Magda Olivero Lirica 140908204137
MUSICA 8 Settembre Set 2014 2015 08 settembre 2014

Lirica, morta il soprano Magda Olivero

Scomparsa a Milano a 104 anni.

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La soprano Magda Olivero era nata a Saluzzo (Cuneo) nel 1910.

È morta all'istituto Auxologico di Milano il soprano Magda Olivero. Classe 1910, aveva debuttato negli Anni 30. Alla fine degli Anni 50 aveva anche partecipato alla trasmissione televisiva Il Musichiere, una tappa in una lunghissima carriera che la portò a debuttare al Metropolitan con Tosca nel 1975, a 65 anni.
Olivero si è sentita male mentre era in vacanza, come di consueto d'estate, a Cogoleto, in provincia di Genova. Un forte ictus il 20 agosto da cui non si è più ripresa. Il suo desiderio era quello di essere sepolta al famedio del cimitero monumentale di Milano, anche se era milanese d'adozione. Era infatti nata a Saluzzo, in provincia di Cuneo.
Da allora la sua carriera è continuata a lungo. Nel 1993, a 83 anni, ha inciso una selezione di arie proprio dall'Adriana Lecouvreur. Nel 2008 ha ricevuto da Giorgio Napolitano il premio 'presidente della Repubblica' attribuito dall'Accademia di Santa Cecilia. E nel 2010 ha festeggiato i cento anni con una cerimonia organizzata al Teatro Regio di Torino raccontando al pubblico la sua carriera iniziata nel 1932.
SILENZIO ALLA SCALA. Il teatro La Scala del capoluogo meneghino ha in programma di ricordate il soprano chiedendo al pubblico un minuto di silenzio prima del recital di Maria Agresta. «L'Italia della cultura e della musica perde con lei una protagonista indimenticabile», ha sottolineato la dirigenza in una nota.
Le sue presenze a Milano, dove ha debuttato nel 1938 con la Marcella di Umberto Giordano nella serata di gala per la Giornata delle Nazioni, «pur non numerosissime, testimoniano tuttavia le fasi della sua carriera e comprendono alcuni dei titoli più significativi del suo repertorio».
Dopo la lunga pausa della sua carriera in seguito al matrimonio con Aldo Busch, Magda Olivero è tornata a Milano nel 1958 con il suo cavallo di battaglia, l'Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea e nel 1959, al fianco di Mario Del Monaco, ha cantato in Francesca da Rimini di Riccardo Zandonai, entrambe dirette da Gianandrea Gavazzeni. La sua ultima apparizione scaligera risale al 1974 nei panni di Kostel'nika nella Jenufa di Leoš Janáček. «Voce carismatica, attrice formidabile, intelligenza pronta e tagliente fino alla fine», ha spiegato ancora il teatro, «la Olivero fu, oltre che indimenticata Violetta e Medea, straordinaria interprete del repertorio pucciniano e verista, eseguito sempre con dizione perfetta e scolpita e un rigore musicale che traeva origine dagli studi giovanili di armonia e composizione»
L'AMICO TENORE PUMA: «LA PIÙ GRANDE». «I giovani conoscono la Callas e la Tebaldi ma per me lei era la numero uno», ha raccontato il tenore Vincenzo Puma, amico di lunga data. «Era unica, insuperabile. La più grande Adriana Lecouvreur».
E infatti il compositore Francesco Cilea, autore dell'opera lirica, le chiese di tornare in scena, dopo che nel 1941 si era sposata con il tenore Aldo Busch, per cantare ancora nel ruolo principale. «Diceva che facevo vivere il personaggio», ha più volte raccontato il soprano piemontese. «Ormai molto malato, mi fece chiedere, anche se in quel periodo mi ero ritirata dalle scene, di affrontare ancora una volta il ruolo. Accettai. Purtroppo cantai in sua commemorazione».

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