. L'inquinamento causato dagli uomini, infatti, sta distruggendo l'equilibrio della dimensione che collega tutti i mari di Magix. Le Trix decidono quindi di tentare di realizzare la propria missione.
I personaggi creati dalla casa di produzione Rainbow Studios ritornano nei cinema per la gioia degli spettatori più piccoli che ritroveranno le sei Fate italiane, che hanno gettato le basi per una maggiore attenzione per il genere dell'animazione anche nella realtà nostrana.
LA MORALE ECOLOGISTA. Il nuovo capitolo cinematografico sposta le avventure delle protagoniste nel mondo marino, ideando personaggi dal look adatto alla situazione. L'evoluzione compiuta nell'ultimo decennio dalla casa di produzione guidata da Straffi si nota nella cura dei dettagli con cui è stato realizzato il progetto, avvicinandosi maggiormente agli standard internazionali pur mantenendo una propria personalità ben definita.
La morale ecologista e qualche sfumatura educativa arricchiscono Winx Club - Il mistero degli abissi e permettono, per fortuna, al lungometraggio di non apparire solamente come una versione estesa di un episodio della popolare serie televisiva animata. Made in Italy.

Regia: Iginio Straffi; genere: animazione (Italia, 2014).

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