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INDISCREZIONI 17 Settembre Set 2014 1924 17 settembre 2014

La7-Gruber, aria di rottura

In rotta con Cairo, Lilli spera che il suo amico Bernabè vada in Rai. Per seguirlo.

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Lilli Gruber.

Terzo giorno di blackout per Otto e Mezzo. Il talk condotto da Lilli Gruber non andrà in onda neppure mercoledì 17 settembre. Per problemi di salute della giornalista, ha fatto sapere l'azienda, annunciando che «da oggi (il 17 settembre) nell'access prime time di La7 andrà in onda Faccia a Faccia, 30 minuti di approfondimento condotto da Enrico Mentana».
La stessa spiegazione - una indisposizione non da poco - era stata data lunedì dal direttore del Tg avvisando gli spettatori della momentanea sospensione del programma.
I TAGLI AL BUDGET. In realtà, secondo i bene informati, oltre al malessere i motivi che avrebbero spinto Lilli a tenersi lontana dallo schermo per un po' potrebbero essere stati anche altri.
In primis, i tagli al budget del suo programma decisi dall'azienda. Le risorse a disposizione di Otto e Mezzo sono state spalmate su sei puntate, e non su cinque, come previsto inizialmente e alla conduttrice è stato consentito un numero di collaboratori esterni inferiore a quello delle precedenti stagioni.
LO SCONTRO CON FLORIS. A far esplodere la rabbia di Gruber, poi, sarebbe stata la sovrapposizione con la striscia di Floris, Diciannoveequaranta. Che, tra parentesi, ha debuttato in modo non proprio brillante con uno share dell'1,45%.
Per evitare un'eccessiva somiglianza tra i due prodotti, riferiscono collaboratori vicini a due giornalisti, Lilli e Giovanni avevano siglato (verbalmente) un gentlemen agreement che prevedeva l'assenza di ospiti nel salotto di Floris. Ma l'ex conduttore di Ballarò è venuto meno all'accordo e la giornalista si è ritrovata con un doppione che va in onda poco prima del suo talk.
GRUBER IN RAI? Last but not least, il cambio ai vertici della proprietà aziendale. Il passaggio di Gruber dalla Rai a La7 (con un intermezzo come parlamentare europea) era stato fortemente caldeggiato da Franco Bernabè, amico e grande estimatore della giornalista, quando era presidente di Telecom.
Ora Bernabè, stando sempre ai rumors, punta a un incarico da «commissario» per la guida della Rai, forte dei suoi buoni rapporti con il Giglio magico renziano, a cominciare dall'amicizia con Marco Carrai. Un suo approdo ai vertici di viale Mazzini potrebbe portare anche al ritorno sugli schermi della tivù di Stato di Gruber. Cairo permettendo.

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