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CINEMA 6 Settembre Set 2014 1716 06 settembre 2014

Venezia, Leone d'oro al Piccione svedese

A Venezia vince Roy Andersson.

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La Mostra del cinema di Venezia ha scelto le sue regine e i suoi re.
La giuria della 71esima edizione, presieduta da Alexandre Desplat e composta da Joan Chen, Philip Groening, Jessica Hausner, Jhumpa Lahiri, Sandy Powell, Tim Roth, Elia Suleiman e Carlo Verdone, dopo aver visionato tutti i 20 film in concorso, ha deciso di assegnare il Leone d'oro al regista svedese Roy Andersson, per il lungometraggio A pigeon sat on a branch reflecting on existence.
BARROSO ALLA CERIMONIA. Un verdetto arrivato nel corso di una cerimonia che ha registrato la presenza del presidente del Senato Pietro Grasso, di quello della Commissione Europea Josè Manuel Duro Barroso, del ministro per i Beni Culturali e il Turismo Dario Franceschini.
È stata una scelta condivisa, «frutto di conversazioni appassionanti e motivate, guidate dal grande amore per il cinema, scegliendo i film che ci hanno permesso di cogliere contenuti politici e filosofici in una dimensione umanistica e poetica», ha spiegato il presidente della giuria, il musicista Alexandre Desplat.
IÑARRITU, MUNZI E MARTONE A BOCCA ASCIUTTA. Fuori dal palmares sia Birdman di Alejandro González Iñárritu, sia i due film italiani: Anime nere di Francesco Munzi e Il giovane favoloso di Mario Martone.
La madrina Luisa Ranieri, in abito peplum nero e capelli tirati indietro da un cerchietto, pronta per recitare Medea al teatro greco di Siracusa, ha chiesto al pubblico di «cominciare a parlare da domani di questi film. La Mostra finisce stasera ma i film cominciano ora a vivere. E a noi che abbiamo avuto il privilegio di vederli per primi il compito di raccontarli. Stasera festeggiamo i vincitori, da domani insieme festeggiamo il cinema».
Un'impresa non semplice, visto che a essere premiati non sono stati certo dei film da botteghino.

Leone d'oro per A pigeon sat on a branch reflecting on existence

Il regista svedeseRoy Andersson vincitore del Leone d'oro.

LEONE D'ORO A ROY ANDERSSON. Il regista svedese Roy Andersson ha conquistato il Leone d'oro. Il suo film ha un titolo molto particolare, traducibile in italiano con: Un piccione su un ramo che riflette sull'esistenza (A pigeon sat on a branch reflecting on existence). La vita degli esseri umani vista dai piccioni è buffa, ossessiva, ripetitiva e davvero bizzarra. Il film di Andersson, un noir in chiave surreale, è composto da 39 piani sequenza che ricordano le opere affollate di Bruegel: una vera e rara follia. Il regista lo ha descritto come un mix di tre romanzi: Don Chisciotte di Cervantes, Uomini e topi di John Steinbeck e Delitto e castigo di Dostoevskij. Ritirando il premio, Andersson ha citato Ladri di biciclette di De Sica e ha ringraziato tutti i grandi maestri del cinema italiano.
LEONE D'ARGENTO PER LE NOTTI BIANCHE DEL POSTINO. Le notti bianche del Postino (The Postman's White Nights) del regista russo Andrej Konchalovskij ha vinto invece il Leone d'argento.
GRAN PREMIO DELLA GIURIA A THE LOOK OF SILENCE. Joshua Oppenheimer ha vinto il Gran premio della giuria con The Look of Silence, un film sul genocidio in Indonesia, ma ha dovuto dare buca alla premiazione a causa di una tempesta che l'ha bloccato a Chicago, da cui ha mandato un videomessaggio.
MIGLIORE SCENEGGIATURA PER TALES. Il premio per la migliore sceneggiatura è andato al film Tales (Iran), di Rakhshan Banietemad e Farid Mostafavi. Un premio che è «regalo a tutti gli iraniani amanti del cinema», ha commentato la regista Banietemad.
HUNGRY HEARTS CONQUISTA COPPA VOLPI MASCHILE E FEMMINILE. Alba Rohrwacher è la vincitrice della Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile: è la protagonista di Hungry Hearts, di Saverio Costanzo. La Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile è andata invece ad Adam Driver, coprotagonista nello stesso film, assente in Laguna perché impegnato sul set di Star Wars.
«Provo una gioia sorprendente e bellissima che sono felice di condividere con Adam e Saverio, che è un grande regista coraggioso e tenace: questo film esiste perché lui lo ha così tanto voluto», ha detto emozionata Alba Rohrwacher. «Fare un film con lui è molto più di fare un film, è intraprendere un'avventura indimenticabile».
ROMAIN PAUL HA VINTO IL PREMIO MARCELLO MASTROIANNI. Il riconoscimento per il miglior attore emergente è andato a Romain Paul in Le dernier coup de marteau di Alix Delaporte. Un ragazzino che era stato dato da subito come favorito, la cui vittoria è stata accolta da una vera e propria ovazione.
PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA A SIVAS. Sivas di Kaan Müjdeci ha conquistato infine il Premio speciale della giuria.

I vincitori della sezione Orizzonti: Court miglior film

La giuria della sezione Orizzonti, presieduta da Ann Hui e composta Moran Atias, Pernilla August, David Chase, Mahamat Saleh Haroun, Roberto Minervini e Alin Tasciyan, ha invece scelto di premiare, come miglior film, Court di Chaitanya Tamhane.
Il premio per la miglior regia è andato a Theeb, di Naji Abu Nowar. Mentre Belluscone.Una storia siciliana di Francesco Maresco si è aggiudicato il Premio speciale della giuria.
TRE PREMI A IO STO CON LA SPOSA. Io sto con la sposa di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande e Khaled Soliman al Nassiry, presentato nella sezione Orizzonti - Fuori concorso, si è aggiudicato tre dei premi collaterali che annualmente vengono assegnati durante il Festival: il Fedic, il premio Hrns - Human rights nights award per il Cinema dei diritti umani e il Premio di critica sociale Sorriso diverso Venezia 2014. «Con noi festeggiano 2.617 produttori dal basso che hanno creduto fin dall'inizio in questo sogno. Adesso», hanno commentato i registi, «speriamo che il nostro film possa contribuire a un cambiamento reale delle politiche europee sull'immigrazione. Affinché il Mediterraneo ritorni a essere il mare che ci unisce e non un cimitero a cielo aperto». L'uscita del film nelle sale, distribuito da Cineama, è prevista per il 9 ottobre.

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