Premio Campiello 2014 140911184434
LETTERATURA 11 Settembre Set 2014 1832 11 settembre 2014

Campiello, i cinque libri finalisti

Il 13 settembre la proclamazione del vincitore

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Il Premio Campiello è giunto alla 52esima edizione.

Si avvia alla conclusione la 52esima edizione del Premio Campiello 2014.
STILI, TEMI E RIFERIMENTI DIVERSI A CONFRONTO. I cinque romanzi finalisti affrontano temi molto diversi tra loro. Ognuno si caratterizza per un proprio stile, impreziosito con riferimenti letterari di vario tipo.
Mauro Corona racconta la bellezza e la ferocia insite nella natura mentre Giorgio Fontana si concentra sulla lotta al terrorismo politico nella Milano anni Ottanta. I totalitarismi di ogni epoca, inclusa quella contemporanea, sono al centro della narrazione di Giorgio Falco. La vicenda di un bambino orfano, figlio di una prostituta, viene raccontata da Michele Mari, che si trova a competere con la misteriosa biografia di un pittore del Seicento ad opera di Fausta Garavini.
Difficile dire quale tra queste storie sarà proclamata vincitrice al Gran Teatro La Fenice di Venezia il 13 settembre. Il verdetto spetta infatti alla Giuria, anonima fino alla serata di premiazione, costituita da 300 lettori di diverse categorie sociali.
DICKENS E STERN COME MAESTRI. Michele Mari autore di Roderick Duddle, edito da Einaudi, parla così del suo romanzo: «Il mio modello per Roderick non poteva non essere l'Oliver Twist di Dickens e, nella seconda parte Stevenson». Il protagonista del suo racconto è infatti un orfano, inseguito da adulti cattivi che vogliono impadronirsi dell'immensa fortuna nascosta nel medaglione che porta al collo. Mari costruisce così un raffinato gioco letterario.
«È un libro più cerebrale e intellettuale rispetto ai precedenti. - aggiunge lo scrittore - Ho voluto che fosse la trama a ripensarsi».
Mondadori è la casa editrice di La voce degli uomini freddi realizzato da Mauro Corona che non ha dubbi «sono uno dei quattro che non vincerà il Campiello ma sono già onorato di essere qui». «Raccontare storie mi fa sentire bene» confessa il romanziere per poi riconoscere che
il suo «maestro è Mario Rigoni Stern». La tragedia del Vajont fa da sfondo alle storia corale, dai toni fiabeschi, di un popolo che vive in una terra in cui nevica sempre dove gli uomini sono chiusi e le parole congelate in bocca. Il libro è molto piaciuto nonostante la scarsa fiducia di Corona nelle sue possibilità di vittoria.
MILANO PROTAGONISTA. Giorgio Fontana parla di «Milano come protagonista a tutti gli effetti» del suo romanzo, Morte di un uomo felice, edito da Sellerio. «Milano è una città respingente - aggiunge l'autore - che nasconde angoli di bellezza sorprendente e attende di essere raccontata in modo diverso».
Nella cinquina di finalsti è presente anche Le vite di Monsù Desiderio, un testo di Fausta Garavini, edito da Bompiani.
La scrittrice è una studiosa di letteratura francese ed una appassionata ricercatrice, perciò spiega che per realizzare il suo racconto «ha ricostruito la corrente di pensiero da Giordano Bruno, bruciato a Campo dei Fiori, a Tommaso Campanella in prigione a Castel dell'Ovo».
Giorgio Falco ha pubblicato La gemella H con Einaudi: attraverso la storia di tre generazioni della famiglia Hinner il narratore ha voluto «trascinare la memoria del passato nelle nostre vicende contemporanee» dalla Germania di Hitler a oggi.
LA PREMIAZIONE. La Giuria dei Letterati, presieduta in questa edizione da Monica Guerritore, ha scelto i cinque finalisti a cui sarà conferito il Premio Selezione Giuria dei Letterati alla vigilia della finale, il 12 settembre, in una serata di gala esclusiva al Casinò Municipale di Venezia.
La mattina del 13 settembre sono in programma la presentazione del Premio Fondazione Il Campiello, assegnato quest'anno a Claudio Magris, e la proclamazione del vincitore del Campiello Giovani 2014.

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